Gp Qatar 2021-Analisi prestazionale: per Ferrari imperativo curare le mescole. Mercedes marca la strategia di Verstappen

Sono ora 8 i punti di distacco tra i due contendenti al mondiale piloti di F1 2021. Al momento la casa tedesca sembra essere in palla e aver trovato nuovamente una grande competitività. Per Ferrari una gara sottotono, riflesso di alcune difficoltà incontrate su questo circuito, troppo impegnativo per l’anteriore. Ma partiamo dall’inizio e analizziamo strategicamente questo terzultimo appuntamento mondiale.

Dopo una prima fase in cui Lewis ha spinto molto per creare un gap di sicurezza, dal box gli hanno detto di cercare di gestire la gomma in modo da tenersi ponto per un’eventuale difesa da Verstappen. L’olandese in soli quattro giri è ritornato alle spalle del suo rivale. Da li in poi si sono marcati ogni giro. Lewis ha tenuto un ritmo molto alto riuscendo ad incrementare ulteriormente il margine su Verstappen.

Dal box Mercedes hanno avvertito Lewis proprio del fatto che la Red Bull cominciava a faticare col posteriore. Sembra un comportamento strano perché si penserebbe che l’asse più sollecitato sia l’anteriore. Tuttavia si crea un certo stress sulle posteriori durante la fase di trazione in uscita dalle curve. La combinazione tra un certo angolo di volante e la trazione mette i compound in una situazione critica. Inoltre hanno anche riferito che i sorpassi stavano risultando più facili di quello che era stato preventivato.

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Primo stint – Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 Team) – Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) – Gp Qatar 2021

Arrivato quasi alla fine della vita del suo treno di gomme, Verstappen è stato richiamato in corsia box. Gli strateghi hanno deciso di montare sulla monoposto numero 33 la gomma Hard, di cui non si avevano riferimenti in gara fino a quel momento. In Mercedes hanno deciso saggiamente di marcare la strategia Red Bull e fermare il sette volte campione del mondo al giro successivo. Il britannico in radio aveva sottolineato che le sue gomme erano ancora in un buonissimo stato e che non sarebbe servito fermarsi subito. Ciononostante Lewis si è fidato del proprio muretto ed ha confermato il rientro ai box, a differenza di altre gare.

Gli strateghi di Brackley si erano già convinti che Verstappen avrebbe dovuto andare sulla doppia sosta. Il degrado sulla RB16B, con il pieno di carburante, è sembrato piuttosto marcato. Al contrario, l’ottimo bilanciamento della W12 ha consentito di consumare meno le mescole. Il merito è anche di Lewis Hamilton, che ha cercato di avere una guida pulitissima senza salire troppo sui cordoli. Sulla gomma Hard Max è sembrato trovarsi meglio. Forse, più che la gomma in sè, la differenza può esser stata data dalla riduzione del livello di carburante, che può aver ribilanciato meglio la monoposto.

Bottas è stato fatto rimanere fuori per ben 33 giri con la gomma Media, la quale è poi esplosa. E’ diventato importante capire la causa di questa foratura durante la corsa, perché questo fatto sembrava segnare un limite di usura da non oltrepassare. Con dei cordoli così insidiosi, la carcassa della gomma può esser stata portata al limite. Di fatto, guardando le immagini, il punto di rottura ricalcava la spalla interna della gomma. Guarda caso proprio la zona più sollecitata.

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Gp Qatar 2021: lo pnaumatico forato di Valtteri Bottas (Mercedes)

Al 42esimo giro arriva la seconda sosta per Verstappen. Ancora una volta, giustamente, la Mercedes sceglie di marcare le strategie di casa Red Bull e fermarsi di conseguenza. Entrambi montano un’altra gomma media. La doppia sosta non era la strategia più veloce, ma di certo la più sicura. Il grosso problema era il tempo che si perdeva per percorrere tutta la lunghissima pit-lane del circuito di Losail. Viste le molte forature, le squadre hanno ordinato ai piloti di tenersi lontanissimi dai cordoli. E’ arrivato anche il terzo pit stop per Verstappen, solamente per assicurarsi il giro veloce montando una gomma Soft.

Entrambi i piloti Ferrari sono partiti con la Media per cercare di contenere l’usura dei compound anteriori. Già di per sé la SF21 tende ad essere front-limited in gara, montando una gomma Soft con il pieno di carburante, il degrado sarebbe stato troppo marcato. In Ferrari hanno poi effettuato un doppio pit stop per passare la Hard e cercare di arrivare fino in fondo.

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race pace a confronto tra Fernando Alonso (Alpine), Lance Stroll (Aston Martin) e Carlos Sainz (Scuderia Ferrari)

Lo stint sulla Media è stato buono e lo hanno protratto fin quando non c’era più gomma. Come spiegato anche da Mattia Binotto, i due piloti non hanno spinto mai durante l’arco della corsa, in modo da riuscire ad attuare l’unico pit stop. Il team era veramente molto preoccupato per l’usura delle gomme e tutto il week end è stato incentrato nel curare le mescole.

Analizzando il passo medio sull’intera corsa rispetto ad Alonso e Stroll, su una strategia simile a quella delle Ferrari, notiamo che lo spagnolo dell’Alpine era imprendibile. Tuttavia, Stroll ha tenuto un passo molto simile, segno che qualche posizione in più sarebbe stata fattibile.


F1-Autore Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich 

Foto: Formula UnoScuderia Ferrari

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