Mercedes ha già alzato bandiera bianca in Messico?

E’ ancora presto per tirare le somme, ma il week end del Gran Premio del Messico non è iniziato nel migliore dei modi per la Mercedes. Nelle previsioni inziali, date le particolari condizioni ambientali (leggi qui l’approfondimento), il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez mal doveva sposarsi con le caratteristiche tecniche della W12. E così è stato per una F1 che ha mostrato un retrotreno troppo ballerino che ha sofferto la scarsa densità dell’aria che si manifesta ad una quota di oltre duemila metri.

I campanelli d’allarme sono suonati durante le seconde libere del venerdì, quando sia Lewis Hamilton che Valtteri Bottas hanno faticato, soprattutto nel tratto più guidato, a tenere il passo delle Red Bull che si sono trovate immediatamente a proprio agio grazie ad un corpo vettura che genere un grande carico aerodinamico. Gli affanni della Freccia Nera sono sembrati manifesti sia nella simulazione della qualifica, con gomme soft, sia nei test sul passo gara. Condizioni nelle quali la forbice prestazione con Max Verstappen si è addirittura aperta.

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l’olandese Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) sfreccia nello snake durante il Gran Premio degli Stati Uniti edizione 2021

In casa Mercedes non dormono sonni tranquilli. Dopo i proclami circa un pronto riscatto giunti a seguito del deludente GP degli Stati Uniti, le performance sciorinate dai rivali anglo-austriaci hanno avuto il sapore dello schiaffo in pieno volto. Il tracciato sembra essere cucito intorno alle caratteristiche della Red Bull e al momento non sembrano esserci le condizioni per ribaltare questa evidenza.

Alla W12 manca qualcosa in termini di aderenza. Cosa che si potrebbe acuire in gara nella gestione della gomme posteriori. Gli ingegneri di Brackley provano a non alzare bandiera bianca e nella notte le avranno provate tutte per trovare il giusto compromesso. Soprattutto in vista della tenzone domenicale. A mancare non è solo il grip nei tratti medio-lenti, la difficoltà più evidente è emersa nei cambi di direzione ad alta velocità. Fondamentale nel quale la W12 ha avuto il suo punto di forza stagionale. Una preoccupante involuzione.

Questa non è l’unica criticità che gli uomini della Stella a Tre Punte potrebbe dover affrontare. C’è sempre quello spauracchio relativo all’affidabilità che volteggia sul box dei campioni del mondo in carica. Toto Wolff non s’è detto tranquillo su questo frangente. Anzi, ha addirittura aggiunto che non sono certi al 100% di finire il campionato senza dover incorrere in ulteriori sostituzioni. Che determinerebbero automatiche e deleterie penalità.

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il sorriso dell’austriaco Toto Wolff, direttore esecutivo e co-proprietario di Mercedes Mercedes AMG F1

Saranno le terze libere e soprattutto le qualifiche a dire se nella nottata messicana gli ingegneri della Mercedes hanno sciolto il nodo gordiano che avviluppa la monoposto che sembra semplicemente non averne per mettersi davanti alla creatura di Adrian Newey che, come ogni anno, va in un crescendo prestazionale. Un fatto che la fa ormai ritenere il punto di riferimento tecnico della categoria.

La sensazione è che serva un episodio deviante, una fatalità, un fatto imponderabile per modificare un’inerzia apparsa chiara sin dal primo giro delle prime libere. Sebbene Hamilton sappia gestire la pressione grazie all’abitudine a lottare per il bottino grosso, sembra che Verstappen possa contare su materiale più efficace. Cosa che gli dona una generale tranquillità che viene ulteriormente mutata anche da un team che quest’anno, a livello strategico, ha rasentato la perfezione. Cosa che non si può dire di Mercedes.

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British Lewis Hamilton (Merceds AMG F1 Team) in his W12 shows off the new aerodynamic package during the 2021 British Grand Prix weekend.

Bottas ad Hamilton non si sono nascosti. Le difficoltà sono oggettive. Con dodici punti di distacco in classifica piloti un’altra sconfitta sarebbe una bella botta sulle velleità di titolo del britannico. Ancora, con un Sergio Perez che sente l’aria di casa, potrebbe complicarsi anche la corsa al Mondiale Costruttori. Il Gp del Messico ha tutto per essere considerato un crocevia stagionale per gli anglo-tedeschi le cui capacità di sovvertire un destino che appare segnato saranno giudicate tra qualche ora. Ma i segnali non sono incoraggianti.

F1-Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: Mercedes AMG F1, Red Bull, F1TV

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