Gp Qatar 2021-Analisi strategica: l’unica sosta si rivela la scelta ottimale nonostante le forature. Ferrari calcolatrice

Contrariamente a quanto ci si attendeva il 20° appuntamento della stagione di F1 2021 a Losail ha dato vita ad una varianza strategica davvero sorprendente. Data dalla Pirelli come gara a due soste, soltanto due piloti porteranno a termine il Gp attenendosi ai consigli del costruttore di pneumatici. I livelli di usura non sono stati un deterrente abbastanza forte da impedire ai team di provare a portare a termine la corsa attraverso l’utilizzo di un’unica sosta. Nove i piloti che riusciranno in tale impresa.

Neanche le forature riportate all’anteriore sinistra da Bottas (Mercedes), Norris (McLaren), Russell (Williams) e Latifi (Williams) inducono le squadre a rivedere i propri piani. Come consuetudine, iniziamo la disamina odierna ttraverso lo sguardo d’insieme fornitoci dalla casa della P Lunga.


F1-Gp Qatar 2021-Analisi strategica: Pirelli

Lewis Hamilton (Mercedes) è riuscito a vincere il Gran Premio inaugurale del Qatar dopo esser scattato dalla pole con Medium C2. Il britannico è passato alla Hard C1 per il tratto centrale per poi montare un ulteriore set di gialle nel finale. Strategia che Pirelli aveva consigliato come la più veloce. Hamilton ha preceduto Max Verstappen (Red Bull) sul traguardo. Pilota che stava seguendo la sua stessa strategia prima di scegliere di effettuare una terza sosta per montare pneumatici Soft C3 durante la virtual safety car ed ottenere così il punto extra per il giro più veloce proprio all’ultimo passaggio.

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Gp Qatar 2021: alcuni dati utili a comprendere meglio il comportamento degli pneumatici Pirelli

Alle loro spalle Fernando Alonso (Alpine): partito su Soft dalla terza posizione in griglia per terminare la gara su Hard. Lo spagnolo ha ottenuto il gradino più basso del podio puntando sull’unica sosta. Ciò significa che i primi tre piloti hanno portato a termine il Gp mediante l’utilizzo di differenti strategie. Circa metà dei piloti sono partiti su Soft mentre l’altra metà ha preferito le Medium. C’è stato un discreto mix di strategie ad una, due e tre soste. La gara è iniziata con una temperatura dell’aria di circa 27 gradi centigradi e dell’asfalto intorno ai 30°C. Tali condizioni si sono mantenute abbastanza stabili per tutta la gara.

Quattro piloti (Valtteri Bottas, George Russell, Lando Norris e Nicholas Latifi) hanno riportato delle forature al pneumatico anteriore sinistro. Problema che potrebbe esser stato dovuto a dei livelli di usura particolarmente elevati combinati ad un utilizzo troppo aggressivo dei cordoli, particolarmente insidiosi sul tracciato di Losail.

Queste le parole rilasciate al termine della gara dal responsabile F1 e car racing Pirelli: Losail è una pista nuova e poco conosciuta dalla F1. Presenta alcune curve molto impegnative. Con una sola sessione di libere a disposizione in condizioni rappresentative della gara, i team sono arrivati in gara privi di tutte le informazioni che solitamente riescono ad avere. Tuttavia, durante la corsa è diventato chiaro che attuare una strategia ad una sosta sarebbe stato molto complicato a causa dell’eccessiva usura. Per riuscirci era richiesto un alto grado di gestione degli pneumatici.”

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Gp Qatar 2021: tutte le strategie attuate dai piloti in gara

Alcuni piloti ha proseguito Mario Isola parlando delle forature, hanno riscontrato problemi nell’ultima parte di gara, probabilmente dovuti a una combinazione tra usura molto elevata, conseguenza di lunghi stint, e impatti ad alta velocità contro alcuni cordoli molto aggressivi. Naturalmente, scopriremo nello specifico cosa è successo dopo le opportune analisi che verranno condotte nei nostri laboratori di Milano. Al contrario, Hamilton e Verstappen sono stati in grado di spingere al limite grazie alla strategia da loro scelta riuscendo così a tagliare il traguardo con oltre mezzo minuto di vantaggio su Alonso, terzo, che è riuscito a portare a termine con successo una strategia ad una sosta”.


F1-Gp Qatar 2021-Analisi strategica: metà schieramento opta per una sosta

L’unico pit stop si rivelerà una mossa particolarmente azzeccata per le Alpine, vetture che avevano dimostrato un’ottima gestione di gomme anche in Brasile, quando sono state le uniche vetture assieme alla Haas di Mazepin a concludere la gara mediante la tattica Medium-Hard (leggi qui). Questa volta però il gruppo è molto più ampio. Sono 9 i piloti che ieri sono arrivati a traguardo passando soltanto una volta in pit lane per un totale di 4 diverse strategie.

La migliore è stata sicuramente la Soft-Hard, utilizzata sia da Alonso che Ocon. Tale tattica non ha soltanto permesso ad Fernando di mantenere la propria posizione di partenza chiudendo sul gradino più basso del podio, ma anche ad Ocon, scattato dalla nona casella dello schieramento di chiudere in 5° posizione. La più utilizzata è stata invece la Medium-Hard, scelta da Stroll (Aston Martin), Sainz (Ferrari), Leclerc (Ferrari) e Ricciardo (McLaren). Strategia profittevole con Lance e Charles. Il canadese chiude al sesto posto dopo esser partito 12° (determinante l’undercut su Sainz), mentre il monegasco termina ottavo scattato dalla 13° piazzola.

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Gp Qatar 2021: Fernando Alonso (Alpine) festeggia sul podio il terzo piazzamento ottenuto

E se ci si è stupiti nel vedere strategie ad una sosta che prevedevano l’uso della Hard, allora cosa dire delle tattiche one-stop avvenute senza il suo impiego? Vettel (Aston Martin) e Schumacher (Haas) hanno completato i 57 giri previsti attraverso la soluzione Soft-Media, mentre l’altra VF-21 di Mazepin è arrivata in fondo con la speculare Medium-Soft. Grande lavoro da parte del campione tedesco riuscito a portare la sua AMR21 a punti (10°) nonostante la brutta partenza (rimasto bloccato alle spalle di Bottas) che dopo il primo giro lo vedeva in 17° posizione. Buona performance anche da parte di Mick, che ha sì chiuso sempre nelle retrovie, ma davanti a Russell (foratura per lui) e a soltanto 1’’5 dall’Alfa Romeo di Giovinazzi (2 soste).

Le tattiche ad una sosta, numeri alla mano si sono rivelate le migliori nonostante i maggiori problemi di gestione gomme. Questo perché ha permesso di annullare sia il tempo del pit stop addizionale che in Qatar non si attestava certo su valori bassi (circa 25 secondi), sia perché il ritmo con gomme nuove, non era troppo migliore rispetto a chi montava pneumatici usati. Lo si è potuto osservare bene nel confronto tra Perez e Alonso: il messicano ha iniziato a guadagnare moltissimo sull’asturiano soltanto negli ultimi giri della gara. C’è da dire però che nel finale, a Fernando era stato chiesto di guidare con cautela e di stare lontano dai cordoli, preoccupati dalle forature rimediate da alcuni piloti.


F1-Gp Qatar 2021-Analisi strategica: forature

Prima di andare a parlare delle opzioni a 2 pit stop rilasciamo qualche dettaglio in più sui problemi evidenziatisi nella giornata di ieri. Cosa possiamo dire in attesa delle accurate analisi Pirelli? Intanto che ben quattro vetture hanno lamentato una perdita di pressione, e tutti sull’anteriore sinistra. Mescola più sollecitata data la presenza delle tante curve, alcune molto veloci, a destra. Secondo il costruttore di pneumatici tali episodi dovrebbero essere stati causati dall’eccessiva usura comportata da degli stint molto lunghi e dall’aggressività di alcuni cordoli presenti in Qatar.

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Gp Qatar 2021: foratura per Nicholas Latifi (Williams) occorsa al suo 32° giro su mescola Hard

A questo possiamo aggiungere che: tutti i piloti colpiti stavano provando a portare a termine la gara attraverso una sosta. La mescola più colpita è stata la Hard C1: utilizzata dalle due Williams e da Norris. Bottas era su gomme Medie C2 al momento del cedimento dello pneumatico. Per Valtteri, George e Nicholas sembra reggere il tema dell’usura: il finnico ha riportato il problema nel corso del suo 33° passaggio, mentre i piloti alla guida delle FW43B ne sono stati colpiti entrambi al loro 32° giro dello stint. Norris rappresenta ‘un’anomalia‘ in quanto la perdita di pressione si manifesta soltanto al 24° passaggio, per di più su Hard.

Alcuni piloti hanno anche superato certi limiti con successo portando la vettura a traguardo: 26 le tornate effettuare da Vettel su Soft, 34 quelle di Schumacher con le Medie e ancora 34 i giri compiuti da Alonso su Hard. A questo punto non ci resta che attendere ciò che emergerà dalle analisi Pirelli.


F1-Gp Qatar 2021-Analisi strategica: Delusione per Bottas e Norris

Le gesta compiute da questi due piloti vengono cancellate dai cedimenti riportati sulle loro mescole. E dire che la strategia ad una sosta stava pagando con entrambi. Valtteri, autore di una brutta partenza che lo aveva visto scivolare dalla 5° all’11° posizione e dopo una prima fase che lo aveva visto bloccato in un trenino DRS alle spalle di Stroll, comincia attorno all’ottavo giro ad effettuare sorpassi fino a portarsi in terza posizione. A circa metà gara il finlandese scattato su Medie è ormai chiaramente intenzionato a fare un’unica sosta. Sergio Perez è alle sue spalle ed essendosi fermato già al 19° giro per montare le Hard andrà per i due pit stop.

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Gp Qatar 2021: Valtteri Bottas (Williams) cerca di rientrare ai box il più rapidamente possibile dopo aver rimediato una foratura nel corso del 33° giro

Il ritmo c’è e la Mercedes decide di sfruttare la grande gestione degli pneumatici per allungare ancora restando all’interno della finestra di pit stop di Verstappen. La foratura occorsa al 33° giro toglie però ogni speranza al finlandese. Dopo esser rientrato ai box per montare la Hard il team opterà per il ritiro della vettura qualche passaggio più tardi. Non c’è alcuna possibilità per Valtteri di tornare in top-10. Meglio preservare il motore.

Per Lando Norris invece la foratura è un fulmine a ciel sereno. Partito con le Soft dalla quarta posizione, il britannico si fermerà molto tardi, al 25° giro (solo Vettel fa meglio con questo compound). In McLaren ci si attendeva di poter arrivare tranquillamente in fondo, ma la perdita di pressione registratasi dopo sole 24 tornate realizzate sul compound più duro (giro 49/57) farà arretrare Lando in classifica fino all’11° posto. Grazie all’utilizzo della gomma Media il britannico riuscirà ad avere almeno la meglio di Gasly e Vettel e ad ottenere almeno due punti dati dalla 9° posizione finale.

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Lap Chart Gp Qatar 2021

Sia Norris che Bottas, al pari dei piloti Williams non potevano fare nulla di diverso. In Mercedes potrebbero recriminare per non aver effettuato la sosta uno-due giri prima, cosa che con molta probabilità gli avrebbe permesso di vedere Valtteri a podio. C’è da dire però a loro discolpa che le mescole sembravano in buone condizioni. Bottas girava sugli stessi tempi di Hamilton, per cui difficile attribuire una colpa agli strateghi del team per quanto accaduto.


F1-Gp Qatar 2021-Analisi strategica: 8 piloti su due soste, Verstappen l’unico su tre

La migliore opzione consigliata prima della gara dalla Pirelli (anche il sottoscritto era tra coloro che non credevano nell’unica sosta) è stata scelta soltanto da due vetture: quella del vincitore del Gp, Lewis Hamilton e della Red Bull di Sergio Perez. Entrambi partiti su Medie hanno poi scelto di effettuare uno stint centrale su Hard per poi rimontare la gialla nel finale (Medium-Hard-Medium).

Anche Verstappen era inizialmente sulla stessa tattica, anzi a dire il vero, se Hamilton ha adottato tale soluzione è proprio perché ha deciso di andare in copertura sull’olandese. Fosse stato per il britannico probabilmente avrebbe preferito di fermarsi un’unica volta. Tuttavia, Max deciderà di approfittare della VSC nel finale per montare gomma Soft così da esser sicuro di riuscire ad ottenere il giro più veloce della gara e così il punto addizionale. Cosa che gli riuscirà girando in 1’23’’196.

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Gp Qatar 2021: il momento della seconda sosta per Max Verstappen (Red Bull)

Non c’è molto da dire in merito alla gara dei due contendenti al titolo, se non che l’olandese è stato autore di un grande avvio che lo ha visto salire dalla settima alla seconda posizione in soli 5 giri. Le due soste Red Bull sono state condizionate da un’usura molto più marcata rispetto alla Mercedes che per contro potendo gestire meglio gli pneumatici e potendo contare su un cuscinetto sempre superiore ai 5’’ ha atteso saggiamente le mosse dell’avversario per replicare in copertura.

Discorso diverso per Perez che scattato dall’11° posizione riesce ad affrontare una buona prima parte di gara recuperando fino alla zona podio. Purtroppo per lui Alonso e l’Alpine mostrano davvero un ritmo impressionante pur riuscendo allo stesso tempo a gestire al meglio le coperture. Fernando punterà così sull’unica sosta e riuscirà a terminare davanti al messicano andando ad occupare il gradino più basso del podio. Gara davvero consistente da parte del due volte campione del mondo, sotto tutti i punti di vista.

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Gp Qatar 2021: duello tra Alonso (Alpine) e Perez (Red Bull) per la terza posizione, giro 30/57

Ma torniamo alle due soste. Oltre alla M-H-M ieri si è assistito ad ulteriori 4 strategie: S-M-H messa in atto da Tsunoda (AlphaTauri) e Raikkonen (Alfa Romeo), S-H-M da Norris (McLaren), S-H-S da Russell (Williams) e infine S-M-M da Giovinazzi (Alfa Romeo) e Gasly (AlphaTauri). Ritirati Bottas (Mercedes) e Latifi (Williams).

Piccola parentesi su Pierre Gasly. Dopo la gara qualche pilota aveva ipotizzato possibili problemi di gomma anche per lui, ma non c’è stata alcun’anomalia esterna a causare l’arrivo fuori dalla top ten. Il francese non aveva semplicemente ritmo per stare al passo di Alonso e Norris e competere per il podio. Così si è deciso di tentare una doppia sosta nella speranza di poter essere più competitivi. Purtroppo l’AT02 non è stata semplicemente all’altezza del ritmo mostrato in qualifica e l’11° posizione finale è una diretta conseguenza di ciò.


F1-Gp Qatar 2021-Analisi strategica: rischio calcolato per la Ferrari

Viste le tante forature, possiamo classificare come alquanto rischiosa la scelta di voler comunque effettuare una sola sosta. Il Cavallino però convinto che questa scelta (come si rivelerà) fosse la più veloce decide di metterla in atto rinunciando però ad un po’ di prestazione. Preoccupati infatti dall’usura delle gomme (soprattutto le anteriori) si decide di non forzare il ritmo per non incappare in soprese indesiderate. Un atteggiamento conservativo che nonostante non abbia permesso di ottenere più di una settima e ottava posizione risulta comunque ‘vincente’ perché consente al team italiano di approfittare della foratura di Norris e allungare in campionato costruttori sulla McLaren (39,5 il gap attuale a due gare dalla fine).

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Gp Qatar 2021: Il momento della sosta di Charles Leclerc (Ferrari)

Una strategia che Leclerc massimizza salendo dalla 13° all’8° piazza. Non si può dire la stessa cosa di Sainz che considerando il ritiro di Bottas e l’arretramento di Norris, soprattutto guardando alla posizione iniziale di partenza (5°) si ritroverà a subire i sorpassi di Ocon e Stroll. Posizioni sulle quali la Ferrari può recriminare qualcosa dal momento che lo spagnolo terminerà la gara a neanche 2’’ dalla quinta posizione. Tutti e tre su una sosta, Stroll (8° al momento della sosta) riesce a prendersi la posizione su Carlos (7°) grazie alla decisione di effettuare un undercut nel corso del 23° passaggio. Ocon (6°) risponde subito al canadese al giro successivo riuscendo così a restare davanti al gruppetto.

Inutile la sosta di 2’’2 realizzata dagli uomini Ferrari nel corso del 27° passaggio. Sainz torna in pista alle spalle di Lance e non riuscirà a più superarlo. Menzione per il grande lavoro svolto al box del Cavallino, chiamato ad effettuare un doppio pit stop consecutivo a causa di un errore di comunicazione radio con Sainz. All’ottimo tempo ottenuto con Carlos si aggiunge la sosta di 2’’4 di Leclerc a sottolineare la crescita degli uomini in rosso dopo dei weekend in cui aveva incontrato molte difficoltà nel prendere dimestichezza con le nuove normative. Squadra in crescita nonostante la strada sia ancora lunga.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Mercedes AMG F1 Team – Scuderia Ferrari – Red Bull Racing Honda – Aston Martin F1 Team – McLaren F1 Team – AlphaTauri F1 Team – Alfa Romeo Racing Team – Pirelli

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