Gp Arabia Saudita 2021-Analisi Telemetrica Fp2: Ferrari valuta diversi set-up. Mercedes “nascosta” da un paio di fattori

Importanti come non mai, le prime prove libere di F1 hanno gettato la basi sulle quali ragionare per una corretta messa a punto. La lotta al vertice prosegue serrata anche a Jeddah e per il momento sembra difficile tirare le somme parlando di favoriti. La giornata di ieri è stata principalmente di studio, dove gli sfidanti al titolo hanno cercato di racimolare quante più info possibili per costruire un fine settimana decisivo per la sorte del mondiale.

Come ci si aspettava Mercedes ha effettuato una scelta al posteriore un pelo meno scarica di altri, conscia che il propulsore forgiato a Brixworth potrà sopperire ad una resistenza all’avanzamento superiore ma allo stesso tempo garantire qualche punto di carico in più che Red Bull genera con il fondo scalinato. Ecco perchè, di conseguenza, sulle RB16B abbiamo notato configurazioni con l’ala a cucchiaio.

In casa Ferrari, dopo le Fp2, malgrado per fari motivi l’ottimizzazione del cronometro non è arrivato, possiamo dire che il lavoro svolto in avvicinamento al week end di gara va giudicato senz’altro in maniera positiva. Con i pochissimi parametri a disposizione, i tecnici di Maranello sono riusciti creare una piattaforma aerodinamica buona, favoriti da un livello di grip che, diciamolo chiaro, nessuno pensava potesse essere tale.


Gp Arabia Saudita 2021-Analisi Telemetrica Fp2: Ferrari

La scelta sul set-up con l’oramai famosissima ala cucchiaio sembra aver portato i propri frutti sulle rosse, sebbene resti ancora qualcosa da correggere. Le SF21, infatti, sono parse un pelo sovrasterzanti e anche il posteriore va sistemato. I due ferraristi hanno chiesto varie modifiche per correggere la messa a punto e migliorare l’handling delle monoposto modenesi. E a quanto pare, fortunatamente, tali cambiamenti hanno prodotto i risultati attesi e poco a poco la “confidence” è arrivata.

Osservando il consueto confronto telemetrico tra le vetture italiane salta alla vista la differenza nei tratti ad alta percorrenza. La numero 16 ha espresso valori velocisti superiori, segno che sulla vettura di Charles, come spesso accade, è stato provato un approccio alla pista un pelo più scarico grazie alle caratteristiche di pilotaggio che il ferrarista sa esprimere.

F1
confronto telemetrico relativo alla Speed tra Charles Leclerc e Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) durante le Fp2 del Gran Premio dell’Arabia Saudita edizione 2021

La conferma arriva nel rapido cambio di direzione 7-8-9, dove Carlos Sainz riesce a portare una velocità superiore in curva, a differenza del compagno di squadra costretto ad alzare il piede dalla tavoletta del gas. Tale atteggiamento comporta nel T1 un gap di circa due decimi a favore dello spagnolo che di fatto permette alla numero 55 di staccare il miglior crono considerando che nel resto della tornata gli intertempi si equivalgono.

Dopo la fase di studio notturna ai simulatori, gli ingegneri del Cavallino Rampante cercheranno quest’oggi di rifinire l’assetto delle monoposto modenesi per estrapolare la massima performance. Resta da capire, lo faremo solamente in qualifica, il delta prestazionale prodotto dalle PU. Fattore sul quale la Ferrari ha lavorato con una nuova mappatura in grado di supportare il motore interno a combustione, vero protagonista del fine settimana arabo.


Gp Arabia Saudita 2021-Analisi Telemetrica Fp2: confronto triplo

La consueta tendenza del team di Brackley a testare mappature decisamente più briose già dal venerdì di gara resta. Malgrado al posteriore i tecnici ex grigi abbiano effettuato una scelta che prevede una downforce non bassissima, di fatti, i riscontri velocisitici registrati nei tratti ad alta percorrenza risultano i migliori del lotto. Senza contare l’utilizzo dell’ala posteriore che, secondo i “detrattori” della squadra tedesca, grazie alla densità dei materiali sarebbe in grado di generare una movimento flettente (leggi qui l’analisi tecnica in merito) sugli esterni ed abbassare il drag.

La discrepanza visibile attraverso la telemetria relativa ala Speed nel T1 è netta. Il sette volte campione del mondo di F1 alza il piede nel tratto che va dalla 6 alla 10, producendo una velocità minima decisamente inferiore rispetto ai competitor presi in esame. In curva 8, addirittura, il gap velocistico sulla Ferrari si Sainz sfiora i 20Km/h, elemento che si traduce in un ritardo prestazionale nel primo settore sullo spagnolo di circa un decimo e mezzo.

In questo caso, però, la messa a punto della numero 44 non è parsa ottimale. Lo si capisce anche dalla parzializzazione effettuata alla 5, curva che solitamente si fa in pieno. Tuttavia dobbiamo considerare un altro fattore presente nel contesto preso in esame: a differenza di Max che ha montato una Soft nuova per il suo tentativo push, i compound utilizzati dal Re Nero erano Medium e per giunta usati. Di conseguenza hanno senza alcun dubbio limitato il rendimento sulla tornata di Lewis.

F1
confronto telemetrico relativo alla Speed tra Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 Team), Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) e Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) durante le Fp2 del Gran Premio dell’Arabia Saudita edizione 2021

Sotto questo aspetto è interessante l’impostazione dell’attuale leader del campionato nella sezione appena attenzionata. Verstappen paga qualche chilometro su Carlos alla 8 per poi recuperarlo alla 9. In questo caso parliamo di impostazione differente del tratto in questione. Per il resto del giro notiamo come la freccia Freccia Nera sia mediamente più lenta nelle velocità minime nelle restanti curve. Anche i questo caso, come per Ferrari, la cavalleria Red Bull che presumibilmente verrà testata già oggi nelle ultime libere ci darà qualche parametro un più sul quale ragionare, tenendo ben presente che, come menzionato in precedenza, uno scenario ricco di congetture sulle prestazioni definitive resta al momento, con in dati a disposizione, fine a se stesso.

Ancora una una volta l’attenzione estrema sulla messa a punto reciterà un ruolo cruciale nell’arco del fine settimana. D’altronde l’assenza di veri e propri up-date sulle F1 esalta la bravura di tecnici ed ingegneri nel valorizzare il pacchetto a disposizione. Aspetto fondamentale per produrre la massima prestazione possibile.


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Telemetrie: Luca Bettiol – @BettiolLuca

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