martedì, Giugno 18, 2024

Ecco cosa doveva fare Masi per garantire un finale dignitoso alla F1

Sono molte le persone insoddisfatte del modo in cui si è conclusa la stagione di F1 2021. E questo non certo perché Verstappen non meritasse di vincere il titolo. Sia Max che Lewis ne sarebbero stati meritevoli e se c’è un anno in cui il titolo andrebbe diviso, come affermato anche da Alonso dopo la gara, sarebbe proprio questo.

Purtroppo ciò non si può fare. Ci doveva essere un vincitore e un perdente e la F1 ce li ha consegnati. Max ha vinto, Lewis ha perso. Quel che ha dato fastidio sono state le modalità con cui il tutto è avvenuto. Il punto è che ci sono delle regole e devono essere rispettate. Altrimenti non si fa altro che generare confusione. Stato mentale che ha colpito responsabili dei team, piloti e appassionati.

Il campionato ormai è terminato e il titolo appartiene a Verstappen. È stato lui a transitare per primo sotto alla bandiera a scacchi. Quindi è giusto che sia lui a mantenere la corona, anche perché né lui né Hamilton hanno commesso azioni tali da prevedere una sanzione. Tuttavia c’è la necessità di andare a fondo a quanto accaduto perché l’esito finale della gara, è inutile girarci attorno, è stato condizionato dalle decisioni della direzione gara. Questo è un fatto inoppugnabile.

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Gp Abu Dhabi 2021: Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) completa il sorpasso su Lewis Hamilton (Merceds AMG F1 Team) all’ultimo giro della gara

A regola, la gara non sarebbe più dovuta riprendere e si sarebbe dovuta concludere dietro la Safety Car. Ciò che Mercedes e gli appassionati faticano a digerire è il fatto che pur di far riprendere la gara e di garantire un confronto tra i due contendenti al titolo, Michael Masi abbia permesso soltanto alle vetture frapposte tra Lewis (su mescola Hard usata) e Max (su Soft nuova) di sdoppiarsi, dando inoltre l’ordine alla Safety Car di ritornare ai box nel corso del medesimo giro per far sì che la gara avesse un finale entusiasmante.

È questa la questione che il team teutonico contesta alla FIA e sulla quale è ancora indeciso se voler davvero portare il caso in appello oppure no. Anche se l’articolo 48.12 del regolamento non sembra vietare espressamente di permettere soltanto ad un ristretto gruppo di vetture piuttosto che ad un altro di sdoppiarsi (anche se pensandoci può apparire alquanto contorto), risulta comunque molto chiaro su quelle che sono le procedure di rientro in pit lane da parte della vettura di sicurezza. La norma recita:La Safety Car potrà tornare ai box soltanto al termine del giro successivo in cui l’ultima vettura doppiata abbia superato il leader della corsa”.

Anche fosse permesso da regolamento di far sdoppiare un numero ristretto di vetture, essendo questo avvenuto nel giro 57/58, la gara sarebbe dovuta dunque terminare comunque in regime di Safety Car. Ma come si sta difendendo Masi in tutto ciò? L’australiano è ricorso all’articolo 15.3 del codice sportivo che consente al direttore di gara di controllare la SC nel modo che ritiene più opportuno annullando la procedura prevista dalla normativa 48.12.

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l’australiano Michael Masi, F1 racing director

A rendere tutto ancor più controverso è un episodio recentemente ricordato sui social. Torniamo al Gp dell’Eifel 2019 (Nurburgring) quando il direttore di gara spiegava così le ragioni che avevano portato ad assistere a dei lunghi e interminabili periodi di Safety Car: “Abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere. Il regolamento dice che dobbiamo consentire a tutte le vetture di sdoppiarsi. Per questo la Safety Car è rimasta in pista più al lungo del normale”.

Tutto ciò non fa altro che ingarbugliare ancor di più il pensiero degli appassionati alimentandone i malumori. Ma c’è qualcosa che Masi avrebbe potuto fare sia per avere un finale di stagione mozzafiato e accontentare tutti? Le modalità con cui si è conclusa la stagione, lo abbiamo detto, non sono piaciute. Far terminare la gara dietro alla Safety Car, anche se sarebbe stato perfettamente corretto dal punto di vista normativo, avrebbe scontentato sicuramente i tifosi di Max… Allora cosa si sarebbe potuto fare per donare alla F1 la conclusione che meritava?

Esporre la bandiera rossa sarebbe stata sicuramente la scelta che avrebbe messo d’accordo tutti. I piloti sarebbero rientrati in pit lane, avrebbero a quel punto montato tutti gomme Soft nuove e avremo avuto una ripartenza con 3 o 4 giri ancora da disputare. Hamilton e Verstappen si sarebbero sfidati a parità di condizioni e nessuno avrebbe avuto da ridire sul vincitore. Purtroppo però si aveva troppo poco tempo a disposizione per prendere una decisione simile. Secondo l’articolo 50.1 del regolamento sportivo infatti la bandiera rossa sarebbe dovuta essere esposta subito, negli istanti immediatamente successivi all’incidente di Latifi.

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Gp Abu Dhabi 2021: Nicholas Latifi (Williams) perde il controllo della vettura al giro 53/58 e va a sbattere contro le barriere poste in Curva-14

La tensione era troppo alta anche all’interno della sala di controllo per agire in tempi così rapidi. Persa l’occasione era dunque inevitabile che qualsiasi decisione si sarebbe presa sarebbe andata a vantaggio di uno o dell’altro pilota. La strada che la direzione gara ha scelto di percorrere è quella più dissestata dal momento che è lei stessa ad essere accusata di aver violato il regolamento.

Verstappen e Hamilton non hanno nessuna colpa. Loro si sono limitati a lottare duramente con i mezzi a disposizione. Anche se Mercedes dovesse presentare l’appello e successivamente vincere resterà sempre una sensazione d’amarezza che nessuno potrà più togliere…

Andrebbe fatta giustizia sì, senza però che siano i piloti a subirne le conseguenze. A buon intenditor poche parole.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Mercedes AMG F1 Team – Red Bull Racing Honda

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5 Commenti

  1. Tanti discorsi per nulla: senza la safety car Hamilton avrebbe vinto. Facendo riprendere la gara con le vetture frapposte sdoppiate, gomme nuove contro gomme finite, l’esito era scontato matematicamente, ergo, mondiale falsato (anche senza ricordare Spa e al netto dei meriti reciproci).

  2. Tutti dimenticano in queste analisi che anche Hamilton si sarebbe potuto fermare e giocarsela quindi ad armi pari (per lo meno per le gomme) con Verstappen. Poi avrebbe probabilmente vinto visto che la macchina era più performante.

  3. Dopo tutti i vantaggi dati ad Hamilton (vedi GP d’Inghilterra e Arabia Saudita, almeno un piccolo vantaggio per Verstappen. A proposito quando si tampona …..si ha sempre torto oppure in F1 é diverso?

  4. Perché dopo 4 giri dietro la safetycar aspettare al penultimo giro per gli sdoppiaggi? C’era forse l’intenzione di fare vincere Mercedes? D’altronde hanno sentito tutti come Toto comandasse a bacchetta il direttore di gara… Forse c’è stato un un rimorso di coscienza, un ripensamento…

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