Hamilton vacilla: F1 o moda?

Mancano poco meno di tre mesi all’inizio del campionato del mondo di F1 2022. Molte cose dovranno accadere da qui al 18 Marzo, giorno fissato per il primo turno di libere del GP inaugurale del Bahrain. Ovviamente l’attenzione sarà focalizzata sulla presentazione delle dieci nuove monoposto che dovranno osservare i dettami di un regolamento tecnico drasticamente rivisto per consentire distacchi meno accentuati e maggiore lotta in pista tra i contendenti. Fino a quel momento l’attenzione degli appassionati sarà catturata da tematiche di contorno. Ma non per questo meno importanti.

Tra queste vi è di sicuro il futuro di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo si è chiuso in un silenzio ascetico dopo i fatti del GP di Abu Dhabi. Tranne che per una fugace apparizione pubblica per la cerimonia nella quale è stato insignito del titolo di Cavaliere direttamente dal Principe Carlo, si può dire che le sue tracce siano praticamente sparite. Non solo fisicamente, ma anche sui social network dove il volume delle sue pubblicazioni si è pressoché azzerato.

Segnali, a partire dal “defollow” all’account ufficiale della F1, che qualcuno ha letto come volontà di darci un taglio con la categoria che l’ha reso un dei più riconoscibili e famosi personaggi sportivi di sempre. Chiaramente, a motori forzatamente spenti, la fantasia dei cronisti e degli addetti ai lavori corre veloce. Ad oggi non vi sono segnali manifesti che indicano che Lewis appenderà il casco al chiodo.

Sono autorevoli, infatti, i pareri di chi sostiene che quella del britannico sia solo una sorta di pausa di riflessione per sbollire la delusione, smaltire le tossine e ricaricare le batterie in vista di un Mondiale 2022 che si preannuncia combattuto sia per la rivalità con Max Verstappen sia per via delle nuove regole tecniche. Nonché per la presenza di un compagno di squadra inedito, George Russell, che appare molto più affamato, determinato e veloce di un Valtteri Bottas appiattitosi sul ruolo di fedele scudiero.

Sia Stefano Domenicali che il “neo-pensionato” Jean Todt hanno espresso l’idea secondo cui la Mercedes W13, che ieri ha fatto il primo fire-up, avrà ancora il n°44 sul muso. Linea che più o meno velatamente ha manifestato Toto Wolff dopo che egli stesso aveva alimentato i dubbi dicendo che non fosse poi così sicuro che Hamilton onorasse gli altri due anni di contratto che lo legano alla scuderia di Brackley.

Come spesso avviene, però, c’è una voce fuori dal coro. Ed è quella di “Sua Esperienza” Bernie Ecclestone che ha sganciato una bomba mica da ridere ai taccuini di Blick: “Qualche giorno fa ho parlato col padre [di Hamilton] che mi ha immediatamente stoppato e detto che non avrebbe risposto a domande sul futuro di suo figlio. Quindi abbiamo discusso esclusivamente di ciò che riguarda alcuni affari tra di noi“.

Ecclestone: “La ‘Hamilton Commission’ non porterà a nulla…”
Bernie Ecclestone e Lewis Hamilton passeggiano all’interno del paddock

Nulla di particolarmente rilevante se non fosse arrivata la precisazione che, è bene sottolinearlo, è figlia di una sensazione più che di una notizia che abbia radici nel vero: “Non credo che Lewis ritornerà in pista. La sua delusione è stata troppo grande. E in qualche modo è una cosa comprensibile. E’ questo il momento per affrontare il suo sogno di diventare un imprenditore della moda, visto che ha sette titoli mondiali come Michael SchumacherLewis avrà solo perdere nel 2022. Non ha nulla da guadagnare. Inoltre resta da vedere chi avrà la macchina migliore con i nuovi regolamenti“.

Un parere rispettabile che, a ben vedere, ha il sapore della speranza. Da qualche tempo, infatti, Ecclestone ha preso a proteggere i record raggiunti da Schumacher. Quasi volesse che nessuno li scalfisse. Anche se, numeri alla mano, Lewis li ha già abbattuti. Ma quella soglia psicologia delle sette corone resta un baluardo da tutelare e coccolare. Questa è la sensazione che parole del dirigente lasciano trasparire.

Il silenzio del britannico, che ha festeggiato in sede gli otto titolo della Mercedes, prima o poi terminerà. Nel frattempo è lecito che si facciano congetture. Specie in una fase in cui c’è ben poco di cui dibattere. Ancora poco e sapremo se la profezia di Ecclestone si avvererà…

F1-Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: Mercedes AMG F1

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