Ferrari F1-75: stabilità e grip meccanico esaltano l’handling della Rossa

F1 – La prima giornata di test invernali è andata in archivio. Sono state ben 153 le tornate effettuate della F1-75. 80 con Charles Leclerc, la restante parte affrontate nel pomeriggio da Carlos Sainz. Buoni i riscontri cronometrici per la Ferrari che chiude la sessione al secondo e terzo posto: 1’20”165 per il monegasco, 1’20’416 per il pilota di casa. Entrambi con pneumatici C3. In cima alla lista dei tempi, per dovere di cronaca, si è issato Lando Norris con gomma C4 che ha girato in 1’19’568. Riscontri che vanno presi con le pinze poiché sono del tutto ignoti i livelli di carico e le mappature imposte alle power unit.

Per tal ragione proveremo a fare un’analisi in base a cosa il nostro inviato ha osservato in pista; su come l’ultima nata di casa Maranello si è “difesa” sull’ostico circuito catalano da sempre banco di prova cinico e spietato. Motivo per il quale la F1 decide di usare questo circuito per frustare le vetture da svezzare.

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Charles Leclerc lascia i box a bordo della Ferrari F1-75

Andiamo direttamente ai punti nevralgici del tracciato. Il primo tratto da analizzare è quello tra Curva 7 e 8. Parliamo di un veloce cambio di direzione sinistra-destra che solitamente metteva in difficoltà quelle vetture di vecchia generazione che non fossero perfettamente bilanciate.

Osservando per qualche tornata la Ferrari F1-75 in questa sezione specifica, durante il suo long run, si è potuto notare una vettura molto precisa sull’anteriore ed in frenata. Oltre alla facilità in ingresso di curva, si è potuto constatare che il corpo-macchina è in grado di generare un’ottima deportanza che ha consentito ai due alfieri della Scuderia di portare tanta velocità in questa porzione di pista.

Carlos Sainz, rispetto a Charles Leclerc, tendeva ad entrare nelle due pieghe con una velocità leggermente superiore per poi far scorrere la macchina. Una caratteristica, questa, peculiare del suo stile e che adoperava con le auto di vecchia scuola. Si riscontra che accade la stessa cosa con le nuove monoposto.

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Cercando di fare un primo bilancio generale, non s’è apprezzato, in queste auto “next gen“, un handling poi troppo differente rispetto alla passata stagione. Inoltre, è interessante verificare come la Rossa, “ascoltando” il nuovo propulsore, palesi una buona accelerazione in uscita supportata da un sistema ibrido efficiente.

Altro settore nevralgico, forse quello che a tratti è stato uno spauracchio per la Ferrari, è il terzo. Il tratto più guidato del circuito in cui, solitamente, sono le gomme a soffrire. E’ una zona, quella compresa tra Curva 10 e Curva 16, nella quale l’aerodinamica conta meno stante le relativamente basse velocità di percorrenza.

E’ il bilanciamento meccanico che sale in cattedra in questa parte di pista. Nonché la capacità di scaricare efficacemente la potenza del V6 turbo-ibrido del Cavallino Rampante. Ebbene, anche nel temuto T3, i riscontri sono apparentemente positivi. Sottolineiamo apparentemente perché gli elemento per fare una valutazione completa sono ancora pochi e superficiali.

In ogni caso, la F1-75 ha fatto vedere un comportamento complessivamente buono in un’area dell’impianto spagnolo nella quale anche la Mercedes W13, specie con George Russell al mattino, ha dato buone indicazioni visive. Hamilton, nella sessione pomeridiana, ha mostrato un anteriore moto puntato e un retrotreno leggermente ballerino. Una caratteristica che spesso si osserva nel driving del sette volte iridato.

Il vero aspetto positivo dopo la prima sessione dei tanto attesi test invernali è quello relativo all’affidabilità. Non si è verificato nessun tipo ti problema e lo certificano i 153 giri effettuati e che mettono la Rossa in cima alla speciale classifica dei maratoneti. Tutti gli stint programmati sono stati eseguiti secondo copione.

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Non c’è stata la minima avvisaglia di qualche problema di gioventù o di assetto. Chiaramente è stata provata qualche configurazione di set-up differente per capire come la vettura reagiva ai cambi meccanici ed aerodinamici. Anche in questo frangente tutto è filato via liscio e senza rallentamenti.

Con fiducia, quindi, la Ferrari si prepara ad affrontare la seconda giornata di prove che scatterà, come al solito alle ore 9:00 e che potrete seguire con i nostri live. Ma il lavoro nei motorhome della Rossa non si fermano. E’ tempo di analisi dei dati. Sarà una lunga notte.


F1-Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto e co-autore: Alessandro Arcari

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