martedì, Giugno 25, 2024

Aston Martin: il 2022 è un anno di transizione? Si programma già il futuro

F1 – Soldi, ambizioni, uno staff in continua crescita. Ma anche strutture in espansione e una galleria del vento di proprietà che sta per nascere dopo che la FIA ha ufficialmente stornato questi costi dal budget cap. Sulla carta ci sarebbero tutti gli elementi per essere una delle realtà più solide della Formula Uno.

Invece l’Aston Martin sta faticando come pochi potevano immaginare restando impantanata in una scomodissima ultima posizione in graduatoria. Quello inglese è l’unico team a non aver marcato punti in questo 2022, record del quale Lawrence Stroll avrebbe volentieri fatto a meno.

L’AMR22 è stata la prima macchina ad essersi mostrata realmente al mondo senza giocare troppo con photoshop. Le sue forme generose avevano prodotto qualche dubbio estetico ma non si credeva che la vettura fosse così inefficace. Da Silverstone filtrava un cauto ottimismo frutto anche dell’accordo munifico con Saudi Aramco, il colosso petrolifero mediorientale che garantirà una certa stabilità finanziaria nei prossimi anni.

Dopo una stagione difficile si pensava che Lance Stroll e Sebastian Vettel potessero contare su un’auto di fascia medio-alta. Nulla di tutto ciò. Le prestazioni rispetto al modello precedente sono addirittura peggiorate ed al momento la luce in fondo al tunnel non si intravede.

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Sebastian Vettel mette alla frusta l’Aston Martin AMR22

Non tutti nell’ambiente Aston Martin avevano previsto tempi semplici. Mike Krack, quando rilevò il timone del comando del team dalle mani di Otmar Szafnauer, ci aveva visto lungo. Aveva compreso che il nuovo contesto regolamentare 2002 avrebbe offerto più difficoltà che possibilità. Aston Martin è nel bel mezzo di un trasloco. Una condizione che rappresenta un ostacolo piuttosto grande quando si ha a che fare con una compagine di F1 in piena espansione. Krack ne era ben conscio ma ha riferito di non voler scappare dalle responsabilità che Stroll senior gli aveva caricato sulle spalle.

Devo dire che le prime tre gare non sono state facili – ha ammesso il manager lussemburghese con esperienza nel mondo endurance – La F1 è la F1, è difficile per natura. Bisogna avere una macchina veloce, non devi commettere errori e devi avere dei buoni piloti. Quindi ci mancano degli elementi al momento. Dobbiamo davvero lavorare sodo per arrivarci. Non c’è magia alla fine della giornata“.

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Mike Krack, Aston Martin

Krack ha ammesso che sta ancora prendendo le misure con la nuova realtà in cui opera. Il periodo trascorso nella factory di Silverstone è stato relativamente limitato da quando è arrivato, a marzo. Il programma di lavoro è stato molto fitto e la cosa ha rubato più tempo del previsto: “E’ stato necessario identificare con chiarezza chi lavora su quale processo, chi sta facendo cosa“. Una situazione che non facilita la messa in atto di progetti di lungo periodo. La mano del manager, quindi, non si è ancora vista. Stroll, ad ora, predica calma perché aveva messo in conto che un normale periodo di adattamento fosse contemplato.

Penso che siano trascorse sei o sette settimane ormai. Ma sta a me fare i passi necessari per parlare con il maggior numero di persone, cercare di identificare dove siamo, cosa dobbiamo migliorare e come andare avanti. Non sono il tipo di persona che cerca scuse” ha detto.

L’incertezza in casa Aston Martin dipende anche da un altro fattore. E’ mutata la direzione tecnica che ora è nelle mani di Dan Fallows liberatosi dopo il periodo di gardening che la Red Bull gli aveva imposto. L’ingegnere, per ovvi motivi, non ha potuto sovraintendere alla creazione della vettura “next gen“, situazione che si sta riverberando sulle scarse prestazioni di un progetto che non riesce a trovare prestazioni in nessun tipo di condizione.

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Sebastian Vettel a bordo della Aston Martin AMR22

Krack ha riferito che Fallows ha iniziato a familiarizzare col progetto AMR22 per capire quali siano i margini di sviluppo di una vettura nata non benissimo. Lo staff tecnico sta concentrandosi per identificare i punti deboli della verde monoposto in modo da procedere gradualmente alla soluzione dei difetti maggiori. E non sembrano che siano pochi. Dopo i test invernali in cui anche l’affidabilità aveva destato qualche preoccupazione, sono ora le prestazioni a tenere in ansia tecnici e piloti.

A proposito di questi, c’è un rinnovo importante che “balla”. Sebastian Vettel, a fine anno, potrebbe dire addio alla compagine di Silverstone. Il quattro volte campione del mondo non è andato in Aston Martin per godere di una pensione dorata. Covava concrete velleità di alta classifica avendo sposato un progetto ambizioso che si sta rivelando deludente.

Krack lo sa e lascia intendere che è la scuderia anglo-canadese che deve meritarsi il tedesco e non viceversa: “Penso che Seb sia un ragazzo intelligente e ritengo che non si concentrerà solo sulla monoposto di quest’anno. Sa che il team è in crescita e sta pensando al potenziale che riuscirà ad esprimere nei prossimi tempi. Se riusciremo a mostrargli questo penso che avremo la possibilità di tenerlo ancora con noi a lungo”.

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Il tedesco quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel (Aston Martin Cognizant F1 Team) siede nei paddock durante il weekend del Gran Premio d’Olanda edizione 2021

Quello del rinnovo è un ragionamento ancora embrionale: “In tutta sincerità non è un discorso che abbiamo affrontato. Il nostro compito è quello di fornire a Sebastian il miglior pacchetto vettura. Poi toccherà a lui decidere se restare o meno. Vettel ha chiuso il team principal – è molto rispettoso ed ha un’etica che condivido. Rispetto a quando l’ho incontrato l’ultima volta adesso può vantare quattro titoli iridati ed una esperienza decisamente superiore“.

C’è tanta carne a cuocere nel team del magnate canadese Lance Stroll. La sensazione è che questo 2022 non sarà foriero di gradi soddisfazioni. Una fase forse necessaria in un processo di ristrutturazione che la proprietà ha avviato e che dovrebbe dare i suoi frutti nel medio periodo. Una serie di sviluppi tecnici sono in cantiere per provare almeno a raddirizzare l’annata in modo da trasformare l’umore dei membri del team dal depresso almeno al sereno. L’opera è difficile ma si sta lavorando per riuscirci.


F1 – Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1, Alessandro Arcari, Aston Martin F1

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