La Ferrari non sta a guardare: previsto per Imola il primo step evolutivo della F1-75

F1 – Il ritorno in Europa del Circus rappresenta, storicamente, il momento della stagione in cui i team introducono i primi grandi upgrade alle proprie monoposto, sia che si tratti di soluzioni evolutive che di modifiche volte al raggiungimento di un equilibrio aerodinamico non ancora raggiunto.

Il numero e l’entità degli update sono l’indice della bontà nativa delle monoposto e in tal senso non deve meravigliare che la Ferrari, leader di entrambe le classifiche piloti e costruttori, non abbia portato alcuna modifica alla propria vettura rispetto alla specifica utilizzata nei tre giorni di test in Bahrein.

La capacità di sviluppo di una monoposto nell’arco di una stagione così lunga può fare la differenza a patto che il progetto si presti ad ampi margini di evoluzione in tutte le aree di intervento.

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Carlos Sainz (Scuderia Ferrari)

Il team di Maranello, nel recente passato, è stato in grado di realizzare monoposto molto competitive nei primi gran premi, basti pensare alla SF-70H, ma a causa di un processo di sviluppo poco reattivo e in molte occasioni non evolutivo ha dovuto abbandonare i sogni di gloria con largo anticipo rispetto alla concorrenza.

La possibilità di poter contare su un ottimo pacchetto di base, unitamente ad una gestione oculata degli sviluppi nei termini economici del budget cap rappresentano un’occasione unica per il team di Maranello.

Per il prossimo round del mondiale di F1 in Australia, la storica scuderia italiana non porterà alcun aggiornamento, affidando le proprie ambizioni sulla bontà nativa della monoposto e su un circuito che sulla carta dovrebbe esaltare le qualità della rossa.

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la vettura di Charles Leclerc (Scuderia Ferrari)

La Ferrari F1-75 ha dimostrato di essere la vettura che riesce a generare più carico con il corpo vettura consentendo velocità di percorrenza più elevate a scapito della velocità massima.

Ad Imola è previsto un primo step di aggiornamenti che secondo alcuni rumors dovrebbero riguardare il fondo della monoposto con una nuova specifica in grado di minimizzare il problema del pompaggio presente ancora in maniera residuale sulle monoposto del Cavallino Rampante in misura molto più contenuta rispetto a Mercedes.

La ricerca di una maggiore efficienza aerodinamica, sacrificata in fase di progetto della F1-75 in favore del massimo carico aerodinamico, sarà certamente oggetto di upgrade a medio termine.

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Ferrari F175

La differenza in velocità di punta rispetto alle Red Bull nel terzo settore della pista di Jeddah, è un campanello di allarme per gli uomini della Ferrari e può essere attribuita solo in parte a scelte di setup. Mantenere un livello di competitività elevato nei circuiti che richiedono bassi valori di carico sarà un imperativo per gli ingegneri della Scuderia Ferrari.

La validità degli upgrade Ferrari chiariranno definitivamente se l’atavico problema di correlazione tra le simulazioni e i rilievi in pista potrà essere considerato solo un triste ricordo del passato. In una F1 spostatasi quasi totalmente sulle sfera virtuale l’aspetto relativo allo sviluppo al computer è un elemento cruciale se si vuole rivendicare il diritto di lottare per il vertice.


F1-Autore: Roberto Cecere@robertofunoat

Foto: F1, Scuderia Ferrari, Alessandro Arcari

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