Gp Canada 2022/Analisi prestazionale qualifica: attivazione compound e top speed le chiavi della pole Red Bull. Sainz pasticcia ancora…

Montreal: pista bagnata e insidiosa. Una combinazione, quella del nono round del mondiale di F1, che ha regalato spettacolo e ha fatto emergere il vero talento dei piloti. Verstappen ancora una volta si è distinto conquistando la prima pole in Canada della propria carriera. A seguire Alonso e Sainz, un duo spagnolo che dovrà confermarsi oggi in gara. A margine dei mero risultato, parliamo ora di alcuni aspetti tecnici emersi durante questa qualifica, seppur il bagnato non lasci troppo spazio alla prestazione pura e metta al centro le capacità del singolo pilota. 

Il giovante talento di Hasselt è stato superlativo anche sulla pista umida, mettendo a segno il suo ideal lap. Come lui lo stesso Fernando che, guarda caso, ha centrato con una grande prestazione il secondo posto. L’iberico della Ferrari aveva in tasca altri 2 decimi, ma non è riuscito ad ottimizzare il pacchetto a disposizione realizzando un tornata con degli errori. Un giro pulito sarebbe valsa la partenza in prima fila. 

F1
ideal lap – qualifica Gran Premio del Canada edizione 2022

La qualifica bagnata ha creato una situazione molto complicata per gli ingegneri, sopratutto pensando che la gara, con ogni probabilità, si disputerà su asfalto asciutto. Diviene quindi molto complicato capire il set-up da utilizzare, promuovendo maggiormente una o l’altra sessione. I tecnici di Maranello hanno puntato alla velocità di punta con Leclerc che si ritroverà a partire dal fondo. Tra l’altro, nella valutazione degli scenari relativi alla corsa durante il briefing, pare si emerso che i sorpassi sia più complicato con le vetture di nuova generazione. Charles ha effettuato solamente la Q1 solamente per mettersi davanti a Tsunoda, che, assieme a lui, sarebbe dovuto partire dal fondo. 

Una delle chiavi per risultare veloci in condizioni bagnate è riuscire a scaldare bene e velocemente le gomme sull’asse anteriore. Già sull’asciutto è un’impresa in questo tracciato e sul bagnato, di sicuro, la situazione si complica. Su questa pista le mescolare posteriori tendono facilmente all’overheating, mentre le anteriori sono sempre troppo fredde. Per sbloccare la prestazione della vettura è quindi necessario portare tutte e quattro le gomme nella giusta finestra durante l’arco del giro.

Per farlo, le squadre hanno adottato una mea a punto su misura caricando maggiormente l’ala anteriore. Oltre a ciò si è agito applicando un certo angolo di camber alle ruote frontali. Alcune immagini della RB18 hanno stupito per quanto fossero inclinate. Tutto per riuscire a generare maggior calore. Vedremo cosa accadrà in gara dove si presenterà maggior usura.

Anche Mercedes ha scelto una decisione simile, andando a caricare molto la vettura. Sia per riuscire a migliorare il comportamento della monoposto sul bagnato, sia per attivare prima le mescole. 

Analizzando con attenzione la tornata di Verstappen e Sainz notiamo che, seppur il distacco sia risultato ingente, il ferrarista ha guadagnato sull’olandese in molti tratti del circuito. Le zone in cui si è concentrato il distacco sono state il tratto fino a curva 1 e tutto il rettilineo che da curva 10 porta alla chicane finale.

Se invece prendiamo in esame il resto della prestazione nel T3, la F1-75 del madrileño si è ben comportata. La numero 55, infatti, ha registrato riscontri cronometrici ottimi, con intertempi parecchio interessanti nelle curve dove per essere competitivi si necessita di molto grip

Se poi andiamo a commentare il confronto telemetrico incrociato attraverso la telemetria, osserviamo che nelle zone retta ad alta velocità di percorrenza, ancora una volta, la RB18 è parsa decisamente più rapida. Aspetto da tener conto per la gara. Verstappen, di fatti, avrà dalla sua la rapidità sui rettilinei per difendersi da eventuali attacchi.

Detto questo, errorirniò a parte, Sainz ha fatto quasi tutto quello che poteva. Lo spagnolo ha potuto come sempre contare sull’ottima trazione della F1-75. Elemento che sul bagnato che gli ha permesso di ottenere migliori spunti in determinati allunghi. In particolare parliamo del sezione collocata tra la seconda e la terza chicane e nel tratto che porta al difficile tornantino del bellissimo tracciato canadese.

F1
confronto telemetrico sul giro push tra Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) e Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) durante la qualifica del Gran Premio del Canada edizione 2022

Dando uno sguardo alla corsa di oggi si pensa che la maggior parte della griglia possa partire sulla Media. Mescola che durante le simulazioni del venerdì aveva fatto vedere un buon ritmo con i serbatoi pieni. Lo spagnolo del Cavallino Rampante, a quanto pare, sarà l’unico pilota che potrà insidiare il campione del mondo in carica per la vittoria.

Questa volta, colpi di scena a parte, il messicano non potrà “coprire” il proprio compagno di squadra aiutandolo con le strategie. Ciò nonostante, la RB18 numero ha mostrato un ritmo superiore al resto, essendo capace di girare ben 3 decimi più rapido della Ferrari. A meno di stravolgimenti particolari si prospetta una corsa dura ma di facile gestione per il leader del campionato piloti 2022.


Autore e grafici : Niccoló Arnerich – @niccoloarneric

Foto: Scuderia Ferrari

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