domenica, Marzo 3, 2024

Leclerc/Verstappen: fair play con data di scadenza

La sfida tra Max Verstappen e Charles Leclerc sta animando il campionato del mondo di F1 2022. Ad oggi abbiamo assistito a duelli improntati ad una certa cavalleria, con sorpassi sempre molto puliti e che non hanno generato alcuna frizione tra i due. Né hanno avuto bisogno dell’intervento delle autorità. Quel 2021 ricco di tensioni, di sportellate e di “colpi sotto la cintura” sembra un lontano ricordo.

Lewis e Max se le sono suonate in ogni modo e su diversi teatri: Imola, Silverstone, Monza, San Paolo, Jeddah, Abu Dhabi gli episodi più evidenti ai quali hanno fatto da corollario altre scaramucce di più lieve entità. Senza scendere nel merito di chi dei due sia stato più o meno corretto, è chiaro che ad un certo punto – e ben prima del famigerato, stra-chiacchierato e tediante botto della Copse – il rapporto si sia incrinato creando un contesto rovente in cui il fair play è andato a farsi benedire.

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Charles Leclerc e Max Verstappen

F1. Charles Leclerc e Max Verstappen: un duello a suon di cortesie

Nel campionato in corso, dopo che metà calendario è stata consegnata agli annali, ci sono state diverse occasioni in cui la F1-75 n°16 e la RB18 n°1 hanno incrociato le ruote. In Austria è accaduto ancora e nulla di rimarchevole abbiamo dovuto riportare. Sorpassi puliti, avvenuti con uno dei due in condizioni tecniche più favorevoli (leggasi rendimento delle gomme) e con il soccombente a non opporre particolari resistenze.

Un fatto che non ha sorpreso una vecchia conoscenza della F1. Martin Brundle, difatti, sostiene che la mancata aggressività della stella olandese possa dipendere da una forbice di punti ancora piuttosto elevata. Una dinamica che potrebbe cambiare nei mesi a venire se Leclerc dovesse rosicchiare altre preziose lunghezze.

Le Ferrari erano semplicemente migliori con le gomme e molto più veloci di Verstappen. Avevano un certo margine che permesso loro di andare più lontano con il primo set di penumatici a mescola media. Potevano riguadagnare posizione in pista a loro piacimento contro Max che, ancora una volta, è stato molto corretto e professionale nella sua difesa“.

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Charles Leclerc (Scuderia Ferrari F1) precede Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) durante il Gp d’Austria 2022

F1. Nella seconda parte di stagione le dinamiche del rapporto Leclerc – Verstappen potrebbero cambiare

Ma l’olandese sarà in grado di mantenere questo stile “cavalleresco” se la battaglia per il campionato si dovesse infiammare? Man mano che le gare si susseguiranno e le occasioni per scappar via in classifica si ridurranno ogni punto diverrà più “pesante”. Ed è quello il momento in cui l’indole e la natura potrebbero riaffiorare.

Perché “Mad Max” è un combattente e, in pista, oltre alle straordinarie doti di pilotaggio, sa mettere anche una certa sagacia nel muoversi su una linea molto sottile, quasi labile, che divide ciò che è lecito da ciò che può essere oggetto di sanzione.

Questo atteggiamento è stato chiaro a Silverstone quando il campione del mondo era impelagato a centro gruppo a causa di una vettura danneggiata che non gli permetteva di sprigionare tutto il potenziale. Nella tenzone con Mick Schumacher si è spinto proprio in quella linea di confine tra il vietato ed il consentito ponendo in essere manovre dure, quasi da ultima spiaggia. Tra l’altro per una manciata di punti.

A fine gara Verstappen ha candidamente ammesso che quel duello aveva solo due epiloghi possibili: o l’avrebbe vinto l’olandese – come è stato – o entrambi avrebbero assaggiato la via di fuga. Con non si sa quali conseguenze. Affermazioni dette in tono scherzoso ma che, vista la dinamica del confronto, hanno molta aderenza al vero.

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Max Verstappen (Red Bull Racing RB18) e Mick Schumacher (Haas VF-22)

C’è un altro fattore che probabilmente limita l’irruenza dell’alfiere Red Bull: il rischio penalità che incombe sulla sua testa per le infrazioni commesse l’anno scorso e che hanno limitato i punti sulla Superlicenza. Situazione pro tempore che comincerà a sanarsi a breve. Fino a quel momento Max sarà più posato nelle reazioni in pista. E questo è un aspetto che denota come il pilota stia maturando e quanto la vittoria del campionata sia servita a farlo crescere anche dal punto di vista della gestione dei duelli.

Chiaramente c’è anche il fattore Leclerc. Ad oggi il monegasco ha evitato atteggiamenti sfidanti dentro e fuori l’arena d’asfalto. I duellanti odierni sembrano non essere spinti da atteggiamenti “disperati”, da ultimo giorno di vita sportiva terrena. Se questo stato di cose perdurerà è impossibile prevederlo. Ma siamo certi che, dovessero le distanze in graduatoria ridursi fino ad annullarsi, l’aggressività media di entrambi tenderebbe all’aumento. I piloti, tutti, prima che gentiluomini, sono “animali” competitivi affamati di vittorie.


Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1, Oracle Red Bull Racing, Scuderia Ferrari F1

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