Gp Austria 2022: la gomma media offre garanzie, mancano dati sulla hard

Dopo i 23 giri (divenuti 22 per la ripetizione della procedura di schieramento, nda) della sprint race del Gp d’Austria di F1 cosa possiamo aspettarci, in termini strategici, da una gara lunga 71 tornate in cui il fattore gomme, che ieri è stato ampiamente controllato data la brevità delle operazioni, salirà prepotentemente in auge? Proviamo ad anticipare le strategie di un evento che, visti i passi mostrati al sabato, dovrebbe mettere solo Red Bull e Ferrari nelle condizioni di lottare per il vertice.

Il piano tattico più veloce, rompiamo subito gli indugi, dovrebbe essere quello ad una sosta. Ed è proprio la “sprint” a farcelo intendere. La stragrande maggioranza dei piloti, difatti, ha optato per la mescola media arrivando al traguardo senza grandi patemi: le gomme si sono comportate molto bene mostrando un degrado controllabile e graduale, senza cliff improvvisi tali da far crollare le prestazioni.

La mescola media, sui due assi, attraversa tre fasi vitali su questo tracciato: sottosterzo inziale dovuto ad un anteriore limitato; posteriori che si degradano bilanciando il comportamento della vettura in un momento mediano; retrotreno che perde definitivamente efficacia generando problemi in trazione. Questo ciclo dura appunto una trentina di tornate. Mentre sarebbe molto più rapido con le C5 (rosse).

Ieri qualche driver l’ha scelta questa mescola che ben si sposava con monoposto relativamente leggere. Oggi, con partenza a serbatoi pieni, questa opzione dovrebbe essere scartata per il primo stint. Anche perché quella portata da Pirelli è una C5 che rappresenta il compound più morbido dell’intera gamma offerta dal costruttore italo-sinico.

F1
I compound che la Pirelli ha portato per il Gp d’Austria 2022

F1. Gp Austria: una sosta con switch media – hard?

La previsione ci dice che la prima fase di gara con le gomme a banda gialla possa durare qualche giro in più di 22 effettuati ieri. L’obiettivo è arrivare intorno alla trentesima tornata per poi montare gomme hard per chiudere le operazioni. Questo compound, come sta accadendo spesso in stagione, non è stato praticamente testato nelle libere. Le squadre, quindi, opereranno quasi al buio affidandosi ai dati raccolti in altre occasioni.

Infatti, la hard austriaca è una C3; una mescola non estrema che rappresenta una scelta molto utilizzata nelle precedenti gare. Quindi gli ingegneri si sentono abbastanza “in bolla” nel valutarla anche senza che i piloti l’abbiamo sufficientemente messa alla frusta. C’è poca differenza prestazionale tra la C4 (media) e la C3 (hard) che però presenta un vantaggio che i team ricercano: è termicamente più semplice da gestire.

Tornando alla strategia, il singolo stop si rende necessario perché il passaggio ai box, a Spielberg, risulta particolarmente penalizzante. Ecco perché la tattica più logica è quella di fare media-hard. O al massimo invertirle con uno stint inziale di una quarantina di tornate per poi aggredire con una mescola leggermente più prestazionale che sarebbe montata quando il carico di carburante è simile a quello usato nella sprint race. Un contesto noto visti i dati accumulati ieri. Questa opzione potrebbe essere usata da chi parte nelle retrovie e magari, confidando in qualche safety car strategica, può avvantaggiarsene oltremisura.

F1

Chi si “fionda” su questa tattica potrebbe addirittura provare a fare cinquanta passaggi sulla linea del traguardo per poi passare alla soft che reggerebbe in scioltezza gli ultimi giri da affrontare col coltello tra i denti. Bisogna chiaramente valutare, rispetto a 24 ore fa, il degrado prestazionale della gomma C3 che il peso di inizio gara potrebbe acuire.

Durante la notte è caduta della pioggia in Stiria che ha ripulito la pista che è stata però parzialmente rigommata dalle auto protagoniste delle gare di contorno. Allo start la temperatura dell’aria dovrebbe aggirarsi intorno ai venti gradi, poco più di trenta quella dell’asfalto.

Condizioni che dovrebbero offrire minore severità sui compound rispetto a quanto accaduto durante l’evento veloce caratterizzato da qualche grado in più. Questo descritto è chiaramente il quadro standard che potrebbe essere rimescolato da safety car che potrebbero rimettere in gioco la strategia a due soste.


Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1, Pirelli Motorsport, Oracle Red Bull Racing, Scuderia Ferrari F1

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