Gp Olanda 2022/Analisi on board Fp2: Ferrari torna al top. Migliora la trazione

La seconda sessione di prove libere del quindicesimo round di F1 si avvicina. Dalla prima (leggi qui l’analisi on board) è emerso un fatto: Ferrari c’è. Si perché la rossa pare aver dimostrato che la parentesi funesta di Spa-Francorchamps è oramai alle spalle. Il lavoro svolto al simulatore, lo studio sui dati raccolti in Belgio e la pista di Zandvoort, senza dubbio palcoscenico amico per l’auto italiana, hanno ridato un po’ di serenità all’ambiente.

Il muretto si è dimostrato particolarmente attivo durante la prima sgambata del fine settimana. Il programma si è svolto con successo focalizzando le proprie energie su di un elemento: la comprensione della monoposto. Per farlo gli uomini del Cavallino Rampante hanno dedicato molto tempo alle simulazioni con alto carico di benzina a bordo. L’obiettivo era quello di studiare la condotta delle F1-75. Sotto questo aspetto missione altamente compiuta.

I riscontri cronometrici non hanno minimamente interessato i ferraristi, impegnati nel trovare il giusto feeling con l’auto e fornire quanti più feedback possibili ai tecnici. Prendendo in esame i grafici telemetrici relativi alle Fp1, notiamo un paio di differenze tra gli alfieri di Maranello.

F1
confronto telemetrico tra Carlos Sainz e Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) durante le Fp1 del Gran Premio d’Olanda edizione 2022

Osservando il grafico della Speed emergono alcune discrepanze sullo stile di guida. Innanzi tutto va sottolineato come Leclerc abbia scelto un configurazione un pelo più carica, elemento che possiamo facilmente constatare sugli allunghi. Per quanto riguarda l’handling, notiamo un divario notevole alla 7, dove Sainz porta a centro curva quasi 14 km/h in più di velocità. In questo settore lo spagnolo guadagna circa 1 decimo sul compagno, mentre nel tratto che comprende la 8 e la 9 tale fattore si bilancia.

Come anticipato in mattinata, Ferrari ha portato in Olanda due versioni di ala posteriore: medio/alto e medio carico. Resta da scoprire se durante le Fp2 verrà montata l’ala che tra le due genera una spinta verticale minore, rimasta inutilizzata sino ad ora.


F1. Gp Olanda 2022: live on board Fp2

La seconda sessione inizia con qualche minuto di ritardo per un incidente verificatosi in Formula 2. Ciò nonostante oramai ci siamo, mancano solo una decina di minuti. Tra gli elementi interessanti da valutare ci sarà senza dubbio Max Verstappen, grande assente fermato da un problema alla trasmissione sofferto dalla sua RB18.

Per quanto riguarda la rossa, invece, secondo informazioni raccolte nel paddock da FUnoAnalisiTecnica, manca ancora un po’ di trazione. Fattore che gli ingegneri italiani hanno cercato di correggere con alcune modifiche al sistema sospensivo. A breve vedremo se i provvedimenti saranno fattuali.

I piloti della Ferrari sono già in sella alle proprie vetture. I motori sono accesi per i consueti controlli che sono andati a buon fine. Sarà cruciale per i tecnici di Maranello continuare sul giusto percorso di set-up, per garantire ai piloti di massimizzare le performance. Ci si aspetta per queste Fp2 un focus più veritiero sul giro push, messo in secondo piano nella prima sessione in favore delle prove high fuel.

Le due rosse calcano l’asfalto di Zandvoort. Ambedue montano un treno di pneumatici Medium. Terminato l’outlap si passa alla modalità race e si inizia a spingere. Osservando la configurazione al retrotreno notiamo la medesima ala posteriore sulle rosse, specifica usata durante le Fp1. Leclerc soffre ancora nei confronti di Sainz. Marcos rende noti tutti i punti dove lo spagnolo ha goduto di un rendimento migliore: curva 2,3,7 e 14. Si procede ora con un doppio cool down lap per amministrare al meglio le coperture.

Rispetto al compagno Charles dimostra una leggera fatica nel gestire l’apice di alcune curve, situazione che pregiudica l’accelerazione in uscita. L’ingegnere di pista del monegasco suggerisce di non usare il toggle sinistro in curva 1 relativo al sistema frenante.

Leclerc ne prende atto ma allo stesso tempo si lamenta delle coperture ancora non attivate al meglio. Sainz abortisce la seconda tornata push causa traffico. Il sistema Gps della numero 55 non sta funzionando al meglio, e per il momento l’iberico dovrà gestire la track position attraverso i soli retrovisori.

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Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) in sella alla F1-75 durante le Fp2 a Zandvoort

Malgrado i problemi Sainz stacca il miglior tempo. Il madrileño si apre in radio alla fine del giro e nonostante il buon riscontro cronometrico parla di un leggero sottosterzo. Adami ne prende atto e lo invita a tornare ai box. Leclerc, al contrario, si ferma in pista ancora un po’. La sua “chimica” con la F1-75 non è ancora perfetta. Proprio per questo chiede ed ottiene un cambio di carico sviluppabile all’anteriore differente.

Questo primo run ha evidenziando una buona Ferrari. Carlos è parso piuttosto a suo agio con la vettura, mentre manca ancora qualcosa per il monegasco. Si agisce ora sul sistema sospensivo della numero 16, per cercare di bilanciare ulteriormente la monoposto di Charles. Sainz torna in pista. La sua auto monta un set di gomme rosse nuove di trinca. Lo segue il suo teammate ancora come le Medium.

Nel secondo run Sainz pare appagato dalla propria monoposto. Leclerc, invece, dopo una sola tornata, non sembra del tutto convinto e rientra in pit lane. Si procede pertanto ad un’ulteriore modifica sulla messa a punto all’avantreno, nel tentativo di massimizzare ulteriormente il rendimento della rossa. Le mappature ICE (motore a combustione interna) ascoltando il motore dalla pitlane, sembra ancora blande.

Il monegasco torna a calcare l’asfalto olandese. Questa volta la sua vettura monta un treno di Pirelli a banda rossa nuova di pacca. L’extra grip delle coperture Soft offrono una guidabilità superiore. Inoltre, a quanto pare, i cambi messi in atto hanno funzionato limitando il sottosterzo. Il crono ottenuto a conferma di quanto detto. Osservano la numero 16 resta comunque da perfezionare l’atteggiamento in qualche curva: apex e velocità di percorrenza. Anche Carlos abbandona la corsia box con le Scrub Soft. Secondo il programma si dovrebbe passare alle prove high fuel con lo spagnolo.

Mentre Leclerc torna nel garage, il bilanciamento con alto carico di carburante è buono. Lo si evince osservando la monoposto nel T2. D’anno uno sguardo agli pneumatici, inoltre, l’amministrazione delle coperture Pirelli pare decisamente più docile rispetto a Spa.

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il monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) a bordo della sua F1-75 durante il Gran Premio del Belgio edizione 022

Anche la numero 16 torna sul tracciato olandese. La vettura, però, calza i compound Medium. Ferrari diversifica le strategie per raccogliere più dati possibili sulle gomme. La mappatura dell’endotermico utilizzata per la simulazione passo gara come sempre dovrebbe essere settata su Engine 5, normale configurazione gara.

La congettura finale delle Fp2 deve assolutamente sottolineare un fatto: il Cavallino Rampante si è scrollato da dosso la ruggine belga proponendo un rendimento all’altezza. Sebbene le modiche al set-up abbiano fatto una discreta presenza, come abbiamo potuto osservare dalla pitlane, i risultati ottenuti possono senz’altro essere definiti molto buoni. Le evidenze reperite quest’oggi saranno valutate attraverso lo studio della telemetria per poi utilizzarle al simulatore.

A 12 minuti dalla fine Tsunoda resta insabbiato dopo un errore. La direzione gara espone la bandiera rossa e stoppa la sessione, per dar modo ai commissari di recuperare l’AlphaTauri del piccolo giapponese. Le rosse tornano in pista per gli ultimi minuti. Sainz monta le Medium, Charles ancora le Soft.

Le tornate finali servono per racimolare le ultime info utili. I provvedimenti presi sulle monoposto modenesi sembrano aver funzionato. I volti distesi dei protagonisti a fine sessione lo testimoniano. Per di più la trazione, pezzo forte della Ferrari, è di certo aumentata. Di conseguenza i tempi sul giro si sono abbassati. Le correzioni apportate hanno pertanto innalzato le performance. A margine della sessione, la consapevolezza di poter esprimere a Zandvoort tutte le caratteristiche del progetto F1-75 emerge con chiarezza.


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Foto: Scuderia Ferrari

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