L’indispensabile

Non è mai facile trovare elementi comuni tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton. I due sono stati protagonisti di una rivalità diretta esplosa nel 2007 e che, tra alti e bassi, frecciate sottotraccia e manifeste bordate, rotture e riappacificazioni, ha sta caratterizzando la F1 degli ultimi quindici anni. Il fattore di vicinanza tra i due è la longevità. Nando ha 41 anni e domenica scorsa ha festeggiato la partenza n°350 in gara; Lewis ne ha 37 conditi da poco più di 300 start.

I due, insieme a Sebastian Vettel, sono i vegliardi del Circus, quelli che hanno valicato ere tecniche, motoristiche e regolamentari. Memorie storiche viventi. Dall’anno prossimo il tedesco non sarà ai nastri di partenza e resteranno solo i due longevi conducenti a scrivere altre pagine di una F1 che cambia costantemente.

Sul futuro dell’asturiano ci sono pochi dubbi stante l’accordo con Aston Martin e la voglia pazza, sbandierata in ogni sede, di continuare finché il fisico e la voglia di primeggiare lo supportano. Qualche dubbio in più risiedeva sulla volontà di Lewis di girare il mondo a bordo di una monoposto.

Ebbene, pare che qualcosa si stia muovendo nelle segrete stanze di Brackley, laddove, evidentemente, non si sta programmando il solo futuro tecnico della W14 che potrebbe ingrassare di colpo rinunciando al concept zero sidepod per somigliare alla più bella e vincente di tutte: la Red Bull RB18.

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Fernando Alonso, Esteban Ocon e Lewis Hamilton all’uscita da una riunione della GPDA

F1, Hamilton: un 2022 da antagonista ma con stimoli in crescita

Dopo Imola, quello di Singapore è stato probabilmente il peggior gran premio disputato da Lewis Hamilton in una stagione nella quale i momenti da incorniciare sono pochi a causa di una vettura inabile a vincere. Proprio la ritrosia a funzionare della W13 ha solidificato le certezze del britannico che vuole esserci l’anno prossimo e dopo la scadenza del contratto fissata per il 31 dicembre 2023.

Toto Wolff ne ha parlato all’emittente Channel 4 aprendo ad uno scenario davvero inatteso: “Con Lewis abbiamo instaurato un rapporto di completa trasparenza. So per certo che quando arriverà il momento sarà lui stesso a dire di non voler più correre. Ossia quando sentirà di non essere al top, di non divertirsi più e che sta arrivando una generazione di piloti più forti“.

Proprio la scorsa settimana Lewis mi ha detto <<Credo di avere ancora 5 anni davanti a me. Come la vedi?>>”. Domanda piuttosto esplicativa di quella che è la volontà del pilota di seguire le tracce lasciate dal collega spagnolo della Alpine.

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il campione del mondo britannico Lewis Hamilton corre tra le braccia di Niki Lauda per festeggiare la vittoria

Un rapporto, quello tra Hamilton e il suo team, cresciuto gradualmente fino a diventare granitico: “Ci sono voluti anni affinché Lewis eliminasse il proprio ego. E’ servito tempo per far sì che Hamilton si trovasse in completa sincronia con la squadra e smussasse il proprio carattere. L’atteggiamento nelle altre squadre al momento è quello di dire: <<Io sono il team principal e tu fai ciò che ti dico>>”. 

Cosa che non si verifica nella franchigia che ancora per poco può fregiarsi dei galloni di campione del mondo: “Con Lewis ci siamo guardati negli occhi stando sempre allo stesso livello. Siamo amici, io mi preoccupo per lui e lo stesso fa lui con me. A volte il leone può venire fuori, anche in radio per esempio, ma è normale. È pur sempre un pilota, ma poi si scusa sempre. Ha un grande cuore“.

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Toto Wolff, team principal Mercedes AMG F1

F1. Mercedes/Hamilton: rinnovo imminente?

Con ogni probabilità il legame tra il sette volte iridato e la Mercedes sarà discusso ben prima della sua scadenza naturale. Non si arriverà, insomma, a quella tiritera mediatica a cui abbiamo assistito due anni fa quando l’accordo fu formalizzato poco prima della presentazione della W12. Le parti hanno avviato la naturale interlocuzione e al centro ci sarà di certo il munifico stipendio che l’inglese percepisce e che probabilmente bisognerà ritoccare al ribasso.

Condizione non ostativa alla buona riuscita della trattativa che Mercedes vuole definire anche perché, proprio nelle difficoltà incontrate nel 2022, ha potuto capire quale sia l’importanza di avere un pilota così determinato a risolvere i problemi della monoposto da accettare di girare su un’auto infarcita di sensori che determinavano peso aggiuntivo e scadimento prestazionale.

Hamilton vuole l’ottavo titolo. E sa che può ottenerlo in quel team che l’ha aiutato a crescere professionalmente ed umanamente. Tutti gli elementi per il prolungamento del contratto ci sono: la volontà del conducente e la necessità della scuderia che ritiene Lewis un vero e proprio totem insostituibile.


Autore: Diego Catalano @diegocat1977

Foto: F1, Mercedes AMG F1

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