GP Stati Uniti 2022/Mekies si arrende: Red Bull ancora un passo in avanti

Un altro weekend di F1 difficile da decifrare per la Scuderia Ferrari: per una F1-75 che va a podio con Charles Leclerc, ce n’è un’altra che si ritira nonostante non sia sua completa responsabilità.

Carlos Sainz, protagonista del crash in partenza con George Russell, ha concluso la sua gara a zero punti, ben conscio che anche l’appuntamento di Austin si è trasformato in un’altra occasione sprecata per poter banalmente fare “pratica”, in vista di una stagione che è letteralmente agli sgoccioli.

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Il testacoda di Carlos Sainz (Scuderia Ferrari F1) in seguito al crash con George Russell (Mercedes AMG F1) ad Austin

Charles Leclerc dal canto suo, è stato autore di una splendida rimonta con tanti emozionanti duelli: sorpassi e ri-sorpassi con Sergio Perez prima e con Max Verstappen poi, hanno reso evidente quanto la Rossa possa essere battagliera quando vuole.

Ironia a parte, questo weekend americano potrebbe avere delle sfaccettature positive, nonostante tutto: se il ritiro è stata una variabile non calcolabile che nessuno avrebbe potuto prevedere, al contrario il terzo posto ottenuto sulla base di una rimonta dal dodicesimo piazzamento, è innegabilmente un buon segno.

Questo non significa chiaramente che la Rossa abbia già raggiunto livelli ottimali al pari della Red Bull, ma anzi nonostante i duelli con entrambe le RB18 in pista abbiano fatto ben sperare, la strada da percorrere è ancora piuttosto lunga.

F1. Le parole di Laurent Mekies nel post gara di Austin

Proprio a tal proposito Laurent Mekies, direttore sportivo della Scuderia Ferrari, si esprime così in merito al confronto tra Max e Charles: Credo che un piccolo vantaggio su di noi in gara Max lo avesse: banalmente ce lo indica anche quando ci siamo ritrovati in lotta con lui con Charles all’uscita dell’ultimo pit stop, ci ha passato in pista.

Detto questo siamo anche rimasti lì con lui, quindi c’è ancora un piccolo vantaggio che la Red Bull sicuramente ha su di noi, e che Max certamente ha su di noi in gara. Credo che l’entità di quel vantaggio oggi fosse piuttosto ridotta, ma sicuramente sono ancora i più veloci in queste condizioni.

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Concitati momenti di bagarre in pista tra Charles Leclerc (Scuderia Ferrari F1) e Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing F1)

E proprio sulla lotta tra i due, purtroppo per Charles non tramutatasi in vittoria, spiega: “Noi comunque ci siamo ritrovati con Max per vari motivi: loro hanno avuto un pit stop molto lungo, noi siamo rimasti fuori sperando in questa safety car… Poi ci siamo ritrovati assieme e li avete visti molto vicini uno all’altro, hanno anche fatto una bella battaglia l’uno contro l’altro:

è normale che quindi a quel punto lì ci ha creduto. Ha spinto tanto per provare prima a resistere e dopo a stare con lui, è rimasto con lui per tanti giri, quindi è anche giusto che dopo ne abbia pagato un po’ il prezzo con il degrado delle gomme”.

Spende qualche parola anche sulla bagarre SainzRussell, spiegando in maniera molto politicamente corretta: Sicuramente un peccato perdere la macchina dalla pole position così al primo giro.

Il testacoda di Carlos Sainz (Scuderia Ferrari F1) ad Austin

È una cosa molto difficile da accettare ma c’è poco che possiamo farci, quindi… Poi giustamente George è venuto a scusarsi qui con la squadra, e soprattutto con Carlos.

Infine, sulle problematiche riscontrate da più team durante i pit stop (nella fattispecie con le pistole), precisa con distacco: Sui pit stop degli altri non possiamo esprimerci. Quello che vediamo noi è che comunque al di là dell’emozione che possiamo tutti avere quando abbiamo il pit stop lungo e perdiamo posizioni come è capitato per loro oggi, noi facciamo queste analisi sull’arco della stagione completa e quindi vediamo come siamo posizionati rispetto agli altri.

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Il momento preciso in cui il meccanico alza la pistola al cielo in segno che qualcosa non sta funzionando, durante pit stop di Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing F1)

I ragazzi hanno fatto tanti passi avanti quest’anno e di nuovo, questa statistica si guarderà direttamente a fine stagione, ma vedrete che anche lì i progressi sono stati importanti per noi. Il fatto di vedere che i problemi capitano anche agli altri non è una sorpresa: questo è un mestiere dove spingiamo tutti al massimo, e sappiamo che si vede anche in questi errori che possono capitare”.

Dunque la Rossa saluta Austin con un po’ di amaro in bocca, sebbene in realtà ci sia del “materiale” su cui riflettere e con cui consolarsi; ora testa alla prossima, in Messico.

Il back to back sarà impietoso (neanche 3-4 giorni per riprendersi) ed il team farà bene a prepararsi sotto ogni aspetto: il prossimo appuntamento rappresenta la tappa di casa per Checo Perez, che sicuramente dopo la sudata vittoria nella leggendaria Montecarlo, punterà certamente a fare il bis sotto gli occhi della sua gente.


F1 Autore: Silvia Napoletano@silvianap13

Foto: F1TV, Scuderia Ferrari, Oracle Red Bull Racing

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