Il ritorno di Ferrari e Mercedes dipende dall’efficacia del nuovo contesto normativo della F1

I nuovi regolamenti che governano la F1, ad oggi, non hanno del tutto centrato gli obiettivi prefissati dalla teste d’uovo di Liberty Media Corporate. Il numero dei sorpassi, da una stagione all’altra, è aumentato del 30% circa. Le vetture riescono leggermente a stare “più comode” in scia, è vero, ma il DRS è ancora quello strumento necessario per rendere possibili manovre che altrimenti rimarrebbero quasi una chimera.

Per ora anche il livellamento prestazionale annunciato, sbandierato e promesso, è rimasto un’idea su carta intestata. Red Bull ha schiacciato la concorrenza scrivendo nuovi record in una categoria nella quale è quindi sorto un nuovo polo di comando che ha scalzato il vecchio. Il Circus 2.0, dopo una stagione di shakedown, deve ancora trovare quel punto di equilibrio che i decisori stavano cercando per renderlo più democratico nella possibilità di concorrere per la vittoria.

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Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) vincitore del Gp di Abu Dhabi 2022

F1: un regolamento anti-monopolio

Quel che invece potrebbe funzionare negli anni a venire è la non riproposizione di un gruppo che s’imponga per troppi anni. Nella storia recente della F1 abbiamo visto Ferrari vincere per cinque anni di fila, Red Bull farlo per quattro stagioni e Mercedes, che ha un tantino esagerato, imporsi per otto anni consecutivi in cui ha ottenuto 15 titoli su 16. Un en plein mancato solo perché nell’ultima gara Michael Masi ne ha combinata una più di Bertoldo. Ma questa è un’altra storia.

Questo genere di blocco di potere è stato uno degli elementi attentamente valutati dal board tecnico di Liberty Media e della FIA che hanno voluto creare un sistema di pesi e contrappesi regolamentari che non dovrebbero far ricadere la Formula Uno – il condizionale è d’obbligo – nella monotonia più totale. Se guardiamo al 2022 il timore che possa essere emersa un’altra franchigia annichilente c’è, ma nel budget cap e nel balance of performance regolamentare dovrebbero “annidarsi” i vaccini per stabilizzare il sistema. Sin dal prossimo mondiale.

Ne è persuaso Toto Wolff, uno degli artefici della stagione d’oro della Mercedes: “Penso che bisogna giocare meglio degli altri. È una competizione relativa e sappiamo chi sono i nostri concorrenti oggi. Ce ne saranno altri domani e dopodomani a causa dei limiti di costo che sono stati fissati. Questo è ciò che lo sport dovrebbe essere: non una squadra, non tre, ma forse cinque in lizza per il titolo. Il panorama è cambiato. Non credo che nessuno riuscirà a vincere otto campionati di fila. Questo è il modo in cui sono stati progettati i regolamenti“.

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l’austriaco Toto Wolff – team principal della scuderia Mercedes AMG F1 Team

F1. Toto Wolff crede nella rimonta

Chi si è accaparrato entrambi i titoli, nella stagione ventura, dovrà contemplare una variabile in più: la penalità per aver infranto i limiti del tetto di spesa. Stante l’impossibilità di calcolarne l’impatto sulle prestazioni come ha provato a fare Helmut Marko quando aveva parlato di mezzo secondo perso per effetto della sanzione, Wolff è conscio che la cosa rappresenterà un problema piuttosto serio per la Red Bull. Una situazione di cui Mercedes può e vuole approfittare.

Penso che il modo in cui sono progettati i regolamenti aerodinamici e la penalità che hanno ottenuto, che corrisponde al il 25% in meno di tempo in galleria del vento, possa avere un effetto. Il modo in cui le norme, il wind tunnel e le restrizioni ATR sono state messe in atto consentono alle squadre che sono più indietro di fare davvero un grande salto rispetto ai primi classificati. Questo – ha proseguito il manager viennese – è anche il motivo per cui vedremo campionati molto più combattuti in futuro, perché se sarai ultimo avrai il 50% in più di lavoro“.

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Lewis Hamilton e George Russell (Mercedes AMG) nelle fasi inziali del Gp di Abu Dhabi 2022

Quindi, chiaramente, questo è un vantaggio che dobbiamo utilizzare. È un dato di fatto che accadrà? Chi lo sa“. La considerazione finale è stata accompagnata da un sorriso sornione che spiega come in Mercedes, dopo la progressiva comprensione della problematica W13, si sentano possibilisti sulla chiusura del gap con la vetta.

Ciò, naturalmente, non significa che l’anno prossimo rivedremo una Stella a Tre Punte dominare in lungo e largo. Anche perché altri competitor, a partire dalla Ferrari, rivendicano lo scettro del comando. Si spera davvero, allora, che il nuovo corpus regolamentare possa favorire una maggiore competitività generale. A tutto vantaggio dello spettacolo. E dell’aumentata capacità di vendere il prodotto da parte di Liberty Media.


Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1TV, Mercedes AMG
Oracle Red Bull Racing

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