Formula 1

Ferrari tenta il rinnovo, Leclerc prende tempo

Qualche anno più tardi, a bordo della sua F1, Leclerc avrebbe ricordato quella gelida mattina autunnale in cui la dirigenza Ferrari fece la propria proposta. La sua carriera era ancora relativamente giovane ma lui, talento puro al quale sfuggiva la vittoria mondiale, doveva pur costruirsi un futuro plausibile. Il disagio scaturito nel prendere la decisione corretta verso l’obbiettivo prefissato lo attanagliava. L’amore verso quei colori contaminava la sua scelta. In fin dei conti, non era affatto facile essere lui.

Ci ho creduto sino alla fine. Dovevo farlo.” Le parole del monegasco, relative ai risultati del campionato 2022, lasciano poco spazio alle interpretazioni. D’altronde perché mai un fuori classe del genere, conscio delle grandi capacità sulle quali può contare, doveva nutrire un sogno appannato? L’invidia sana non esiste. Chi afferma il contrario mente. Pertanto, ecco che il malanimo provocato dalla constatazione dell’altrui prosperità, quella di Verstappen, non lo faceva dormire sonni tranquilli.

Sì perché ragionandoci su, Charles, cosa avrebbe da invidiare all’olandese? Un fico secco se di abilità parliamo, tutto o quasi se consideriamo il datore di lavoro. Sforzi immani profusi per conquistare il nulla: un secondo posto inutile, quasi irritante, messo in cascina nel 2022.

Decisamente troppo poco per chi come lui sa di poter aspirare a ben altri traguardi. E allora, magari durante una serata che comprende alcool e decisioni avventate, potrebbe nascere un pensiero strisciante? Se fosse una frase potremmo scriverla così: “Ferrari è davvero il posto giusto per me?”.

Lo sguardo di Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) a bordo della sua F1-75 poco prima dell’inizio della sessione di libere a Marina Bay

La congettura appena espressa, basata su concetti comunque ipotetici, resta un quesito che difficilmente non ha attraversato la testa del ferrarista. Non ci sarebbe nulla di male, oltretutto. Guardare al proprio culo, di quando in quando, è una caratteristica umana no? Chi non lo fa?

Il cammino per siglare l’accordo tra le parti al momento pare dissestato. Non potrebbe essere altrimenti. A quanto appreso dalla redazione di Formula Uno Analisi Tecnica, il punto fermo per la dirigenza Ferrari resta sempre e solo Leclerc. Individuato come arma indispensabile per alimentare la bramosia di vittoria.

Un intento comune sul quale ambedue le parti si trovano indiscutibilmente d’accordo. La fiducia dell’ex Alfa Romeo verso la rossa, infatti, non è certo venuta meno, è proprio così. Ciononostante, la fattualità del progetto deve inevitabilmente palesarsi per sottoscrivere il patto.

Charles attende. La speranza è sottobraccio. Ma prima di stipulare l’intesa vorrebbe vedere. Probabilmente capire. Ricevere rassicurazioni tecniche e poi, magari, legarsi ulteriormente al Cavallino Rampante. La trattativa ha preso il via già da tempo. È in corso. Il cachet potrebbe subire una modifica verso l’alto e la durata dell’intesa allungarsi sensibilmente.


F1: le “pretese” di Leclerc per rinnovare con Ferrari

Esiste un fatto interessante che va argomentato. Riguarda la centralità di Charles nel progetto Ferrari. Supporto: “organo, dispositivo o elemento avente lo scopo di sostenerne altri, fissandone allo stesso tempo rigidamente la posizione”. Questo sostantivo maschile rende alla perfezione l’idea concernete il requisito cruciale che Leclerc, con all’attivo 4 stagioni di F1 alla corte di Maranello, merita più che mai.

Tuttavia, l’idea secondo la quale il ferrarista richieda un appoggio totale, su qualsivoglia ambito, non è autentica al cento per cento. Lo pretende, con ragione, sul piano tecnico, strategico e organizzativo. Per il resto il contributo morale non risulta indispensabile, sebbene possa senza dubbio suffragare quelli ritenuti necessari appena citati.

Charles Leclerc e Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) durante il week end di Monaco, stagione 2022

Leclerc, nonostante i continui “tentativi” Ferrari di affievolire il suo spirito attraverso una condotta nociva, ci riferiamo a scelte ed errori evidenti del muretto che lo hanno penalizzato diverse volte durante il mondiale, non ha mai mollato il colpo. Viceversa ha sempre continuato a spingere malgrado i naturali sfoghi, mantenendo una condotta quasi impeccabile sotto questo aspetto.

Medesimo discorso per quanto riguarda lo status quo all’interno del team. Charles non si preoccupa di Carlos. Lo rispetta, d’accordo, ma non lo teme affatto. Per questo accetterebbe con tranquillità un trattamento paritario dove però, evidentemente, nel corso del campionato venga favorito chi tra i due dimostri più possibilità di vittoria.


F1: i parametri Ferrari per convincere Leclerc al rinnovo

Lo deve fare, necessariamente. Le scuse stanno a zero. La storica scuderia modenese non può continuare a fallire. Al contrario è obbligata a reagire, senza indugio. Il recente siluramento di Mattia Binotto, argomento trattato attraverso uno scritto dedicato fruibile a questo link, giusto o sbagliato che sia, deve produrre in automatico un nuovo contesto, fresco ed effettivo, dove le possibilità concrete di giocarsela sino alla fine della stagione devono essere reali.

Ecco che i tempi stringono. Le correzioni sull’ottima F1-75 daranno vita all’ambizioso progetto 675. Monoposto che presenterà diverse novità (clicca qui per i dettagli) a livello aerodinamico e motoristico. Il tutto per puntare all’unico traguardo oggigiorno ammissibile: tornare a vincere.

A supporto delle grandi manovre tecniche e societarie in atto, l’era rinascimentale della Ferrari dovrà annoverare tra i suoi aspetti principali l’abilità nel valorizzare il prodotto. Procrastinare uno scenario sprecone, dove le risorse vengono gettate alle ortiche, oltre che far infuriare i tifosi insinuerà ulteriori dubbi nella mente di Leclerc. Prospettiva “eccellente”, nel prossimo futuro, per spingere il monegasco lontano da Maranello


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Foto: Scuderia Ferrari

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Zander Arcari