venerdì, Aprile 12, 2024

Ferrari: l’importanza degli strumenti di simulazione per lo sviluppo

La stagione 2023 della F1 comincerà a riscaldarsi il prossimo 3 febbraio quando la Red Bull presenterà, a New York, la RB19 che possiamo considerare la prima delle monoposto della nuova annata ad essere fattivamente rivelata. La Haas ha mostrato ieri la nuova livrea della VF-23, mentre le altre scuderie si metteranno a nudo prevalentemente dalla seconda settimana di febbraio.

F1 | Ferrari 2023: priorità correlazione dati

Per quanto concerne la Scuderia di Maranello, questa prosegue il lavoro in vista della presentazione della monoposto F1 2023 che verrà svelata il prossimo 14 febbraio. Al di là delle indiscrezioni su quali possano essere le caratteristiche e la filosofia aerodinamica della nuova vettura, si tratterà di una kermesse che susciterà interesse per la presenza del nuovo Team Principal Frédéric Vasseur.

F1, Frederic Vasseur e Mattia Binotto
Frederic Vasseur e Mattia Binotto

Il manager transalpino ha sostituito Mattia Binotto dallo scorso 9 gennaio ed avrà l’arduo compito di portare il Cavallino Rampante ad essere protagonista ogni fine settimana per cogliere successi di tappa e per provare concretamente a vincere i titoli iridati. Sotto il profilo manageriale, le scelte strategiche di gara saranno un punto focale visto non saranno più ammessi buchi nell’acqua in seguito agli svariati episodi che si sono denotati nell’arco della stagione chiusasi con la doppia vittoria Red Bull.

Per migliorare complessivamente il pacchetto, la franchigia di Maranello potrà contare su delle infrastrutture all’avanguardia. Questo aspetto potrà giocare un ruolo prioritario soprattutto nell’arco dell’annata coi programmi di sviluppi che verranno introdotti dalle squadre per migliorare le rispettive monoposto. Ma perché sono così fondamentali le infrastrutture al fine di estrarre la massima prestazione dalla monoposto?


F1 | Ferrari 2023: l’importanza della simulazione

Da quando, dalla stagione 2009, i test in pista nell’arco dell’annata sono stati ridotti sensibilmente, l’estrema precisione in fase di progettazione ed i sistemi di simulazione hanno assunto un ruolo prioritario per quanto concerne la definizione, l’analisi e lo sviluppo della macchina. Wind Tunnel, CFD, banco prova e tutti i differenti strumenti di simulazione devono necessariamente essere all’avanguardia dal punto di vista tecnologico per avvicinare l’aspetto virtuale alla realtà quanto più possibile, con una correlazione dati tra galleria del vento e pista molto simile.

Per esempio, la McLaren ha progettato la MCL36 del 2022 col vecchio wind tunnel, in attesa che quello nuovo debutti nel 2024. Il deficit tecnologico è un problema molto serio che in passato ha visto la Ferrari arrancare. Un team che si ritrovò, per cause di forza maggiore, ad impiegare il wind tunnel Toyota a Colonia. Così come la Mercedes quando si passò dal modello in scala dal 50% al 60%.

F1

In occasione del GP Arabia Saudita 2021, sul nuovo Jeddah Corniche Circuit, la Ferrari testò il nuovo simulatore che poi venne utilizzato per in fase di studio per la F1-75. Il simulatore Dynisma Motion Generator offre la massima larghezza di banda con una latenza minima, integrando il software all’hardware, rimuovendo ogni possibile ostacolo tra il pilota e l’acquisizione dei dati. É più vicino al suolo con una struttura più compatta, con minori ingombri e costi di manutenzione abbattuti.


F1 | Ferrari 2023: Vasseur entusiasta delle strutture

Infrastrutture dunque argomento prioritario. Elemento che lo stesso Frédéric Vasseur ha sottolineato nel corso di un’intervista: “L’atmosfera che ho vissuto ad Enstone, alla Sauber o alla Ferrari direi che non è completamente diversa. La motivazione è la stessa e la mia descrizione del lavoro è esattamente la stessa. Devo solo dare agli operatori tutto il supporto per far loro svolgere il lavoro nelle migliori condizioni“.

Quando sono entrato nella Sauber era un po’ diverso perché conoscevo la struttura e la fabbrica – ha sottolineato Vasseur Se volete parlare del simulatore, per esempio, la Ferrari è in una forma molto migliore di quella della Sauber. Lo è in ogni singola area, penso che siano un po’ più avanzati. Ma è difficile dire che il divario di prestazioni provenga solo da questo fattore“.

I fattori di produzione, quindi, come elemento basilare su cui erigere una solida fortezza. Questa l’ambizione della Ferrari che l’anno venturo dovrà sfruttare le debolezze di una Red Bull “azzoppata” dalle sanzioni e condizionata da una galleria del vento quasi desueta, tanto che in quel di Milton Keynes fervono i lavori per approntarne una nuova.


Autore: Dennis Ciracì@dennycira

Foto: Scuderia Ferrari

Grafiche: Roberto Cecere

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