venerdì, Aprile 12, 2024

F1/Power unit 2026: la “scappatoia” regolamentare

Il futuro della F1 sta prendendo forma proprio nel periodo in cui i motori tacciono. La Federazione Internazionale ha recentemente definito un processo trasparente per la selezione di soggetti interessati all’ingresso nel Circus (clicca qui per approfondire). La potenziale criticità derivante dal timing regolamentare delle power unit 2026, rende poco appetibile l’ingresso di nuovi team nel 2025

Ciò malgrado è innegabile che l’organo federale stia cercando di favorire l’ingresso dei grandi costruttori in deroga alle scadenze da essa stessa fissate. Il caso emblematico ha visto protagonista la Scuderia Ferrari che, in contrasto con la decisione della FIA di considerare Red Bull Powertrains alla stregua di un nuovo costruttore, non era presente nella short list dei motoristi che avevano sottoscritto il regolamento tecnico delle future unità di potenza alla scadenza del processo di registrazione fissato a fino novembre 2022.

Lo scontro era giunto al culmine della tensione nel mancato invito del management del Cavallino Rampante, assente forzato alla riunione dei motoristi fissata il 15 dicembre per definire le regole delle power unit 2026. La frattura è stata successivamente sanata e anche il team di Maranello è stato registrato tra i costruttori delle unità di potenza 2026/2030.

F1
Il paragrafo del regolamento tecnico che consente alla FIA di valutare candidature “tardive”

In realtà non si è trattata di una concessione in deroga per la leggendaria scuderia modenese, ma più semplicemente di un “escamotage” previsto dal regolamento. In particolare, al paragrafo 1.1.2 dell’impianto normativo delle unità di potenza di nuova generazione, è prevista la possibilità di considerare candidature presentate oltre la deadline dello scorso anno.

Il regolamento tecnico recita testualmente che: l’accettazione da parte della FIA verso la registrazione di un produttore di power unit e la conferma dell’iscrizione è a sola discrezione della federazione, ente che si riserva anche il diritto, a sua esclusiva discrezione, di accettare la registrazione di un produttore di unità turbo ibride che non sia riuscito a rispettare il termine definito all’articolo 1.1.2 (Novembre 2022, nda).

Un costruttore di power unit, la cui l’iscrizione è accettata nonostante il mancato rispetto del termine di cui all’art 1.1.2 della presente appendice, deve comunque dimostrare alla FIA che il mancato adempimento di qualsiasi aspetto del processo di registrazione non ha portato all’ottenimento di alcun vantaggio competitivo o finanziario rispetto a qualsiasi altro costruttore di power unit.


F1/PU 2026: Porsche e General Motors studiano il “colpo”

Grazie all’appendice N.5 del regolamento tecnico sui propulsori 2026/2030, sia Porsche che General Motors potrebbero essere accreditati nella lista dei costruttori fuori tempo massimo. Al netto della discrezionalità della FIA, l’eventuale volontà dei suddetti costruttori a prendere parte al mondiale di F1 sin dalla stagione 2026, difficilmente sarebbe contrastata dalla Federazione Internazionale.

Mentre l’impegno di Cadillac al fianco del gruppo Andretti Motorsport resta vincolato al processo di valutazione del team statunitense da parte della FIA, per Porsche il cavillo regolamentare è una concreta opportunità di iniziare la propria sfida nel Circus a partire dal 2026.

F1
Cadillac, Porsche e Hyundai scenderanno in campo nel 2026?

Nonostante programmi distinti l’appartenenza di Audi e Porsche al medesimo gruppo (Volkswagen, nda) potrebbe favorire sinergie tra i due brand e, al medesimo tempo, comprimere sensibilmente i tempi di sviluppo dei nuovi propulsori per la casa di Stoccarda. In tal senso, anche Hyundai potrebbe cullare la speranza di entrare nella massima categoria del motorsport sin dalla prima stagione della rivoluzione regolamentare dei propulsori turbo ibridi.

La recente nomina del manager francese Cyril Abiteboul a capo delle operazioni del team ufficiale della casa coreana nel mondiale Rally, per molti è stata interpretata come un prima tappa di avvicinamento verso la F1. La Federazione Internazionale ha lasciato le porte aperte a candidature credibili dal punto di vista sportivo e finanziario. Ora tocca ai colossi dell’automotive proporre programmi all’altezza delle aspettative.


Autore e infografiche: Roberto Cecere – @robertofunoat

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