sabato, Maggio 25, 2024

Suzuka: la credibilità della FIA scende ancora dopo il “pasticcio” Red Bull

La FIA colpisce ancora. Ne parliamo dopo però. Prima tocchiamo un altro argomento. E’ stato un errore di molti pensare che Suzuka, con una direttiva e mezza servite come un prelibato piatto da Singapore, avrebbe dimezzato la Red Bull. In effetti il team austriaco, inteso come squadra al volante, è quasi sempre dimezzato. Corre spesso con un solo puledro. L’altro ammattisce di frequente e ne combina più di Bertoldo.

Ma quel puledro che non è stato certo dimezzato si chiama Max, che fa il Max e che ha potuto fare quello che voleva, vincendo una gara con il braccio fuori dal finestrino e “irridendo” tutti gli altri, mai neanche lontanamente in partita. Sono molto antipatici gli anglo-austriaci. Lo sono di natura, nella loro intima essenza, e lo sono perché vincono.

Credo che i più preoccupati di questo dominio, a parte Domenicali che sta sudando sotto l’abito da manager londinese (e non sa più come ravvivare lo spettacolo), siano gli sponsor della Red Bull. Verstappen e la RB19 non vengono inquadrati quasi mai. La fusione uomo-macchina è talmente sopra tutti gli altri che si parte già pensando alla gara dal secondo posto in giù. Non proprio il massimo, mi direte.

E sono convinto, ne ho anche già scritto, che anche i fan sfegatati dell’olandese non siano poi troppo contenti nel vedere gare in fotocopia. Non ce lo verranno mai a dire, ma il tarlo nel cervello ce l’hanno. Eccome.

FIA

D’altro canto la McLaren conferma il suo stato di grazia dopo i miracolosi sviluppi portati diversi mesi fa. Forse sono gli unici, assieme ovviamente ai marziani bibitari, a capire qualcosa di più di questo regolamento che ha visto il ritorno dei canali venturi e dell’effetto suolo.


Ferrari a Suzuka ci prova ma non ci riesce

Ferrari né carne né pesce, nel senso che è andato meglio di quanto si fosse paventato ma non tanto quanto, tanti di noi, avevano sperato. Terza forza in una pista vera che mostra tutti i limiti di una monoposto. Bel sorpasso del Carletto monegasco, gara meno efficace quella dell’iberico con il solito dubbio sulle strategie. Certo, andare davanti con tutte e due le rosse rispetto alle Mercedes avrebbe ridotto ancora le lunghezze in ottica secondo posto mondiale, ma questo passa il convento.

Ah, quasi dimenticavo… Red Bull ha ipotecato e vinto matematicamente il titolo costruttori. Era talmente scontato che quasi me ne dimenticavo. Appunto. La vera sorpresa in negativo è stata Mercedes. Mai davvero competitivi. E costretti ad inventarsi strategie “creative” manco fossero la Ferrari. Comunque, la mancanza di Totone s’è fatta sentire. Sono abbastanza convinto che, se ci fosse stato lui sul ponte di comando, le ripetute punzecchiature fra Russell e Hamilton ce le saremmo risparmiate.

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E sarebbe stato un peccato, perché i due hanno offerto uno spettacolo molto bello. Suzuka per certi versi è stata avvincente. La F1, almeno da questo punto di vista, è uno sport semplice. Se c’è un bel circuito lo spettacolo arriva spontaneo. Non è che avremo sempre domini, d’altro canto. Bisognerebbe ricordarlo a Domenicali e compagnia bella.


FIA: la credibilità viene ancora meno dopo le dichiarazioni su Red Bull

Red Bull. Voto: 6. Sei volte campione del mondo costruttori.

Possibile sanzione a Leclerc. Voto: anticristo. Sarebbe stata la pietra tombale sulla credibilità di questo sport dopo il meraviglioso sorpasso a Russell. Credibilità del Circus che già non gode di grande salute.

FIA

Perez. Voto: una certezza. Un pilota allo sbando, che fa ammattire Marko (immagino) e che ci fa divertire un sacco. Forte poi la pantomima (e per certi versi la genialata) di rimetterlo in pista dopo esseri accorti che avendo avuto una nuova sanzione di 5 secondi, se non l’avesse scontata in questa gara se la sarebbe portata sul groppone nel prossimo gran premio. Non posso fare altro che augurare a Perez tante di queste gare. E lo dico con il cuore…

Gufi e Macumbe. Voto: non funzionano. Le abbiamo provate tutte. Gufi di ogni specie, riti apotropaici da tutte le parti del mondo, messe pagate contro Red Bull (e non ci sono costate poco), Santeria, sensitivi, sedute spiritiche, annessi e connessi. Riusciamo a far naufragare la numero 11 ma nulla possiamo contro la 1. Dobbiamo capire…

FIA

Credibilità dei super esperti che davano per certa una debacle Red Bull causa nuove norme. Voto: molto bassa.

Alonso. Voto: ricominciamo. Alonso è un highlander. Anche nel carattere. Appena le cose vanno male cominciano le sventagliate (critiche) al team…

Sbinoteggiare. Voto: geniale. Ho appreso dal maestro Turrini che esiste questo verbo. Che significa dire che una cosa non ti ha danneggiato ma in realtà quella cosa ti ha danneggiato. Ne terremo conto.

Ferrari SF-23

FIA. Voto: 0. Che credibilità può avere una federazione che ammette che a Singapore Max doveva almeno essere sanzionato una o due volte (su tre possibili infrazioni) e poi dice che, appunto per quello, quanto deciso a Singapore non deve fare testo in futuro? In pratica è come dire agli altri: “cornuti e mazziati”.


Autore: Mariano Froldi @MarianoFroldi

Immagini: Scuderia Ferrari

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