giovedì, Febbraio 22, 2024

Ferrari, i “due Carlo” non gettano la spugna: focus sulla gestione gomme

Ferrari non ha mostrato ma migliore versione di se. Un fatto ampiamente analizzato attraverso le nostre consuete analisi del venerdì. Pariamo di un fine settimana anomalo che ha ufficialmente aperto le danze arabo all’insegna del vento e soprattutto della sabbia, incognita particolarmente fastidiosa per tutte le scuderia della griglia. L’unica sessione di prove libere a disposizione e le condizioni generali della pista, hanno reso complicata la preparazione delle stesse qualifiche utili per la gara domenicale.

Trovare il giusto feeling con tali condiziono è stato in linea generale l’obiettivo di tutti i piloti, campioni del mondo compresi. La storica Scuderia Ferrari ha chiuso la sessione di libere in seconda e terza posizione rispettivamente con Leclerc e Sainz, che si sono mantenuti tuttavia cauti soprattutto per quel che concerne la simulazione di passo gara e per le condizioni meteorologiche estreme che causano inevitabilmente il surriscaldamento delle gomme.

I dati di questo circuito sottolineano che, almeno a livello teorico, il circuito di Losail, non sia propriamente favorevole alle caratteristiche intrinseche della SF-23. Osservando i fatti possiamo dire tale affermazione risulta quanto mai azzeccata, soprattutto quando il grippo di lavoro di Maranello non è riesce ad ottimizzare il pacchetto che ha a disposizione. Il tempo ridotto per raccogliere dati e perfezionare il proprio giro ha inevitabilmente determinato il risultato in pista negativo.


Ferrari: obiettivo massimizzare la gestione gomme

Carlos Sainz ha mancato il Q3 fermandosi in dodicesima posizione, mentre Charles Leclerc ha concluso la sua giornata acciuffando la quinta piazza, ottenuta con evidente difficoltà, soprattutto a causa dello scarso bilanciamento della sua vettura in alcuni tratti della pista. I ferraristi non potevano fare molto di più con una vettura che non era in grado di mantenere la corretta working range delle gomme Pirelli. Aspetto che ha tolto parecchio grip. Per questo, i “due Carlo” sono costretti a guardare da lontano la prima fila.

Ambedue non hanno infatti nascosto il proprio malcontento dovuto al risultato. In particolar modo lo fa lo spagnolo che nel post qualifiche riconosce senza troppi giri di parole di aver faticato già a partire dal Q1. L’iberico sottolinea soprattutto la suddetta mancanza di aderenza, dovuta alla temperatura d’asfalto inferiore rispetto alle libere e non gestita dalla rossa. La speranza del madrileño resta quella di recuperare rendimento nella giornata odierna, cercando di massimizzare il rendimento e concorrer alla lotta nella classifica iridata dedicata ai costruttori con Mercedes.

Sensazioni similari anche per il monegasco che al termine delle sue qualifiche evidenzia le grosse difficoltà con le gomme posteriori. Parliamo di un aspetto che ha inficiato parecchio anche nella Q2 compromettendo il suo tentativo. Il monegasco riconosce di aver fatto il massimo rispetto a ciò che la sua vettura permetteva e, al contempo, spera vivamente di poter studiare una soluzione per i giri di lancio nelle qualifiche odierne valevoli per la Sprint Race.

Ferrari
lo spagnolo Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF-23 – Q2 – Gp Qatar 2023

Entrambi i gli alfieri della rossa sono consci di non poter ambire ad un risultato importante in questo fine settimana, nonostante solitamente questo format abbia giovato alla Ferrari, sia a Baku che in Austria con i due podi conquistati dall’ex Alfa Romeo. La SF-23 araba dimostra di non aver risolto le problematiche tecniche che non le hanno mai permesso di brillare durante tutto l’anno, salvo il trionfo di Singapore.

Il weekend in terra qatariota sembra aver preso una strada ben precisa, con i protagonisti che pare abbiano già accettato le prestazioni “up and down” della vettura emiliana, ricordando però a loro stessi che c’è una sfida in corso che non dovrà venir meno il massimo impegno già nella giornata odierna.

Al Cavallino Rampante non resta che limitare dunque gli errori. Studiare al meglio i dati ottenuti dalla qualifica sarà la chiave per affrontare un’altra sessione che potrebbe offrire nuovi spunti nella gestione gomme. D’altronde la possibilità di trattare le “calzature” Pirelli con più cura e saper amministrare la finestra di temperatura esiste. Aspetto che potrebbe fornire più competitività alle due SF-23 in vista della successiva F1 Sprint, mini gara da 100Km che assegna punti iridati.


Autore: Vanessa Caputo – @calliopve

Immagini: Scuderia Ferrari

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