sabato, Maggio 25, 2024

Gp Las Vegas 2023/Analisi on board Q3: super Ferrari SF-23! pole position e prima fila tutta rossa

La Ferrari SF-23 ha mostrato un passo molto buono in configurazione di qualifica. Con i serbatoi scarichi, infatti, la rossa ha messo in mostra tutti i suoi muscoli nelle Fp2: tanta top speed, ottima trazione e il giusto carico al retrotreno. Si deve ancora sistemare il terzo settore, zona della pista dove il rendimento tuttavia non è stato massimizzato. Per il resto, durante le prove high fuel si è visto un certo ritardo da Red Bull che sotto questo profilo è parsa ancora una volta la vettura migliore del lotto.

Il lavoro degli ingegneri di Maranello può essere definito senza dubbio corretto in merito al carico installato in vettura. Questo considerando che la monoposto italiana è stata in grado di performare pur patendo i limiti conosciuti. Nell’ultima sessione di prove libere del sabato che anticipa la qualifica, si è cercato di affinare ulteriormente la messa a punto dell’auto modenese, nel tentativo di offrire la miglior versione di se nell’ora disponibile per comporre la griglia.

Ferrari SF-23
Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF-23 – Fp2 Gp Las Vegas 2023

Si tratta di un provvedimento estremamente necessario se il Cavallino Rampante ha l’intenzione di realizzare un week end al top. Resta da capire, pertanto, se la configurazione scelta sarà capace di regalare la lotta alla prima fila. Nelle Fp3 il passo sulle medie era molto buono. Purtroppo, verso la fine della sessione, la bandiera rossa ha tolto la possibilità ai “due Carlo” di testare la gomma Soft a dovere. Ciononostante, secondo le informazioni raccolte dalla nostra redazione, Ferrari è convinta di poter concorrere per conquistare la partenza dal palo.

Per il resto possiamo dire che l’incognita passo gara fa presenza. Parliamo di un tasto dolente per questa SF-23, aspetto che tecnici e ingegneri conoscono a menadito sul quale, gara dopo gara, si cercato di lavorare parecchio anche in chiave futura. Le basse temperature, in tal senso, potrebbero aiutare nell’amministrazione dei compound se la gestione dei compound sarà messa in atto nella giusta maniera


Gp Las Vegas 2023/ Live on board Ferrari SF-23: Q1

Le condizioni meteo per la prima sgambata in qualifica sono buone: 15,°C la temperatura dell’aria, 17,°C quella dell’asfalto. Umidità al 52%, 1.4 Km/h l’intensità del vento che soffia dal quadrante nord est. Tutto è pronto in Ferrari. Gli alfieri della rossa stanno salendo sulle proprie vetture per poi dare l’ultima occhiata alla telemetria. L’importanza di sfruttare appieno le traiettorie si attesta come necessità, considerando che all’interno di un percorso cittadino può fare tanta differenza.

Motori accesi. Le due SF-23 abbandonano la pitlane, ambedue con le Pirelli a banda rossa. La pista è leggermente scivolosa al momento, questo viene riferito in radio. La track position è buono. Si passa alla mode warm up per massimizzare l’energia immessa sui compound. Contestualmente si lavora parecchio di volante per innalzare la temperatura delle mescole. Sull’ultima curva si procede con la mode push e si parte.

Charles trova subito molta confidenza con la pista e stacca un buon riscontro cronometrico. Al contrario Carlos si vede costretto ad alzare il piede per una sbavatura e del traffico. Arrivano parecchi provvedimenti sulle mappature che gestiscono la power unit nel mentre che si raffreddano le gomme. Poi si torna nuovamente a spingere.

Dobbiamo commentare una Ferrari molto pulita sul volante, capace di ottimizzare il tratti ad alta velocità di percorrenza sommando una buona maneggevolezza in ingresso curva. Adami suggerisce a Carlos dove migliorare prendendo come riferimento lo stile di guida del monegasco. Si procede ora con un doppio cool down lap. Charles preferirebbe tornare ai box però, considerando che il suo crono sia sufficiente per passare il taglio. Anche lo spagnolo inizia a fare sul serio avvicinandosi al compagno di squadra.

Nel rientrare in garage, i ferraristi fanno sapere che immettendo cosi tanta energia sulle gomme la durata delle mescole per la prestazione pure diminuisce parecchio. Inoltre si parla di un leggero graining. Dettagli che sono importanti con una visione di insieme più ampia. Le due SF-23 tornano pertanto ai box soddisfatte di questo primo assalto alla qualifica.


Gp Las Vegas 2023/Live on board Ferrari SF-23: Q2

La seconda parte della sessione sarà senza dubbio parecchio più interessante. Le mappature di endotermico e sistema ibrido saliranno, fattore che ha molto perso a Las Vegas considerando il layout della pista. Ferrari, dopo una Fp3 dove non aveva potuto testare bene le Soft ha racimolato le conferme che aspettava: le rosse sono molto competitive e la possibilità di affondare il colpo esiste. La concentrazione è massima in questo momento. Arriva un leggero ritocco al carico sviluppabile sull’anteriore e si attende la prossima sgambata.

Ascoltando il rumore della power unit 066/10 si nota chiaramente come nei lunghi tratti ad alta velocità di percorrenza il propulsore sia in grado di spingere al massimo senza cali prestazionali. Parliamo di un aspetto molto importante che ci fa capire quanto buona sia la configurazione dell’ibrido e il suo mero settaggio, che consente ai “due Carlo” di spingere in disturbati sino al termine delle lunghe rette della pista statunitense.

Ferrari SF-23
Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) Q2 – Gp Las Vegas 2023

Si torna in pista. Ambedue le vetture italiane abbandonano la corsia box per calcare nuovamente l’asfalto americano. Treno di Soft usate in questo caso. In radio si parla del programma di lavoro: giro push, doble cool e poi ancora push. Osservando la dashboard di Sainz sino nota come l’anteriore destra sia la copertura che tarda maggiormente ad entrare in temperatura. Tutto è pronto e si parte. L’etra grip assente sulle scrub si nota nei cambi di direzione e nelle fasi di inserimento, dove l’aderenza non è ottimale come in precedenza.

Per di più l’overheating si presente già a metà tornata. Charles fa sapere che le sue gomme sono morte, di conseguenza cambia il programma e si passa di immediato su compound nuovi. Non arriva nessun ritocco all’anteriore quando le rosse effettuano un pit stop rapido. Si passa quindi a un treno di Pirelli nuove di trinca senza entrare in garage. Il timing è buono per andare alla ricerca del riscontro cronometrico che permette di passare il taglio.

Giunti in pista si portano in temperature le mescole, si procede con la mode race e si torna a spingere al massimo. Di immediato si nota la competitività delle gomme nuove. Le Ferrari si piazzano sulla vetta della classifica senza problemi, sebbene Carlos faccia presente che l’aderenza non sia ottimale in questo momento. Messo insieme un cool down lap si spinge ancora per questo ultimo crono della Q2 che di fatto non cambia le cose. Il Cavallino Rampante resta al top.


Gp Las Vegas 2023/Live on board Ferrari SF-23: Q3

Quando mancano pochi minuti all’inizio dell’ultima parte della qualifica un fatto emerge in maniera preponderante: Ferrari pare in grado di lottare per la pole position specie con Leclerc. Il monegasco si trova a suo agio con la rossa, splendido interprete di questa pista che senza dubbio esalta le qualità dell’auto italiana. Il momento di fare sul serio è arrivato. Si curano gli ultimi dettagli per attaccare la prima fila, a questo punto l’obiettivo che il team di Maranello vuole a tutti i costi raggiungere.

L’importanza di ottenere il massimo risultato impera all’interno del garage. Lo si nota chiaramente dalle espressioni dei protagonisti, parecchio concentrati nell’ottenere l’anelito tanto bramato. Un rapido scambio di informazione tra ingegneri e piloti e i motori sono ancora una volta accesi. Per questa prima sgambata del Q3, le due Ferrari dispongono di un set di Pirelli a banda rossa nuove.

Charles è il primo dei ferraristi a scendere in pista, lo segue il compagno di squadra 30 secondi più tardi. Si cura in maniera particolare il warm up delle mescole, cercando di portarle nella corretta working range senza stressarle eccessivamente. Poi, come sempre, si passa alla mode push e via in flat out. Il gesto di disappunto di Leclerc si nota chiaramente. Il monegasco non è affatto contento della sua prestazione, ricca di sbavature che sino ad ora non si erano presentare.

Marcos offre la possibilità di attivare le gomme in maniera differente per l’ultimo intento, realizzando un prep lap prima di spingere. Al contrario Sainz definisce molto buona la sua tornata. Verstappen è molto vicino ai ferraristi, costretti a migliorare ancora la loro prestazione se voglio conquistare la prima fila. Motori nuovamente accesi, si torna in pista con l’ultimo treno si Pirelli a banda rosse nuovo. Il momento è molto delicato.

Arrivano diversi suggerimenti in radio per migliorare il rendimento in determinate curve della pista. La track position sembra buona. Carlos decide di provare a spingere al primo colpo e vedere come reagiscono le gomme. A seconda del feed back delle prime curve deciderà se alzare il piede e trasformare l’intento in giro di preparazione. Al contrario Leclerc parte deciso e sceglie di spingere subito al massimo. L’ex Alfa Romeo tira giù 3 decimi ma non si definisce soddisfatto.

Nel frattempo Sainz centra la finestra di funzionamento delle gomme e ottiene un giro davvero buono: parliamo di solo 44 millesimi dietro il compagno. L’olandese della Red Bull ci ha creduto ma nulla ha potuto verso lo strapotere Ferrari che, per la seconda volta nella stagione, conquista la prima fila. Grande festa in attesa della gara, dove le possibilità di vincere potrebbero fare presenza.


Autori: Alessandro Arcari – @berrageiz

Immagini: Scuderia Ferrari

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