domenica, Marzo 3, 2024

F1 2024: line-up piloti completa ma pronta a cambiare presto

Il campionato di F1 2023 si è chiuso da poco più di una settimana. Tutto tace nel Circus ma in realtà nelle fabbriche si lavora in maniera frenetica per definire i progetti 2024. E’ la solita corsa contro il tempo che i team sono costretti a fare in questa fase dell’anno per farsi trovare pronti, da metà febbraio, con le vetture assemblate e preparate per essere svelate al mondo in uno dei momento più attesi da tifosi e addetti ai lavori.

Ciò che non dovrebbe subire scossoni nei tre mesi che mancano all’avvio della nuova campagna sportiva è la lista dei 20 piloti che è definita in ogni componente. Qualche dubbio aleggiava intorno alla posizione di Logan Sargeant le cui prestazioni non avevano soddisfatto i vertici della Williams che la settimana scorsa, con un comunicato ufficiale, hanno chiuso la questione confermando lo statunitense anche per il prossimo anno

Un tema che ha accompagnato la seconda metà del campionato marchiato a fuoco da Max Verstappen è quello relativo al futuro di Sergio Perez che per lunghi tratti ha vacillato in maniera preoccupante. L’allarme è rientrato ma la posizione del messicano è meno solida di quanto i vertici della Red Bull lascino intendere. Proprio per questo sono state definite delle scappatoie che potrebbero rimescolare il mazzo di carte anglo-austriaco.

Red Bull
La Red Bull RB19 di Sergio Perez spicca il volo dopo il contatto con la Ferrari SF-23 di Charles Leclerc – GP Messico 2023

F1, Red Bull: le clausole di protezione di Perez non varranno nel 2024

E’ necessario rammentare che Sergio ha fatto salvo il suo sedile grazie ad una mossa astuta dei suoi legali rappresentanti che hanno mostrato una certa sagacia. Perez e il suo staff avevano fatto inserire nel contratto un’appendice che vieta al team di arretrarlo in AlphaTauri come accaduto con illustri piloti che rispondono ai nomi di Alex Albon, Daniil Kvyat e Pierre Gasly

Questa è stata la manovra che ha permesso al conducente di Guadalajara di rendere salvo il sedile e che in qualche modo rispondeva a un altro comma inserito nel documento legale che salvaguardava la Red Bull. I contrattualisti della squadra austriaca avevano immesso una clausola che prevedeva la decurtazione di parte dello stipendio se la forbice in punti da Max Verstappen fosse risultata troppo aperta. 

Il meccanismo si attivava se le lunghezze fossero state pari o superiori a 125. Situazione che si è puntualmente realizzata visto che Sergio ha chiuso con 290 punti di disavanzo dal capofila Verstappen. La clausola di protezione che Perez aveva ottenuto non avrà valore nel 2024. Red Bull, invece, ne ha imposta una che può rappresentare un rischio serio per l’ex Racing Point se continua a prenderle dal collega in maniera così clamorosa.

Il contratto di Sergio Perez, valido solo per il 2024, non lo preserva più dai cambi in corsa. La cosa viene certificata da quanto è previsto dal documento legale con cui Daniel Ricciardo si è legato alla AlphaTauri. A darne conto è il giornalista britannico John Saward che riferisce che nel contratto dell’ex McLaren è presente una clausola che gli permetterebbe di passare nel team maggiore dopo le prime gare del prossimo anno qualora Perez non migliorasse le proprie prestazioni rispetto a quelle offerte fino a otto giorni fa. 

Red Bull
lo sguardo deciso di Daniel Ricciardo (Alpha Tauri) – Gp Messico 2023

Performance che non vengono ovviamente quantificate nel documento; cosa che dà un grande margine di manovra e una larga discrezionalità nell’ipotetico – e non improbabile – switch a Chris Horner ed Helmut Marko che hanno ritrovato l’intesa dopo qualche frizione generata proprio dalla gestione del messicano.  

Se il passaggio dovesse concretizzarsi, conferma Saward, l’italo-australiano andrebbe a triplicare il suo attuale ingaggio con Liam Lawson a fare il salto da riserva a titolare nel sodalizio faentino. Con queste premesse la stagione di Sergio Perez, pur mancando molto tempo, si preannuncia complessa.

Nel 2023 la fiducia nei confronti del messicano è stata ai minimi termini e l’introduzione di clausole di garanzia unilaterali sono la conseguenza di un clima che aleggia intorno al messicano che non è di certo sereno. Serviranno massima concentrazione e sforzi titanici per evitare di fallire ancora e di perdere un sedile di lusso che, in ogni caso, sarà libero dal 2025.  


Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1, Oracle Red Bull Racing, Scuderia AlphaTauri

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