sabato, Luglio 20, 2024

Ferrari: la corte a Newey è davvero necessaria?

E’ davvero necessario il genio di Adrian Newey per vincere in F1? Stratford-upon-Avon è una città nota per aver dato i natali a William Shakespeare, ma anche ad uno dei progettisti più influenti e carismatici nella storia della massima categoria del motorsport. La carriera del progettista inglese del resto parla chiaro: è stato valore aggiunto per tutti i team in cui ha operato. Non essendo “clonabile” quando ha lasciato una scuderia ne ha determinato il rapido declino. E’ successo con Williams e McLaren, nonostante l’estemporaneo titolo piloti conquistato da Hamilton nella stagione 2008.

Un professionista capace di raggiungere il successo in tutte le esperienze professionali, intorno al quale non è stato mai creato un gruppo di lavoro in grado di raccogliere la sua pesante eredità. Un caso o l’evidenza che il CTO Red Bull non sappia o voglia mettere a fattore comune il suo enorme bagaglio di competenze sul progetto complessivo di una monoposto? Il caso Fallows è illuminante. La nomea di braccio destro di Newey in Red Bull ha convinto Aston Martin a fare carte false per portarlo a Silverstone.

Ferrari Newey
Dan Fallows, Direttore Tecnico del team Aston Martin

All’inizio della stagione 2023 gli strepitosi risultati colti da Alonso con la AMR23 sembravano confermare che il knowledge transfer dal team austriaco alla scuderia di Lawrence Stroll potesse garantire un radioso futuro alla “verdona”. E’ bastato poco per comprendere che le conoscenze maturate in Red Bull da Fallows si basavano sulle geniali intuizioni di Newey e con il passare del tempo la scuderia inglese è stata raggiunta e superata dai competitor. Fallows è un grande progettista ma in Red Bull il suo ruolo era quello di tradurre gli schizzi disegnati da Newey su un tovagliolo in soluzioni vincenti.


Newey, necessità indispensabile per dominare? Ferrari può vincere valorizzando i suoi talenti

Da tempo immemore la Scuderia Ferrari ha corteggiato il manager britannico sin dai tempi della presidenza di Montezemolo. Non si sarebbe badato a spese come farebbe anche l’attuale management che, attraverso l’ingaggio di Lewis Hamilton, ha dimostrato che il vil denaro è l’ultimo dei problemi. Suggestione alimentata da una recente dichiarazione in cui Newey si rammaricava di non avere mai lavorato con Ferrari e con il sette volte campione del mondo.

Quale miglior occasione trasferirsi a Maranello il prossimo anno prendendo due piccioni con una fava? Il Cavallino Rampante sta provando a costruire il dream team non solo nella line-up dei piloti ma anche nel reparto tecnico. Il clima tossico che si respira a Milton Keynes è un assist clamoroso per cedere alle lusinghe della storica scuderia modenese. Ma Ferrari ha davvero bisogno di Newey? Poter beneficiare di tanta genialità sarebbe garanzia di successo ma anche la constatazione che con gli attuali uomini non si possono togliere le vesti del primo degli sconfitti ( nella migliore delle ipotesi).

Ferrari Newey
Adrian Newey, responsabile tecnico della Oracle Red Bull Racing

Ragionando “qui e ora” Newey in Ferrari sarebbe la panacea di tutti i mali. Ma si riuscirà a costruire una scuola di tecnici capaci di raccogliere il testimone di Adrian come ad esempio fece Aldo Costa dopo la direzione tecnica del duo Brawn/Byrne? E se la riorganizzazione della gestione sportiva operata da Frederic Vasseur non contemplasse l’ingaggio del sessantacinquenne britannico?


F1|Ferrari: la valorizzazione delle risorse secondo il modello organizzativo Vasseur

All’inizio della esperienza in Ferrari, lo scorso Gennaio, il dirigente di Draveil affermò che il suo focus non era sui risultati in pista, consapevole di dover affrontare una strategia avara di soddisfazioni. L’obiettivo era l’assessment delle risorse interne, la verifica delle aree di debolezza e l’eventuale ingaggio di risorse esterne per compensare in tempi rapidi il ritardo in alcune aree tecniche. Dopo poco più di un anno il mosaico del manager transalpino sta prendendo forma e i risultati in pista ne sono la cartina di tornasole. Da Imola si attende un importante step prestazionale della SF-24 grazie all’introduzione di un consistente pacchetto di aggiornamenti.

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Frederic Vasseur, team principal della storica Scuderia Ferrari

Se in poco più di un anno il Cavallino Rampante riuscisse a colmare il gap con Red Bull senza l’ingaggio di nomi altisonanti siamo proprio certi che Newey sia indispensabile? Del resto Mercedes dopo i primi anni di strapotere grazie alla migliore power unit del lotto, ha sconfitto la concorrenza grazie a progetti aero-meccanici di alto livello proponendo soluzioni innovative quali i cerchi forati o il DAS. A testimonianza del fatto che si può vincere anche senza il CTO della Red Bull, valorizzando il talento di risorse interne che certamente sono presenti nei ranghi del Cavallino Rampante


autore e grafiche: Roberto Cecere – @robertofunoat

Immagini: Scuderia Ferrari – Oracle Red Bull Racing

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