Marko:”Vettel non ha futuro in Ferrari…”

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Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari

Marko:”Vettel non ha futuro in Ferrari”


Il Gp di Russia ha avuto un epilogo amaro per la Ferrari. Una più che probabile doppietta si è trasformata in un magro e amaro terzo posto per un Leclerc clamorosamente beffato dalla defaillance della vettura del compagno di squadra che, al giro numero 28, provoca l’ingresso della Virtual Safety Car dalla quale si avvia quella catena di eventi che che porterà Hamilton al nono successo stagionale. Britannico protetto dal fido scudiero Bottas che si accomoda sul secondo gradino del podio. Una Ferrari oggettivamente sfortunata che sicuramente ha da recriminare sull’esito della gara ma che deve anche interrogarsi sulla gestione interna della coppia di piloti che, da Monza, ha iniziato a fare scintille.

Prima una scia mancata nelle qualifiche del Gp D’Italia, poi un undercut che a favorito Vettel e del quale Leclerc si è pubblicamente e insistentemente lamentato a Singapore. Per finire alla partenza di ieri nella quale Sebastian sfrutta la scia del compagno, si porta in testa e si mette a martellare scappando via al n°16 che rivendicava con veemenza, in una lunga serie di team radio, la sua posizione da leader. Che gli sarà restituita solo dopo la sosta ai box del tedesco tenuto in pista fin troppo per ristabilire le priorità che le qualifiche avevano sancito sabato pomeriggio.

Sebastian Vettel, Mattia Binotto e Charles Leclerc

Una matassa che Mattia Binotto è chiamato a districare in un futuro imminente per evitare malumori e guerre intestine che, ad esempio, la Mercedes ha vissuto negli anni di coabitazione tra Hamilton e Rosberg. Una questione tutta interna al team di Maranello ma che, evidentemente, fa tanto rumore da riverberarsi anche nelle stanze delle altre scuderie. Sul tema si è espresso Helmut Marko che, va ammesso, non è nuovo a ingerenze non richieste. Ma il manager austriaco, a ben vedere, può manifestare la sua idea con cognizione di causa dato che conosce Vettel molto bene avendoci lavorato per anni in un proficuo matrimonio di reciproci interessi che ha fruttato quattro titoli piloti e altrettante coppe costruttori.

L’ex pilota ha rilasciato brevissime e lapidarie dichiarazioni alla testata tedesca Bild su come la Rossa abbia gestito i suoi alfieri durante l’infausto GP di Sochi: “La Ferrari è stata capace di non vincere con l’auto più veloce” ha tuonato Marko. “Hanno sacrificato Sebastian nonostante fosse il pilota più veloce in pista. Mi sembra molto chiaro che a questo punto Vettel non abbia futuro in Ferrari“.

Non vi sono elementi per ritenere che a Maranello sia stato già deciso il futuro del quattro volte campione del mondo che, è bene ricordarlo, è forte di un altro anno di contratto. Ma la questione che, in maniera provocatoria e forse un po’ troppo sopra le righe, Helmut Marko solleva è seria ed ha fondamenta solide: alla lunga, quanto uno dei piloti più titolati della storia della Formula Uno può accettare un ruolo da gregario anche quando, come ieri, dimostra chiaramente di essere più veloce dell’arrembante monegasco?

Vettel è una persona dall’indole mansueta, accomodante, ma quando è in pista sa come tirare fuori gli artigli. Ne sa qualcosa Mark Webber che ha potuto saggiare la ferocia del tedesco quando questi aveva un obiettivo da raggiungere. Binotto avrà un compito molto difficile nelle ultime gare. Ma forse lo avrà ancor di più l’anno prossimo, specie se la Ferrari, come lascia intendere la crescita repentina manifestatasi dopo la pausa estiva, potrà fornire ai due piloti una vettura in grado di competere per tutto l’anno per il campionato. Allora sì che potrebbero essere dolori.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Ferrari

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