Hamilton: “La Ferrari è l’auto da battere nel resto della stagione”

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Lewis Hamilton

Lewis Hamilton è lanciato a folle velocità verso il sesto titolo mondiale della sua carriera. Un traguardo ormai imminente che potrebbe concretizzarsi nel giro di pochi gran premi. Nel frattempo un obiettivo Lewis l’ha già raggiunto: è il pilota che, a fine stagione, avrà vinto più gare di tutti. Nessuno, a conti fatti, potrà mettere in bisaccia le nove vittorie che il britannico detiene. Per il sesto anni consecutivo, dunque, l’ex McLaren sarà il pilota più vincente in campionato. Un altro piccolo record che s’aggiunge alla lunga serie di traguardi ottenuti nei tredici anni di azione sulle piste del Circus iridato.

Il trionfo in terra russa ha spezzato un monologo ferrarista che durava dal Gp del Belgio, dove la Ferrari si è presentata tirata a lucido e si è posta come la vettura da battere. Una vittoria arrivata in maniera rocambolesca ma che comunque ha visto un Hamilton mettersi in condizione di trarre vantaggio dai problemi altrui che si sono manifestati nella forma di un MGU-K andato KO e di una Safety Car che ha beffato Charles Leclerc che pregustava la terza affermazione stagionale, la quarta di fila per la monoposto di Maranello.

Hamilton: "La Ferrari è l'auto da battere nel resto della stagione"
Le Mercedes in parata alla fine del trionfale GP di Russia

Sono cinque gli appuntamenti che mancano da qui alla sirena finale che suonerà domenica primo dicembre, ad Abu Dhabi. Circuiti con caratteristiche diverse tra loro e dei quali il campione del mondo in carica ha parlato facendo una sorta bilancio preventivo nel quale pone la Ferrari in cima alla lista delle favorite. “Delle gare che mancano credo che Austin possa essere il più congeniale alle caratteristiche della nostra vettura” ha esordito Hamilton che è l’MVP del GP degli USA dall’alto delle cinque vittorie in Texas con la Mercedes (su sette edizioni, nda) e di quella ottenuta ad Indianapolis, nel 2007, su McLaren. “Le piste nelle quali sono presenti dei lunghi rettilinei ci mettono in difficoltà perchè non vi sono abbastanza curve nelle quali poter compensare. Ecco perchè in Russia abbiamo sofferto. E la cosa potrebbe accadere anche in Messico“.

Anche il Brasile potrebbe essere buono per noi. E’ vero che c’è un lungo rettilineo (il tratto compreso tra la Juncao e la Esse di Senna si fa in pieno, nda) ma non dovrebbe essere uno svantaggio rispetto ad altri circuiti. E poi, ultimamente, stiamo andando bene quando fa caldo. I problemi potrebbero emergere su tutte le altre piste perchè presentano dei lunghi rettilinei“.

La Mercedes, osservando le ultime quattro gare disputate, ha subito il ritorno della Ferrari soprattutto in qualifica. In gara, infatti, la W10 si è sempre difesa ottimamente e, nella maggioranza dei casi, ha dimostrato di avere un passo migliore della SF90 che però non si è tramutato in risultati a causa del deficit velocistico che la creatura di James Allison paga rispetto alla rivale rossa. E di questo Hamilton ne è consapevole: “E’ importante mettere la macchina in una buona posizione in qualifica. In gara siamo stati più veloci degli altri team, ecco perchè il posizionamento al sabato è fondamentale“.

L’ultima considerazione del trentatreenne di Stevenage arriva sul Gran Premio che si terrà tra sette giorni: “Non credo che saremo i favoriti a Suzuka. Battere la Ferrari sarà super duro. Ma credo anche che non sarà impossibile come abbiamo dimostrato a Sochi“.

Hamilton: "La Ferrari è l'auto da battere nel resto della stagione"
Lewis Hamilton si congratula con Sebastian Vettel per la vittoria del GP di Singapore

Domenica prossima capiremo se le previsioni di Hamilton avevano un fondamento o se si è trattato di una manovra atta a spostare la pressione su una Ferrari che, in ogni caso, crede fortemente nei propri mezzi dopo aver dimostrato di primeggiare in alcune aree di una monoposto, vedi power unit, che via via è diventata sempre più efficace. Un Lewis che potrebbe anche permettersi di guidare da “ragioniere” amministrando l’enorme vantaggio accumulato su Bottas, a 73 punti, e su Leclerc, staccato di 107 lunghezze. Ma, guardando l’evoluzione delle ultime gare, pare strano che Hamilton possa accontentarsi standosene buono al suo posto.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes AMG F1

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