Horner spegne il ritorno di fiamma: “Vettel non tornerà alla Red Bull”

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Sebastian Vettel e Christian Horner
Sebastian Vettel e Christian Horner

Dopo sette giorni il divorzio consumatosi tra la Ferrari e Vettel continua a tenere banco. Anche se i fatti dicono che non si è trattato di un fulmine a ciel sereno, bensì di un processo che ha radici che affondano nella parte terminale del 2019 (leggi qui per approfondire), si fa ancora un gran parlare di un accadimento mediaticamente percepito come clamoroso. Che i legami professionali si possano chiudere è nell’ordine delle cose; ma quello tra il tedesco e il marchio italiano sembrava ferreo, blindato, inscalfibile. E invece, per legittimi interessi reciproci (non ultimi quelli economici), le strade, a decorrere dal primo gennaio 2021, si biforcheranno in maniera irreversibile. Ora resta da capire cosa farà il quattro volte campione del mondo il cui ventaglio di scelte si restringe ogni giorno che passa.

A scrutare il panorama che si dipana dinnanzi al trentaduenne pilota sono quattro le opzioni che restano in piedi. La prima conduce alla Renault che, particolare da non sottovalutare, ha preso a lanciare una serie di indizi dai propri canali social che fanno pensare ad un sorprendente ritorno di Fernando Alonso. Ipotesi non smentita dalla parti e che Flavio Briatore, che dello spagnolo è stato il pigmalione, pare addirittura caldeggiare. Si chiudessero lo porte della Losanga, a Vettel rimarrebbe l’idea Mercedes. Ma anche in questo caso, a sentire Toto Wolff, i margini di trattativa sono molto molto risicati. Il team campione del mondo, dal suo ritorno in Formula Uno, ha sempre mostrato grande fedeltà ai suoi piloti, avendone avuti sotto contratto solo quattro: Schumacher, Rosberg, Hamilton e Bottas. Ancora, è verosimile ritenere che George Russell possa prendersi l’attuale sedile del finlandese. Ed è impensabile che, l’anno venturo, la Stella cambi la line-up nella sua interezza. Dovesse chiudersi anche il passaggio che conduce di Brackely rimarrebbe l’ambiziosa Aston Martin di Lawrence Stroll e l’opzione più triste: l’anno sabbatico o il ritiro. Come la si giri o la si volti, il futuro di Seb dipende dalle mosse altrui. Una situazione paradossale per un quatto volte campione del mondo che ha un potere contrattuale ai minimi storici.

Horner spegne il ritorno di fiamma: "Vettel non tornerà alla Red Bull"
Sebastian Vettel

E la Red Bull? Come mai il ritorno all’ovile non è stato mai preso in considerazione? E’ Chris Horner a rompere il silenzio sul tema e a spiegare quali siano le strategie che, a quanto pare, non hanno mai contemplato l’opzione Vettel. “Un ritorno di Sebastian da noi? Mi sembra altamente improbabile. Abbiamo un accordo di lungo termine con Max. E Alex sta facendo bene. Si è creata una buona chimica all’interno del team. Vettel è sicuramente un gran pilota e tanto può ancora dare – ha spiegato il team principal ai microfoni di Sky Sports UK ma l’esperienza ci dice che due maschi alfa all’interno della stessa compagine tendono a non fare bene. Sono certo che ha delle opzioni per il futuro, ma tra queste non ci può essere Red Bull”.

Quello che Horner chiude in faccia al tedesco è un portone blindato. E, in considerazione delle difficoltà ad accordarsi con altre squadre, lo scenario che conduce al ritiro è più che realistico. Anche di questo ha disquisito il manager inglese: “Vettel è ancora relativamente giovane, quindi potrebbe decidere di rimanere in F1. Dipenderà tutto da lui, dalla sua voglia di farlo. Ha valori forti, è una persona integra. In ogni caso, che decida di rimanere o di lasciare, ha comunque raggiunto traguardi enormi della massima categoria. Vincere quattro campionati del mondo lo proietta tra i più grandi di sempre e di questo deve essere fiero”.

I prossimi saranno mesi che Vettel passerà alla finestra nel tentativo di scorgere la migliore soluzione per il suo futuro. Molto dipenderà dagli incastri che si realizzeranno nelle scuderie che potrebbero avere la necessità di un pilota veloce, affidabile e dal gran blasone. Cosa che, in termini di sponsorizzazioni, di certo non guasta. Ma Seb sa che per diventare spendibile sul mercato deve necessariamente regolare le sue pretese economiche al ribasso e, contestualmente, tenere testa al suo compagno di squadra in un 2020 che passerà quasi da separato in casa.

Autore: Diego Catalano– @diegocat1977

Foto: Red Bull, Ferrari

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