La Ferrari come simbolo d’unità nel giorno della Festa della Repubblica

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La Ferrari come simbolo d'unità nel giorno della Festa della Repubblica

2 Giugno. Giornata che celebra l’istituzione della Repubblica Italiana avventa nel 1946 a seguito del referendum col quale i popoli cisaplini furono chiamati a decidere se confermare o meno la monarchia vigente. In 74 anni di storia repubblicana questo Paese ha conosciuto fasi alterne, con un senso di appartenenza non sempre spiccato e monolitico. Resta la nazione dei campanilismi, delle peculiarità storico-culturali locali. Quell’Italia che reca con sé ancora forte l’identità comunale tipica del periodo che va dal XI al XIII secolo. Un Paese che però riesce anche a compattarsi intorno a dei valori condivisi. Come quelli sportivi. E in questo specifico ambito v’è una simbolo, un nome, che è esso stesso sinonimo di tricolore: la Ferrari.

In una giornata speciale per lo Stivale Mattia Binotto sveste i panni del team principal e si cimenta con la penna. Anzi, con la tastiera. Il dirigente di Maranello ha scritto di suo pugno un articolo pubblicato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Tanti gli argomenti toccati in un pezzo non banale e pregno di spunti. A partire dalla ripartenza dell’attività sportiva che proprio poche ore fa è stata ufficializzata con i primi otto gran premi europei che dovrebbero fare da apripista ad un calendario più ampio di circa diciotto appuntamenti (leggi qui).

La Ferrari come simbolo d'unità nel giorno della Festa della Repubblica
Mattia Binotto, team principal Ferrari

“Lo sport è la nostra passione e per noi italiani rappresenta una parte importante della vita di tutti i giorni. La sua ripartenza – ha argomentato l’ingegnere nativo di Losanna – non è solamente un segnale di ottimismo ma un momento significativo, un nuovo passo avanti verso la normalità. Sono stati mesi certamente particolari, per tanti molto difficili e dolorosi, in cui le nostre abitudini sono state sconvolte. Ho avuto la fortuna di poter trascorrere il lungo periodo di isolamento insieme alla mia famiglia e ho potuto continuare a lavorare regolarmente, seppur da casa. Per me personalmente questa pausa ha rappresentato anche l’opportunità per riconsiderare l’ordine delle priorità: ho ritrovato la consapevolezza che si possono fare alcune cose che si facevano prima anche con meno risorse a disposizione, cercando di organizzarsi meglio e di sfrondare la nostra giornata da tante cose che, nei fatti, si sono rivelate superflue. È stata un’esperienza utile e cercherò di metterla a frutto anche prossimamente, quando torneremo a pieno ritmo nella nostra quotidianità”.

Sul tema della chiusura forzata Binotto ha spiegato come un team all’avanguardia ha inteso riorganizzare il lavoro per non perdere del tutto il ritmo e per continuare a sviluppare quella SF1000 che durante i test spagnoli ha dimostrato di necessitare di un ulteriore svezzamento tecnico: Durante il lockdown, internet ci ha permesso di continuare a restare in contatto con i nostri colleghi e di lavorare in un momento particolarmente delicato, visto che sono state prese decisioni importanti non solo per la nostra squadra ma per tutto il nostro sport. Non è stato affatto semplice affrontare certi snodi cruciali per il futuro a breve e medio termine, ma la Ferrari ha agito con un forte senso di responsabilità sia verso i suoi collaboratori che verso la Formula 1 più in generale, anteponendo l’interesse collettivo a quello di una sola parte. La tecnologia che ci ha aiutato in queste settimane non può certamente sostituire il contatto con le persone: se c’è una cosa che più di ogni altra mi è mancata è stata proprio la possibilità poter parlare con i miei colleghi di persona in ufficio, ai banchi prova e nelle officine e non soltanto coi miei più stretti collaboratori attraverso lo schermo di un computer. Da qualche settimana a Maranello è ripresa l’attività e, anche se ancora molte persone lavorano a distanza, è davvero bello potersi ritrovare insieme ad alcuni di loro in attesa di poterli rivedere tutti.

In relazione alla crisi pandemica Binotto ci tiene a sottolineare l’attivo e fattivo impegno della scuderia modenese nel fornire strumenti atti a superare il momento: “Nel giorno in cui si festeggia il 74esimo anniversario della nostra Repubblica voglio ricordare il supporto che la Ferrari ha dato e continua a dare quotidianamente in questa situazione d’emergenza, non soltanto dal punto di vista retributivo ma anche della protezione della nostra salute. Penso al programma di screening Back on Track, destinato a tutti i dipendenti e alle loro famiglie, o a progetti come quello del ventilatore polmonare FI5 realizzato insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia: segni di come #EssereFerrari non sia uno slogan ma un segno di appartenenza a una seconda famiglia”.

La Ferrari come simbolo d'unità nel giorno della Festa della Repubblica
Ferrari SF1000 in azione durante i test invernali di Barcellona

La chiusura dell’intervento del manager rosso non poteva che vertere sula ripresa. Un momento tanto attesto da tutto l’ambiente e che finalmente si concretizza:Fra poco più di un mese torneremo finalmente in pista. Il 2 luglio sarà infatti il primo giorno del weekend del Gran Premio d’Austria, appuntamento inaugurale di una stagione davvero particolare. Cominceremo con una serie di gare in Europa, quasi certamente senza pubblico e con un protocollo di sicurezza molto stringente per garantire la salute di tutti i partecipanti. Sarà molto strano non poter vedere i nostri tifosi sulle tribune e per noi sarà una bella emozione tornare a fare quello che amiamo e far sentire anche se da lontano il rombo dei nostri motori. Oggi è la Festa della Repubblica e noi come Ferrari sentiamo sulla pelle l’orgoglio di essere italiani e di rappresentare il nostro Paese nel mondo: speriamo davvero di poter dare presto a tutti i nostri connazionali delle belle soddisfazioni e di fargli dimenticare in fretta questi mesi difficili!”.

Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: Alessandro Arcari – @berrageizf1, Ferrari

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