Ferrari cambia o Binotto può lasciare

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Binotto
Charles Leclerc (MON) Scuderia Ferrari SF1000

Ferrari cambia o Binotto può lasciare


Tutto ci si aspettava in Ungheria tranne una Red Bull così brutta in qualifica. Misteri della F1 moderna dove c’è solo una certezza: la Mercedes. Avviata alla chiusura della pratica mondiale, per lo meno per quanto riguarda il mondiale costruttori, con un anticipo imbarazzante. Disarmante. Devo dire che è molto difficile commentare la Ferrari in versione ungherese. Di che squadra parliamo?

Se facciamo una disamina lucida non possiamo più dire: “la Ferrari ha tutto per competere”. Evidentemente no. Al momento manca qualcosa di davvero importante e spero non siano “le intenzioni” da parte dei vertici. Bisogna resettare e ripartire. E parlo sia dal punto di vista tecnico che sportivo. Resta da capire se si è deciso di farlo o meglio… di farlo fare a Mattia Binotto. La sua spinta per il cambiamento è parsa fino ad oggi lenta, soffocata, rallentata dalle solite correnti che all’occorrenza in Ferrari sanno perfettamente come svolger il compito di scaricabarile. Abilissimi come nella politica. È sempre difficile capire a fondo chi rema e chi ha smesso. Ma certamente Binotto sa. È arrivato anche il momento di agire, se legittimato, o di andarsene. Ci sono questioni che non si risolvono con una riunione informale, ma vanno affrontate a monte.

Binotto
Mattia Binotto, team principal Scuderia Ferrari

La vettura è quello che è. Potremmo definirla scarsa, non evoluta e probabilmente impossibile da migliorare a meno di stravolgimenti o tentativi molto azzardati e fortunosi. È previsto in questo senso l’arrivo di una veste diversa, più che una versione B, una vettura ricostruita da zero secondo una logica diversa. Diciamo una SF1000/Lab con muso stretto (non credo simil Mercedes) che secondo alcune fonti riusciremo a vedere non prima della Spagna o forse, con un miracolo, nella seconda gara di Silverstone, sempre che tutto funzioni. Speriamo di sì… almeno pensando all’anno prossimo.

Tuttavia, lanciando lo sguardo molto più avanti si devono per forza accelerare i cambiamenti sin da oggi, per cercare di preservare anche la stagione 2021. Dovrà essere la base per iniziare una progressione tecnica e organizzativa. Cambiare metodologia? Purché non sia cambiare tutto per non cambiare nulla. Vedremo se chi ha scelto Binotto gli darà nei fatti, e non più solo nelle parole, il potere per azzerare e ripartire. D’altra parte la sensazione stavolta è differente, il tempo delle mezze misure e della cautela pare essere finito. Ferrari cambia e non credo dovremo aspettare molto per scoprire in che modo.


Autore: Giuliano Duchessa – @giulyfunoat

Foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 – Alessio De Marco @Alessio_DeMarco

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