La FIA non limiterà lo strapotere Mercedes come avvenne in passato…

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Binotto
il presidente della federazione internazionale Jean Todt

La FIA non limiterà lo strapotere Mercedes come avvenne in passato…


Usciamo da un weekend che ha messo ancora una volta in evidenza quella che è la supremazia della Mercedes. I tecnici teutonici hanno sfornato una vettura incredibile. Non ci sono aggettivi per descrivere le prestazioni della W11. Basta guardare l’onboard del pole lap di Lewis Hamilton per avere una percezione della forza di questa monoposto. All’ingresso di alcune curve difficile non pensare: “No dai adesso va dritto” e invece il britannico, come anche Bottas, le curve le fa tutte e senza il minimo cenno di scompostezza. 9 decimi il gap rifilato alle Racing Point (3° e 4°) e 1’’3 alle Ferrari (5° e 6°) in qualifica.

In gara la situazione non è differente. Mercedes ha dominato in tutte le condizioni: con le intermedie nelle fasi iniziali (più rapido di Max di oltre 1” a giro), con le Hard e con le Medie. Il miglior giro finale che è valso il punto addizionale ad Hamilton è stato ottenuto con mescola Soft, montata a poche tornate dal termine grazie al vantaggio accumulato senza troppi sforzi sulla Red Bull. L’unico aspetto negativo del weekend è stata la terza posizione di Bottas, arrivata a causa di una brutta partenza e dal fatto di non essere riuscito a replicare la rimonta su Max Verstappen come invece era riuscito a fare Hamilton nel 2019.

La FIA non limiterà lo strapotere Mercedes come avvenne in passato...
Lewis Hamilton al termine della gara all’Hungaroring, stagione 2020

Fatto sta che che Valtteri sia riuscito in soli 20 giri a recuperare tutto il tempo della sosta addizionale, chiudendo la gara negli scarichi della vettura #33 nonostante l’olandese abbia avuto un buon ritmo nel corso del suo stint. Numeri che confermano quanto di buono siano riusciti a fare a Stoccarda dal 2014 ad oggi. A rivelare la propria opinione in merito a questo incontrastabile dominio, il presidente della FIA, Jean Todt, intervistato al termine della gara dall’inviata di ‘Sky Sport F1‘, Mara Sangiorgio: “Spetta alle altre squadre il compito di raggiungere e eventualmente superare il livello posto dalla Mercedes. Noi non possiamo fare altro che complimentarci con la Mercedes per l’eccellenza del loro lavoro”.

Prendendo atto di queste dichiarazioni, la nota giornalista, facendo una similitudine con il 2005, anno in cui la Federazione vietò di effettuare cambi gomma in gara mettendo in difficoltà la Scuderia di Maranello (le Bridgestone erano studiate per garantire performance per un numero di giri limitato) avrebbe voluto domandare a Todt se magari fosse il caso che la FIA studiasse degli interventi atti a ‘tarpare le ali’ alle Frecce d’Argento, di fatto come si fece con la Ferrari dopo il 2004 (anno in cui conquistò il 6° titolo costruttori e 5° piloti consecutivo).

La FIA non limiterà lo strapotere Mercedes come avvenne in passato...
Gli uomini Mercedes festeggiano all’arrivo di Hamilton, Gp Ungheria 2020

Purtroppo però l’astuto Jean Todt, non dà effettivamente tempo a Mara Sangiorgio di formulare completamente la domanda, limitandosi così a commentare l’episodio in cui fu coinvolto il Cavallino Rampante (di cui è stato direttore dal 1993 al 2007 e amministratore delegato dal 2004 al 2009): “La Ferrari F2005 non era una buona macchina, quell’anno abbiamo fallito. È vero che le gomme non andavano bene, ma anche se avessimo avuto dei buoni pneumatici, la vettura non sarebbe stata protagonista”. L’intervista si chiude lasciandoci un po’ così senza sapere ciò che a noi fan della Formula Uno preme di più: per ancora quanto tempo vedremo vincere incontrastatamente le Mercedes?

Rileggendo la prima parte di queste dichiarazioni però una cosa la si evince: la Federazione stavolta ha deciso di non ostacolare il cammino dei campioni del mondo, lasciando l’arduo compito ai team. Un incarico sicuramente non facile. Con i regolamenti stabili fino al 2021, probabilmente vedremo la Mercedes dominare per almeno un’altra stagione, poi dal 2022 si vedrà.

Il fatto è che anche se l’avvento di nuove norme aerodinamiche lasci presupporre ad un rimescolamento delle carte va detto che le power unit che verranno adottate non saranno altro che lo sviluppo di quelle attualmente in vigore e… chi è il leader in questo settore al momento?


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Mercedes

1 commento

  1. E’ incredibile come Mercedes abbia un motore che permette da rifilare secondi al secondo in qualifica e minuti in gara, mentre lo scorso anno Ferrari venne “trovata colpevole” per essere riuscita a sfornare una PU un pochino piu potente della mercedes. Saro malfidente ma il fatto che Mercedes si sia tenuta sempre in disparte quando RB attaccava la scuderia sul motore mi fa pensare ……

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