Leclerc: in Ungheria per dimenticare la Stiria

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Ferrari-Elkann: non siamo competitivi per una serie di debolezze strutturali che esistono da tempo
Charles Leclerc, Ferrari, stagione 2020

Leclerc: in Ungheria per dimenticare la Stiria


Dopo il nefasto weekend stiriano, la Formula Uno sbarca in Ungheria e con essa anche la Ferrari. Dopo quanto accaduto domenica scorsa, all’interno del team c’è voglia di buttarsi tutto alle spalle e dedicarsi ad un altro appuntamento. Detto così sembra semplice, ma non lo sarà. Il Cavallino scenderà in pista più che per fare il risultato, per raccogliere informazioni sulla vettura e stabilire un programma di sviluppo tale da permettere di salvare la faccia e anche qualche ‘testa.’

L’incidente (trovi l’analisi qui) avvenuto tra le Rosse è il minore dei problemi. Il progetto della SF1000 si è rivelato completamente sballato. Inoltre con il fatto che nel 2021 i team non gareggeranno con una nuova monoposto, ma con quelle che saranno le vetture 2020 viste nell’ultima gara stagionale, salvo alcuni correttivi che sarà possibile apportare, c’è il forte rischio che la Ferrari si ritrovi a lottare per le posizioni di metà classifica anche il prossimo anno. Per questa ragione bisogna spingere sullo sviluppo e provare a risollevarsi, non tanto per il 2020, oramai compromesso, ma per un 2021 che si spera possa essere quantomeno migliore…

Leclerc: in Ungheria per dimenticare la Stiria
Charles Leclerc, Ferrari SF1000

Nel frattempo, si è giunti a Budapest, per quello che sarà l’ultimo weekend di gara previsto per questo mese. Leclerc ha cancellato i ricordi della Stiria e nel solito comunicato emesso dalla Scuderia, si è detto pronto ad affrontare una nuova sfida: “Non vedo l’ora di tornare in macchina. L’Hungaroring mi piace perché è estremamente tecnico e presenta diversi punti nei quali un eventuale errore lo si può pagare a caro prezzo in termini di tempo sul giro. Per questo è vitale non commettere errori, specialmente in qualifica, così da mettere insieme il tentativo perfetto”.

Budapest è una delle mie tappe preferite nel calendario: la città è splendida e i tifosi sono molto appassionati. In questa edizione non ci sarà nessuno a sostenerci dagli spalti ma ci seguiranno da casa e spero di poterli far divertire”. Che all’interno della squadra il clima non sia dei migliori lo si può evincere anche da queste dichiarazioni: brevi, concise, fredde, che non lasciano ulteriori spunti di riflessione… Domani inizierà il weekend, vedremo come il team italiano ne uscirà questa volta: con dell’ottimismo in tasca o con le ossa rotte.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Ferrari

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