Ungheria: Max sbaglia nel tentativo di sincronizzare opportunamente il cambio

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Horner include Mercedes nel Copygate: “Anche il fornitore ha violato i regolamenti…”
Christian Horner, team principal Red Bull Racing

Ungheria: Max sbaglia nel tentativo di sincronizzare opportunamente il cambio


Il weekend ungherese ha lasciato sicuramente in Verstappen diverse emozioni. Dopo un inizio al di sotto delle attese al venerdì, e confermando le brutte sensazioni raccolte al sabato raccogliendo soltanto una settima posizione in qualifica, l’olandese ha rischiato di veder terminare la sua gara (che lo vedrà terminare al secondo posto) ancora prima della partenza a causa di un errore commesso nei giri di verifica. In quel momento tutti i piloti stavano girando al pari della vettura #33 su intermedie e nessuno sembrava essere in particolari difficoltà.

All’inizio si era pensato ad un Max che desideroso di voler andare subito all’attacco sin dalle prime fasi, ansioso di rimontare posizioni nel più breve tempo possibile, stesse già cercando i limiti del tracciato. A quattro giorni dal fattaccio, ci ha pensato Christian Horner a fare chiarezza sull’episodio: “Stavo guardando il giro sul monitor e ho visto Max finire largo in curva 6 o 7. Stava spingendo per riuscire a sincronizzare l’ottava marcia con l’ingresso in curva-12, il che significa che devi andare a tavoletta per ottenere quel tipo di sincronizzazione” ha detto il team principal della Red Bull sulle colonne ufficiali della squadra. A conferma anche del fatto che le sensazioni iniziali che si erano avute dall’esterno non erano poi così sballate.

Ungheria: Max sbaglia nel tentativo di sincronizzare opportunamente il cambio
Gli uomini autori del ‘miracolo’ Red Bull in Ungheria.

“Il circuito era più scivoloso di quanto pensasse, mentre le gomme erano piuttosto fredde. Nessuno di noi riusciva a credere che fosse andato realmente a sbattere contro le barriere”. Il pilota era davvero preoccupato dopo l’urto, pensava ovviamente che fosse tutto finito, ma Horner ha ragionato con freddezza ordinando al pilota di portare l’auto sulla griglia. Decisione che si è rivelata corretta grazie all’incredibile prestazione dei meccanici.La cosa divertente è che non ero nervoso ha continuato il britannico. “Sentivo che se c’era qualcuno in grado di mettere a posto quella monoposto, di sicuro quelli erano i nostri meccanici. Hanno lavorato con le dita come dei pianisti sensazionali. Avevano veramente poco spazio di manovra”.

Nel garage la gioia incontenibile prima del ritorno alla concentrazione: Una volta giunti ai box si sono lasciati andare anche in delle urla derivanti anche dall’allentamento della pressione dopo l’intenso lavoro senza possibilità di verifica alcuna, tranne quella di vedere Max continuare la gara oppure fermarsi entro poche curve. “Però devo dire che si sono calmati abbastanza in fretta… Dopotutto sono gli stessi uomini coinvolti nelle procedure di pit stop. Come se non bastasse hanno anche effettuato un cambio gomme velocissimo (sulla vettura di Verstappen) attestatosi di 2 secondi 2”04 per la precisione, risultando il più rapido del Gp d’Ungheria. Solo la Williams è riuscita a dargli del filo da torcere realizzando la seconda e la terza prestazione di giornata con due buoni crono: 2”07 e 2”21. Una prestazione fenomenale per la squadra“.

Formula Uno: classifica pit stop e giri veloci del Gp d’Ungheria 2020

A parte però le gioie della domenica, l’inizio del weekend non era iniziato nel migliore dei modi: “Ad essere sincero la serata di sabato è stata piuttosto deprimente. Fino a quel momento sembrava uno di quei fine settimana in cui nulla stava andando per il verso giusto nonostante tutti stavano dando il massimo. Questo dimostra che all’interno della nostra squadra non ci si arrende mai nonostante le sfide incontrate da ognuno di noi”.

Sabato sera sia Horner che Marko erano apparsi un po’ delusi dal livello prestazionale estratto dalla RB16 in occasione delle qualifiche, ipotizzando, specialmente Helmut Marko, qualche problema alla base del progetto. Tuttavia, ora, forse forte del risultato raggiunto alla domenica, il team principal appare più fiducioso, anche se ammette che c’è ancora qualcosa da sistemare: “La RB16 ha tutto per far pensare ad una macchina ben riuscita. Dobbiamo solo assicurarci di risolvere i problemi relativi alla sua gestione e di estrarre tutto il suo potenziale.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Red Bull – Formula Uno

1 commento

  1. Se i meccanici Rbull a detta di Horner normalmente ci mettono 2 ore a fare dei lavori che come visto sono in grado di fare anche in 10 minuti non c’è tanto da vantarsi

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