Gp Gran Bretagna-Analisi qualifiche: Mercedes schiacciasassi…

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AutoreGp Gran Bretagna-Analisi qualifiche e grafici: Cristiano Sponton – @csponton Foto: Mercedes

Gp Gran Bretagna-Analisi qualifiche: Mercedes schiacciasassi…


Niente di nuovo. Come tutti si aspettavano le Frecce Nere hanno dominato ancora. Il verdetto è sempre quello insomma, con un team capace di dominare staccando tutte le alte scuderie nettamente. L’incoraggiante venerdì della Red Bull aveva fatto ben sperare i tecnici di Milton Keynes, convinti di poter vedere una RB16 molto più vicina alla Mercedes. Le speranze di Verstappen, affievolite peraltro già nella Q1, sono completamente scomparse in Q2 quando, una super W11 ha iniziato a fare sul serio. Il capolavoro di Leclerc merita una menzione speciale. Sebbene la SF1000 abbia continuato a dimostrare una bassa competitività, la splendida prestazione del monegasco in Q3 ha regalato un sussulto ai tifosi della Rossa

Una seconda fila a solamente un decimo da Verstappen messa peraltro a rischio da un unsafe release durante la Q3, che la FIA ha deciso di non punire dopo l’investigazione. Dall’altra parte del garage non è andata cosi bene. C’è da dire che, analizzando a fondo gli onboard del tedesco durante tutto il fine settimana, abbiamo osservato una monoposto molto instabile con un bilanciamento sempre ballerino rispetto alla numero 16. Il decimo posto fotografa il weekend no del tedesco, iniziato con fastidi al sistema dell’intercooler sommati ad una pedaliera che ha fatto le bizze per tutte e tre le sessioni di prove libere, relegando Sebastian ai box per gran parte del tempo.

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Buona la prestazione McLaren capace di accaparrarsi la terza fila con Lando Norris, mentre lo spagnolo Sainz scatterà dalla quarta. Senza l’esperienza di Perez fermato dal Covid-19 la Racing Point ha faticato più del solito, acciuffando comunque un sesto posto con Stroll. Non brilla Hulkenberg che, letteralmente catapultato sulla RP20, non riesce ad andare oltre la tredicesima posizione.

Assetto piuttosto scarico per la Ferrari

La scelta sul setting della SF1000 sul quale abbiamo ragionato ieri (click qui per saperne di più), è stata confermata dopo le analisi al simulatore. Guardando i risultati della qualifica di Leclerc sembrerebbe che abbia in qualche modo pagato questo assetto più scarico. Senza dubbio, sarà importante capire come la Rossa si comporterà nella giornata di domani, tenendo in conto il race pace preoccupante visto il venerdì. Sotto questo aspetto, le temperature più fresche potrebbero aiutare nella gestione degli pneumatici.  

Un piccolo miglioramento si è notato analizzando il distacco chilometrico. Il valore è infatti sceso dallo 0,2s dell’Austria allo 0,19s di Silverstone. Mentre invece, prendendo in esame i tempi dell’anno passato, scopriamo come la SF1000 sia più lenta della SF90 di circa 2 decimi. Per avere un’idea della situazione basti osservare lo stesso dato riguardante le altre scuderie. Mercedes con la W11 è stata capace di migliorare le prestazioni della W10 di ben 7 decimi al giro, mentre la McLaren ha migliorato di quasi mezzo secondo la sua performance. In questa speciale classifica anche la Red Bull merita di andare dietro la lavagna, peggiorando il rendimento di un decimo al giro.

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Pneumatici Medium i più gettonati

Durante la seconda fase della qualifica odierna, diversi piloti hanno optato per montare la mescola a banda gialla, garantendosi un primo stint più lungo. Charles Leclerc, Max Verstappen, entrambe le Mercedes e Lance Stroll hanno pertanto optato per la Medium, mentre gli altri dovranno aver a che fare con il rapido degrado delle Soft. Pensando a questa strategia, prevedere una sola sosta potrebbe essere davvero dura. Al di là delle mescole di partenza, la Pirelli consiglia una strategia a due soste.

Sua maesta Lewis

La pole position numero 91 del fantastico talento britannico nasce nel secondo e terzo settore. Osservando la tabella possiamo notare come The Hammer abbia costruito l’ennesimo successo nelle zone più guidate della pista, sebbene abbia pagato 62 millesimi da Bottas nel primo settore.

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Inoltre, l’ideal lap del pilota di Stevenage avrebbe potuto incrementare ancora di un decimo il vantaggio accumulato sul compagno di squadra. Interessante notare come rispetto a tutte le altre scuderie, la Mercedes abbia fatto una grande differenza nell’ultima parte della pista, usufruire di un grande carico aerodinamico risultato fondamentale.

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Nel tratto più rapido del tracciato la SF1000 di Leclerc ha dimostrato una buona competitività, grazie all’assetto molto scarico della numero 16. Sotto questo aspetto domani sarà molto interessante vedere come si comporterà la Rossa. Godere di una buona velocità di punta per difendersi sulle rette è senz’altro positivo, ma un assetto del genere potrebbe far soffrire la Ferrari nella gestione degli pneumatici. Nemico numero uno del Cavallino sembrerebbe essere la Renault. La vettura transalpina ha dimostrato, soprattutto montando gli pneumatici Hard, un passo gara molto competitivo…


Autore e grafici: Cristiano Sponton – @csponton

1 commento

  1. La metcedes sfrutta qualche buco regolamentare che la fia non scoprirà mai. Vediamo se redbull fa come in precedenza con Ferrari. Purtroppo la Ferrari ha aperto una strada che gli altri sanno interpretare meglio

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