Vettel contro la strategia: “Non so proprio cosa pensavamo di fare…”

Vettel contro la strategia: “Non so proprio cosa pensavamo di fare…”


A conclusione del GP del 70° Anniversario, le parole di Sebastian Vettel a commento della gara non possono che evidenziare la fase estremamente complessa vissuta dal pilota tedesco. Il quattro volte Campione del Mondo a Silverstone non ha trovato armonia con una vettura nata con tanti limiti indubbi e la scelta dell’ala scarica non si è armonizzata con le sue preferenze di guida che, storicamente, tendono a prediligere un posteriore stabile.

A complicare tremendamente il quadro, è arrivato un testacoda in partenza appena dopo che il pilota di Heppenheim è sceso dal cordolo interno di curva 1, dopo una qualifica già difficile conclusa con il dodicesimo crono fuori dalla Q3 (partito poi undicesimo per la penalità comminata ad Esteban Ocon). Da lì in poi per Seb si è trattato di cercare di recuperare dal 18esimo posto, forzando al massimo una vettura ostile alle sue caratteristiche. Difficoltà evidenti anche nell’onboard del sorpasso effettuato da Vettel su Grosjean all’diciasettesimo giro, in cui è stato costretto a parecchie correzioni.

Significativi due team radio della sua corsa: uno in cui dice alla squadra di trovarsi, con il pit stop, proprio nella situazione che avrebbero voluto evitare, ossia in  mezzo al traffico; l’altro a fine GP dove resta totalmente in silenzio durante il debrief.

Vettel contro la strategia: "Non so proprio cosa pensavamo di fare..."
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, Gp 70° Anniversario della F1

Le sue parole post gara, invece, seppur nello scoramento, raccontano molto: Non so cosa sia successo in termini di passo, è un po’ strano, di certo siamo reduci onda due settimane assai negative: è un po’ frustrante. Oggi ci abbiamo provato, però il testacoda in avvio non ha aiutato.” Su questo episodio: “Ho cercato di tenermi fuori dai guai, ma ho patito un colpo dal cordolo e sono stato colto di sorpresa.” (Probabilmente Vettel si riferisca alla reazione della SF1000 appena scesa dal cordolo su cui comunque era salito con quasi tutta la macchina… )

Continua il tedesco: “Dopo, siamo riusciti a tornare in gruppo molto rapidamente, ma la strategia non è stata grandiosa: non so cosa abbiano pensato in quel momento, ma andiamo avanti.”  Su questo tema, Seb approfondisce ai microfoni della tv tedesca RTL: “Forse la squadra ha preferito che Charles, che aveva una strategia diversa dalla mia, non mi passasse in pista e mi ha fermato ai box per evitarlo. Ne abbiamo parlato: avevo abbastanza velocità per restare in pista, visto che chi si è trovato davanti a me dopo il pit, ha fatto i medesimi tempi che facevo segnare io con gomma vecchia.”

L’analisi sugli ultimi due GP è onesta e significativa nella domanda di fondo che pone: “Credo che il mio passo sia stato il medesimo per queste due settimane, solo il feeling è un poco migliorato in questo weekend. Questo per me è un po’ un punto interrogativo. Cercherò di mantenere la calma e fare del mio meglio, guardando avanti al GP di Spagna.”


Autore: Elisa Rubertelli – @Nerys_

Foto: Ferrari – Formula Uno

Elisa Rubertelli
Le parole creano universi e io ci vivo immersa, in precario equilibrio sul filo del tempo. Il mio ossigeno è di carta. Bookblogger, SMM Festival del giornalismo Culturale, Ayrton Senna Sempre, in love with F1 since 1984, Radio addicted, tennis lover.

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