Vettel cerca conferme a Istanbul

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Il segreto del successo
Box Ferrari, Sebastian Vettel, SF1000, Stagione 2020

Vettel cerca conferme a Istanbul


Puntuali come un orologio svizzero, giunti oramai a metà del ‘raceweek,’ possiamo andare a conoscere il pensiero dei piloti della Ferrari in vista del prossimo appuntamento stagionale. La Turchia sarà una delle ultime news per i piloti nel corso di questa stagione (l’ultima in assoluto sarà data dal layout ‘ovale’ fornito dal Gp del Bahrain). Sebbene il circuito dell’Istanbul Park fosse stato tappa fissa in calendario dal 2005 al 2011, molti degli attuali driver non hanno ancora mai avuto modo di corrervici in passato. Né durante le categorie minori, né tantomeno al volante di una monoposto di F1.

Tra questi sicuramente il giovane Charles Leclerc, che comunque ha fatto sapere, attraverso le dichiarazioni rilasciate sul sito della Scuderia, di essersi ben preparato per affrontare la nuova sfida: “Per me si tratterà di un debutto all’Istanbul Park. Ho avuto modo di vedere qualche video delle passate edizioni e mi sono fatto raccontare la pista da chi vi aveva già gareggiato. Ho raccolto soltanto pareri positivi. Si tratta di un tracciato molto vario, in cui possiamo trovare cambi di pendenza e curve spettacolari. In particolare, nutro grandi aspettative nei confronti di Curva 8: vedremo come sarà girarci con le monoposto moderne. Questo sarà un aspetto nuovo per tutti”.

Vettel cerca conferme a Istanbul
Charles Leclerc, Ferrari SF1000

Discorso diverso per il compagno Sebastian Vettel. Il tedesco ha già avuto modo di corrervici in passato raccogliendo un terzo posto nel 2009 e una vittoria nel 2011, al volante, in entrambi i casi della Red Bull. Dal 2010 (come ricordavamo qui) non ha potuto cogliere grosse soddisfazioni, ma complessivamente, come lo stesso Seb rivela, resta una pista che suscita delle gradevoli rievocazioni: “Sono felice di tornare a correre all’Istanbul Park, un circuito del quale conservo ricordi molto belli. Posso dire che la mia carriera in Formula Uno è iniziata proprio su questa pista, quando nel 2008 mi misi in luce al volante della BMW Sauber ottenendo il miglior crono nelle seconde libere del venerdì. Sempre qui ottenni la vittoria nel 2011, anno in cui la Turchia ci ospitò per l’ultima volta”.

Chiusa la parentesi storica, Vettel decide di concentrarsi può sull’aspetto tecnico della pista: “Presenta senz’altro un layout molto interessante e bello da guidare. Presenta dei dislivelli molto più marcati di quanto non appaia in televisione e fornisce alcuni passaggi davvero emozionanti. Uno di questi è rappresentato da Curva 8, resa unica dai suoi raggi multipli. Tuttavia guardando l’aspetto tecnico, non abbiamo nulla di cui lamentarci su questa pista: c’è veramente un po’ di tutto. Son sicuro che piacerà sin da subito anche a chi non vi ha mai gareggiato prima d’ora”.

Vettel cerca conferme a Istanbul
Sebastian Vettel, stagione 2020, Ferrari

Dopo aver terminato il programma di sviluppo sulla SF1000 in Portogallo, la Ferrari avrà modo in Turchia di continuare la raccolta dati iniziata ad Imola, potendo usufruire stavolta del format tradizionale (del lavoro che dovrà compiere la Scuderia ne parliamo meglio nell’anteprima). Nonostante il poco tempo avuto a disposizione nelle libere emiliane, e dopo aver conseguito delle qualifiche non proprio eccezionali, Sebastian Vettel nel corso dell’ultima gara ha mostrato dei segnali molto incoraggianti. Importante dunque ripartire da lì, aver compreso le ragioni che lo hanno portato ad avere un feeling migliore con la monoposto e ripetersi in quella Turchia che tante emozioni ha regalato in passato al quattro volte iridato. Sarebbe un bel posto sul quale tornare a ottenere delle buone prestazioni.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Ferrari – F1

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