Gp Bahrain 2021 – Analisi Telemetrica prove libere

Gp Bahrain 2021 – Analisi Telemetrica prove libere


Stagione 2021. Riparte il mondiale di Formula Uno. Lo fa a Sakhir, Bahrain, tra deserto, alte temperature, vento, sabbia e notte. Un quadretto indubbiamente vincente, che continua ad essere riproposto per la gioia degli spettatori. Messi alle spalle i test invernali, e arrivato il momento di mettere nero su bianco. Non ci si nasconde più. Si gioca finalmente a carte scoperte. Le due prime sessioni, da quest’anno accorciate di mezz’ora ciascuna, sono filate via lisce. Fin troppo verrebbe da dire, visto quanto i piloti delle varie scuderie hanno cercato di sfruttare tutto il tempo a disposizione. D’accordo… le caratteristiche tecniche del circuito bahreinita non sono esaltanti (clicca qui per saperne di più). Ciò nonostante i weekend a Manama hanno sempre raccontato storie avvincenti.


Gp Bahrain 2021 – Analisi Telemetrica prove libere: Ferrari

Osservando il grafico relativo alla velocità, possiamo subito notare il primo settore di Sainz. La scia presa sul pilota dell’AlphaTauri, il giapponese Tsunoda, ha senza dubbio marcato una differenza importante nel rettilineo principale. Nel trittico di curve 5-6-7, la velocità di percorrenza dello spagnolo è più bassa. Questo fatto, analizzando gli on board, si spiega con una leggera correzione che Carlos è costretto a fare per non perdere la vettura. Un’altra differenza evidente si nota nell’accelerazione di curva 10, che oltre tutto spiega i diversi stili di guida. Sainz tende ad entrare più forte in curva, per poi lasciar scorrere la vettura. Mentre Charles, come sappiamo, preferisce un approccio più prudente in ingesso per essere poi più aggressivo in uscita. Per il resto, posiamo definire molto simile l’approccio adottato dai ferraristi.

Gp Bahrain 2021

Grazie alla telemetria relativa al cambio notiamo come Sainz tende a utilizzare marce più basse, per poter disporre di una monoposto decisamente più reattiva. Il grafico relativo a curva 1, 5 e 11 lo testimonia. Dalla traccia dei giri motore invece, possiamo dedurre che la mappatura usata sia la medesima. Sensazione peraltro confermata dagli on board.

Le due Ferrari hanno percorso i giri push in modalità Engine 5, con mappatura ibrido SOC (state of charge) posizionata sul manettino numero 6. Inoltre si nota come Carlos prediliga far salire leggermente di più gli RPM rispetto a Charles, per poi effettuare la cambiata.

Avvalendoci del grafico relativo alla frenata, notiamo il leggero ed improvviso persino sul pedale effettuato dallo spagnolo. Come detto in precedenza, Sainz è costretto a corregge la monoposto, rilasciando leggermente l’acceleratore per usare i freni.

Dalla traccia dell’acceleratore invece possiamo notare ancora il differente stile di guida tra i due. Carlos ha infatti un modo di usare il pedale del gas piuttosto simile a quello dell’ex ferrarista Sebastian Vettel. Come il tedesco, anche lo spagnolo evita di rilasciare completamente l’acceleratore facendo una leggera pressione.


Gp Bahrain 2021 – Analisi Telemetrica prove libere: confronto triplo

Grazie al grafico delle velocità possiamo trarre diverse conclusioni. Tralasciando la retta principale dove Sainz ha goduto della scia di Tsunoda, le velocità di Verstappen e Sainz sui rettilinei sono molto simili, con la Ferrari numero 55 che addirittura guadagna 1-2 Km/h in più. Nel complesso, eccetto per l’accelerazione che porta in curva 8, Mercedes ha velocità di punta più basse.

Gp Bahrain 2021

Se la Rossa dimostra un spunto maggior sulle rette, purtroppo paga parecchio nella velocità in percorrenza. Questo fatto si può osservare sopratutto nel terzo settore. Oltre la piccola indecisione di Sainz nel trittico 5-6-7, dovuta all’errore di guida commesso, in curva 10, 11 e 13 c’è una discreta differenza con i competitors presi in esame.

Dando un’occhiata al grafico relativo ai giri motore, si nota la mappatura solitamente utilizzata da Mercedes nelle libere. Sebbene potrebbe sembrare più spinta, in realtà l’aggressività è data dalla bontà del propulsore tedesco, decisamente più “squillante” sugli alti. La differenza evidente in corrispondenza di curva 13, è principalmente dovuta all’uso differente della trasmissione da parte del sette volte campione del mondo britannico.

Verstappen utilizza il cambio in maniera diversa nella sequenza 5-6-7, scegliendo una marcia più alta rispetto a Carlos e Lewis. Mentre in curva 8 e 9, per avere una maggior accelerazione in uscita, l’olandese sceglie di scalare fino in seconda.

Prendendo in esame il confronto triplo relativo all’acceleratore, salta alla vista il differente approccio che i piloti adottano in curva 2 e 3. Ma il delta decisamente più significativo riscontrato tra i tre è in corrispondenza del trittico 5-6-7, dove Hamilton parzializza solamente un 90% circa, Sainz un 50% e Verstappen il 30%. 


Autori: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 –  Luca Bettiol – @BettiolLuca

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