Gp Stiria 2021- Analisi prestazionale FP2: Red Bull vola, Mercedes negli scarichi. Ferrari bene sul passo gara

F1. Tra le montagne della Stiria è ancora l’olandese volante a guidare la classifica delle libere. Mercedes e Red Bull lottano sul filo del rasoio per la pole. Interessante battaglia alle loro spalle tra McLaren e Alpine. Sul fronte Ferrari riscontri positivi sul passo gara, meno su quello di qualifica, almeno per ora.

Una sessione complicata da interpretare. La ridotta lunghezza del circuito austriaco porta a dei distacchi molto contenuti tra i vari piloti. La Red Bull di Max Verstappen conclude questa prima giornata davanti a tutti. Tuttavia per il pilota olandese non è stata una giornata semplice. Max si è lamentato molto durante la sessione di non riuscire ad azzeccare il corretto bilanciamento di frenata. Da Curva-1 fino alla 4 troviamo delle staccate importanti, in cui si può facilmente guadagnare o perdere molto. La stabilità in questa fase è perciò fondamentale. Il pilota Red Bull ha accusato molti bloccaggi della ruota anteriore interna.

Più arretrato il compagno di squadra, in nona posizione. Perez sembra non esser riuscito a mantenere attiva la gomma fino al termine del giro. Specialmente le mescole anteriori tendevano ad uscire dalla finestra ottimale di funzionamento.

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Max Verstappen, Red Bull RB16B, Stiria 2021

A sorpresa Ricciardo piazza la sua McLaren in seconda posizione. La scuderia britannica ha portato a termine la giornata con esito molto positivo. La MCL35 pare essersi adattata bene alle caratteristiche del ring. L’australiano ha lavorato bene sulle frenate più importanti, ovvero quelle di Curva-3 e 4. Come Verstappen ha però riscontrato dei bloccaggi all’anteriore nella staccata alla 3. L’ingegnere gli ha spiegato che frenava troppo duramente nella prima fase e al momento del rilascio portava poca velocità in inserimento. Complessivamente una vettura bilanciata, forte in frenata e in grado di far lavorare bene le mescole Pirelli.

Dopo aver incontrato diverse difficoltà sui circuiti cittadini, la vettura inglese sembra adattarsi meglio a questo genere di tracciati, specialmente dove è imperativo avere un anteriore stabile. Norris chiude sesto. Nella sessione mattutina ha avuto molto rear-locking, ovvero bloccaggi sull’asse posteriore. Lavoro sul bilanciamento dei freni anche per il britannico.

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Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M, Stiria 2021

In linea coi tempi delle McLaren troviamo le due Alpine. Una giornata iniziata con qualche grattacapo per la squadra francese. Alonso nella mattinata ha accusato molto sottosterzo. Un comportamento che limitava il potenziale delle due vetture. Qualche cambiamento di setup ha consentito di fare un grosso passo avanti nel pomeriggio. Osserveremo la progressione della loro performance durante il fine settimana. Anche lo scorso week-end avevano brillato il venerdì per poi non confermarsi il sabato durante la qualifica. Nella prima sessione la scuderia transalpina ha anche portato avanti un lavoro di analisi aerodinamica effettuando dei passaggi a velocità costante.

Arriviamo finalmente al capitolo Mercedes. Un primo posto che è stato tolto a Lewis Hamilton per aver superato i limiti del tracciato alla penultima curva (1’05”335). Sommando assieme i suoi migliori settori lo ritroveremmo a ridosso di Verstappen. Tutto sommato il pilota inglese si è mostrato soddisfatto del bilanciamento della vettura e non ha rilevato correzioni importanti da fare. Sui rettilinei la W12 paga ancora rispetto al motore Honda. Gli ingegneri tedeschi sono preoccupati che proprio da qui potrebbe derivare il maggior distacco nella giornata di domani, quando i motorizzati Honda saliranno di potenza. Vedremo se sarà questo il caso.

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Prove di pit stop per la Mercedes, Gp Stiria 2021

Ottimi riscontri anche per l’Aston Martin, sesta con Vettel e ottava con Stroll. In linea con i tempi dei diretti avversari nel primo settore. Gli ingegneri dovranno cercare di migliorare l’ultimo tratto. Seppur non lontani, è qui che i piloti perdono maggiormente. Il problema potrebbe essere legato alla gestione degli pneumatici, i quali fuoriescono dal range sul finire del giro. In genere su tracciati dove risultava importante scaldare al meglio l’asse anteriore hanno sempre reagito bene.

Arriviamo ora alle due Ferrari. Sul passo qualifica la vettura italiana risulta essere ancora lontana. Il deficit di potenza si fa sentire su un tracciato come quello di Zeltweg. Nella giornata di domani la performance potrebbe migliorare. I giri dei due ferraristi non sono stati perfetti. Per nessuno è stato un problema scaldare l’anteriore su questo tracciato, per cui in questo senso Ferrari non avrà un vantaggio decisivo rispetto alla concorrenza. Tuttavia sappiamo che la SF21 è intrinsicamente più a suo agio in qualifica. Detto questo, bisogna dire che la scuderia italiana si è concentrata molto sul passo gara. Come ammesso da Carlos Sainz, il setup scelto è stato ottimizzato per preparare al meglio il passo sulla lunga distanza.

Un po’arretrata l’AlphaTauri che questo pomeriggio ha girato solamente con Tsunoda. Il pilota giapponese ha lamentato una scarsa rotazione nelle curve lente. D’altro canto Yuki si è detto contento della stabilità in frenata, essenziale sul circuito di Spielberg. Buono il bilanciamento nelle due curve d’appoggio, ovvero la 6 e la 7.

Passiamo ora alle simulazioni high-fuel. Dopo l’esperienza in Francia i team hanno dedicato molto spazio ai long run. Lavoro utile specialmente alla Ferrari. Lo scorso week-end i long run sono stati talmente corti che molti fenomeni non sono emersi solo in gara. Errore costato caro a Ferrari, ma condiviso anche da molti altri team. Leclerc, Hamilton e Bottas hanno deciso di effettuare il primo stint col pieno di carburante sulla gomma Hard. La vettura italiana non è stata all’altezza della W12. Hamilton ha tenuto un ritmo di ben 6 decimi inferiore. Detto questo, il passo di Sainz sulla Soft è stato decisamente migliore, di poco più rapido rispetto a quello di Norris. Anche le Red Bull non sembrano lontane.

Nel complesso un passo gara che per il momento potremmo definire migliorato. Tuttavia sappiamo che questo tracciato non è molto provante per le mescole. Capiremo solo a Silverstone se i veri problemi saranno stati risolti o meno.
Molti piloti hanno proseguito la simulazione passando al secondo stint. La maggior parte dei piloti hanno provato la mescola Soft. Tuttavia solo Verstappen, Bottas e Vettel hanno portato a termine un long run significativo. Perez, Hamilton e Leclerc si sono fermati al tempo d’attacco. Una nota positiva per Ferrari in questo senso, che fotocopia il tempo di Verstappen.

Non è ancora chiaro se la strategia sarà sull’unica o sulla doppia sosta. Verrebbe da pensare che i team cercheranno di puntare al singolo pit stop. Per fare ciò sarà opportuno partire con la Media e passare poi alla Hard. Perciò dovremo capire meglio il delta tra la gomma Soft e la Media nella mattinata di domani. Visto il degrado contenuto, l’overcut potrebbe rendere le strategie interessanti. L’undercut sarà importante, ma meno potente rispetto ad altre gare. La facilità con cui si attiva la gomma rende questa tattica piuttosto competitiva.


Autore: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich

Foto: Alessandro Arcari – @berrageiz – F1 – McLaren – Mercedes – Red Bull

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