Hamilton: un rinnovo biennale per riprendersi lo scettro del migliore

Non è il mondiale che aveva immaginato. Né quello che sognava. Dopo un 2020 in cui è stato assoluto mattatore insieme alla sua W11, Lewis Hamilton sta conoscendo una stagione avara di soddisfazioni nella quale Max Verstappen e la Red Bull danno la sensazione, dopo nove appuntamenti iridati, di aver preso definitivamente il largo. 32 sono le lunghezze di distanza tra il talento di Hasselt e sette volte campione del mondo. Un gap ancora formalmente colmabile con ben quattordici gare da disputare, Covid permettendo (è di ieri la notizia della cancellazione del Gp d’Australia, nda).

Ciò che preoccupa, a ben vedere, è l’inerzia tecnica che le due vettura mostrano: la RB16B sembra in costante crescita; la W12 continua a mancare di quella velocità sul dritto e di quella stabilità, soprattutto in uscita di curva, che servirebbero per rimettere sui giusti binari il campionato.

Eppure il 2021 non era iniziato male. Pronti via, Hamilton vince in Bahrain. Poi la replica dell’olandese e la contro-risposta del britannico in Spagna e a Portimao. E’ da Monaco che la rotta si è invertita in favore dei “bibitari”: cinque vittorie di fila, quatto con Verstappen e una con Perez, a Baku, che capitalizza il ritiro del compagno. La doppia trasferta austriaca ha mostrato una preoccupante involuzione per la creatura partorita dai cervelloni di Brackley che continua ad arrancare dopo che, in Francia, Honda ha portato una seconda specifica di power unit che ha letteralmente messo il turbo ad una monoposto comunque nata sotto un’ottima stella.

La settimana prossima Mercedes presenterà, in occasione del Gp di Silverstone, un pacchetto evolutivo che dovrebbe essere l’ultimo – e forse disperato – tentativo di riprendersi lo scettro tecnico della categoria. Operazione assai complessa alla quale lo stesso Hamilton ha detto di non credere troppo.

Il sette volte iridato ha parlato del momento che sta vivendo e del rinnovo biennale arrivato un po’ a sorpresa, per tempistiche, nel week end del GP d’Austria. “L’inizio di stagione – ha esordito Hamiltonè stato davvero emozionante. Le prestazioni delle vetture erano realmente molto simili, praticamente uguali. Non vivevo una sensazione del genere da molto tempo. E’ stato bello ritrovarsi in battaglia con la Red Bull“.

Ma poi, a Milton Keynes, hanno ingranato la quinta e sono scappati via. “Ad esser sincero – ha ammesso l’ex McLaren – speravo che la sfida potesse proseguire su quella linea per tutto il resto dell’anno. Ma, come poi si è visto, hanno compiuto dei progressi enormi e per noi è stato impossibile tener loro testa. Abbiamo corso in molti posti differenti ed ora per noi è arrivato il momento di prenderci del tempo per valutare correttamente le giuste mosse da fare. Non è mai un brutto momento per fermarsi a riflettere“. Parole dalle quale si desume che a Brackley hanno accusato il colpo ma che dicono, al contempo, che si crede ancora che una reazione possa arrivare.

Hamilton: un rinnovo biennale per riprendersi lo scettro del migliore
Lewis Hamilton in azione con la sua Mercedes W12

Naturalmente Hamilton non poteva non fare menzione della notizia più calda della scorsa settimana: il prolungamento del legame con la Mercedes. “Voglio continuare a correre. Questa battaglia serrata mi ha riavvicinato alla squadra, agli ingegneri. Mi sta mettendo nella condizione di dare il massimo, scavare sempre più a fondo. E questo mi piace. Ritengo che abbia rinvigorito la passione che ho sempre avuto per questo sport e l’amore che metto in ciò che faccio“. Il campione non è pago e se anche dovesse perdere questo titolo – ipotesi assolutamente possibile stante il divario tecnico con la Red Bull – c’è tutta la determinazione e provare a riprendersi lo scettro del comando sin dalla stagione ventura.

Ma il prolungamento del matrimonio non è avvenuto solo per l’innata e smodata voglia di correre, di competere e di alzare l’asticella delle performance. Hamilton è da sempre un uomo Mercedes. Si sente a casa sua nell’azienda tedesca che lo supporta anche nelle sue attività extra-pista: “È incredibile assistere all’impegno con cui Mercedes sta supportando il movimento Black Lives Matter. Ha deciso di mantenere la colorazione nera per il secondo anno consecutivo per continuare a spingere verso un mondo più diversificato e inclusivo. Con questa scelta abbiamo stabilito di intraprendere un viaggio straordinario insieme. Fino a qualche anno fa potevo solo sognare di essere in questa posizione. Sono eccitato per il futuro a cui potremmo assistere“.

Una unione indissolubile che, stando alle parole di Toto Wolff, potrebbe addirittura allungarsi visto che ha riferito che quello appena sottoscritto potrebbe non essere l’ultimo contratto in Formula Uno del pilota di Stevenage. Evidentemente l’ottavo titolo – che al momento sembra sfuggire di mano – è una sorta di ossessione sportiva per Hamilton che vuole accomodarsi definitivamente sullo scranno del più grande di sempre.

Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: Mercedes

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