DRS simbolo di una rivoluzione monca?!

Siamo sinceri. Forse parlo per chi segue la F1 in maniera più approfondita, ma in molti non sembrano nutrire fiducia alcuna sulle nuove vetture che gareggeranno nel mondiale 2022. E sebbene Brawn e compagnia cantante si riempiano la bocca di feedback creativi, incoraggianti e favorevoli, era ovvio d’altronde, un po’ come quelli “fantasmagorici” che ci hanno propinato sulla Sprint Qualifying che sino a prova contraria non abbiamo ascoltato e probabilmente mai lo faremo (perché forse non esistono), la verità, quella vera, pare essere un’altra: nessuno, sopratutto loro, quelli che a tutti costi hanno pensato e messo in piedi questa nuova F1 di plastica cromata […], saprà come andrà a finire sino a quando le vetture non toccheranno l’asfalto.

La rivoluzione indotta e originata da un pensiero machiavellico, una scommessa a stelle e strisce che sa però di tumulo (e già la Formula Uno non è che goda proprio di buona salute), vedrà come giudice imparziale e implacabile la pista. I regolamenti sono restrittivi. Punto. Se ci va, per fare un esercizio mentale e passare il tempo, possiamo pure raccontarcela. E magari dire che lo spazio di manovra dentro il quale gli ingegneri si potranno muovere esiste ancora, essendo in qualche modo lontani da un monomarca.

Per esserci ci sarà… lo spazio dico. Tutto vero. Un acquario di pesci rossi credo sia un’immagine appropriata da raffigurare nel pensiero per descrivere tale scenario. Tante creature simili, praticamente identiche, che scorrazzano “libere” all’interno di una gabbia con forma sferica sino a quando, per il sovraffollamento, periranno. Il tutto sotto gli occhi di un pubblico che osserva da vicino.

F1
il render della Red Bull Racing per la vettura 2022

Ue… spetta un momento. Non è che si debba essere tragici a tutti costi no? Magari limando le differenze lo spettacolo si moltiplica. I sorpassi, da cui è nata la necessita di sedare e poi, a piccole dosi, avvelenare la massima categoria sino al trapasso, pare si potrebbero moltiplicare biblicamente sino a sfamare tutti quanti. Anche i non credenti che disprezzano il credo statunitense. E allora, se così sarà, una domanda facciamocela. 

Perché Ross Brown, ingegnere di altissimo livello, mente fulgida creatore di soluzioni tecniche davvero sbalorditive, sostiene che mantenere il DRS agli inizi della nuova era sia saggio prima di capire se si potrà fare a meno di questa “protesi” che oramai droga lo spettacolo da 10 anni?

F1
l’ingegnere britannico Ross Brawn, direttore generale e sportivo della Formula Uno

Fatemi capire. Abbiamo (veramente hanno… ma era per non sembrare troppo accusatorio) distrutto la storia della Formula Uno, annegato lo spirito della categoria in un mare di banalità per dipendere, ancora, da uno strato di carbonio mobile forgiato in autoclave?

Vi leggo…


F1-Autore: Alessandro Arcari – @Berrageiz

Foto: Formula UnoRed Bull Racing HondaMercedes AMG F1 TEAM

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1 COMMENT

  1. La cosa più antisportiva della F1 credo ci accompagnerà ancora un po’. Ormai il pubblico vuole i tanti sorpassi come con le moto al posto di magari un duello che finisce con la vittoria del difensore. Perché, sia chiaro, chi è davanti per merito o fortuna ha il sacrosanto diritto di restarci fino a prova contraria. In quel momento è “migliore” di chi è dietro e come minimo andrebbe messo sullo stesso piano, se non in vantaggio. Invece qui si fa al contrario, non capendo la differenza tra una partita di basket con 50 canestri e una partita di calcio che finisce 0-0 ma ti fa drizzare sulla sedia un paio di volte.
    Ps: non saranno delle batmobili le macchine vere

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