GTWC Esports – 24 Ore di Spa – La settimana da sogno di Maranello

È il momento che tutti stavamo aspettando. GTWC Esports. Eau Rouge-Raidillon, Pouhon, Blanchimont sono solo alcune tra le curve scolpite nella storia del tracciato di Spa-Francorshamps. E se per molti rappresenta una sfida affrontarle in un singolo giro, pensate farlo per oltre 600 volte in 24 ore di fila. Questa è la 24 Ore di Spa, anche virtuale dall’edizione 2021. Dopo il successo di Iron Lynx soli 7 giorni prima, FDA Esports cerca di portare un doppio successo a Maranello.

Sarebbe una vera e propria impresa riuscire a vincere sia nella gara reale che nella controparte virtuale a distanza di pochi giorni. Tuttavia, l’evento non inizia nel migliore dei modi per l’equipaggio #51 in testa al campionato.Con il tredicesimo posto in griglia, si tratta del peggior risultato stagionale in qualifica, proprio all’alba della gara più importante della stagione.

Ma il tempo per recuperare non manca. La 488 EVO, affidata a Giovanni De Salvo, è protagonista di un ottimo primo stint. Quest’ultimo ha visto il pilota italiano rimontare fino alla settima posizione. Nel frattempo, la pole position è stata ad appannaggio della #14 di Unicorns of Love, grazie allo splendido giro realizzato da Tobias Gronewald a bordo della Mercedes AMG GT3.

Per quanto prestigiosa, l’equipaggio composto da Gronewald-Otocki-Kisser-Richter sa con certezza che la partenza al palo per la 24 Ore di Spa è poco rilevante. Infatti, la vettura tedesca è stata sopravanzata nelle prime fasi dall’Audi R8 di Pfeffer-Simonini-Marcucci-Adam. Nonostante un passo discretamente veloce nella prima ora di gara da parte di Pfeffer, la #14 è riuscita a tornare in testa poco prima del valzer iniziale dei pit stop.

Tornando all’equipaggio leader del campionato, il mattatore di questa stagione prende il posto di De Salvo a bordo della #51. Tonizza riesce a sbarazzarsi della BMW marcata G2 Esports, guidata da Gregor Schill, e dopo le prime 3 ore di gara si trova già in una solida seconda posizione, solo alle spalle della Mercedes di Unicorns of Love.

Il cambio della leadership è avvenuto dopo 6 ore di gara. Un problema ai box è stato fatale per la testa della corsa, cedendo il primato e la seconda posizione alla #51 di FDA Esports e Porsche #18 del Coanda Simsport. Quest’ultima è stata la dominatrice del secondo round al Paul Ricard, presentandosi sul circuito di Spa tra gli equipaggi favoriti, grazie ad una lineup stellare, composta dal quartetto Rogers-Gkergkis-Ostgaard-Bakkum. A questo punto la gara entra nella sua parte più complicata. La notte.

Come se non bastasse però, ad aggiungere meno visibilità arriva la pioggia sul tracciato belga. Nonostante ciò, è proprio in questo momento che la #51 ha dato la sua dimostrazione di forza. Con il calar del sole e dunque l’abbassarsi delle temperature, la 488 EVO si è dimostrata al meglio delle sue performance. Una prestazione condita da 10 ore di gara senza sbavature importanti da parte della coppia De Salvo-Tonizza.

All’arrivo della pioggia il volante della vettura di Maranello è passato ad Amos Laurito. Il pilota italiano ha quindi visto davanti a se il compito più difficile, senza dimenticare la pressione di essere leader della gara. Proprio durante il doppio stint di Laurito durante le 3 e le 5 di notte sono arrivati i primi punti da assegnare per quanto riguarda questa maratona virtuale, edizione inaugurale per il Gt World Challenge.

Infatti, allo scoccare delle 12 ore, sancendo la fine della prima parte di gara, metà del punteggio finale previsto è stato assegnato, in maniera simile a quanto succede nella gara reale. Grazie a questo traguardo, la Ferrari #51 si è portata in solitaria al comando della classifica dedicata alle gare endurance, in cui la vedeva a pari punti con la Porsche #18 del Coanda, in vista del singolo successo di entrambe nelle gare precedenti.

Ed è proprio il team tedesco ad infastidire la testa della corsa. Infatti, la 911 GT3 in condizioni di pista bagnata si è trovata perfettamente a suo agio, riuscendo ad allungare maggiormente gli stint sulle gomme. Ma con l’avvento dell’alba e della pista nuovamente asciutta la gerarchia è stata ristabilita, portando la Ferrari #51 di FDA Esports saldamente al comando.

Per l’ultimo stint, la vettura è stata affidata proprio a Laurito, il quale ha quindi portato la 488 EVO sotto la bandiera scacchi, concludendo la settimana da sogno del mondo GT in casa Ferrari. Il caso vuole che entrambe le vetture di Maranello a trionfare al termine delle 24 ore di gara siano partite dalla tredicesima casella. Coincidenze? 

A completare il podio troviamo la Bentley #191 del Racing Line Motorsport, guidata da Siclari-Schniz-Ratz-Batifoulier. Nonostante fosse l’ultima Continental GT3 rimasta in gara, è arrivato un risultato di tutto rispetto, completando una rimonta dall’undicesima casella di partenza. Infine, il gradino più basso del podio va nelle mani della Porsche #18 del Coanda, la quale ha dovuto cambiare le pastiglie dei freni durante la mattina.

Lo squadrone VRS Coanda ha conquistato anche il quarto posto con la #88. Da segnalare la presenza del pilota reale di casa Porsche, ossia Ayanchan Guven, già protagonista nella 24 Ore Virtual di Le Mans. Un ottimo passo quello messo in scena dalla gemella della #18, ma qualche errore di troppo hanno precluso loro la possibilità di arrivare sul podio, dovendo rimandare l’appuntamento al 2022.

Tanti problemi per la vettura scattata dalla pole. L’equipaggio di Unicorns of Love ha chiuso solamente in nona posizione, avendo iniziato il declino dopo il pit stop lento. È andata addirittura peggio all’Audi #157 che aveva comandato la gara durante la prima ora. Quest’ultima ha terminato la gara al di fuori delle prime 20 posizioni, classificata con 8 giri di ritardo dal vincitore.

Ancora problemi per la BMW #62 del G2 Esports. Dopo un buon inizio di gara per l’equipaggio composto da Naujoks-Kammerer-Schill una disconnessione li ha relegati fino al tredicesimo posto finale. A chiudere la top 10, invece, il fresco vincitore del round sprint a Zandvoort, James Baldwin.

L’inglese a bordo della #23 del Team Rocket RJN ha condiviso la McLaren con Berk e McIntyre, ma senza dubbio il suo grande obiettivo è la classifica della sprint series. Per quanto riguarda la endurance series, grazie al bottino di punti acquisito da FDA Esports, quest’ultima comanda con 19 punti di vantaggio su VRS Coanda Simsport.

Archiviata la 24 Ore di Spa, mancano solo 2 gare endurance e 5 gare sprint. Per poter guardare il prossimo appuntamento bisogna aspettare settembre, nel quale vedremo a distanza ravvicinata sia un round sprint che di durata, rispettivamente a Misano e al Nurburgring.


Autore: Antonio Fedele – @_antoniofedele_

Foto: GTWC Esports

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