Nuova PU Ferrari: cambia la tecnologia ibrida

Le scuse oramai stanno a zero. La nuova era regolamentare della F1 è dietro l’angolo e la storica Scuderia Ferrari punta ad solo risultato: tornare a vincere. O perlomeno provarci, insomma. Ecco spiegato perché la quasi totalità degli sforzi profusi dai tecnici del Cavallino Rampante sono proiettati verso la prossima stagione, con gli alfieri della Rossa che spendono il 90% del tempo al simulatore sullo studio della futura monoposto.

Lo sviluppo della vettura 2022 progredisce a passo spedito. In questa fase gli uomini di Maranello stanno ultimando i dettagli prima che venga congelato l’intero concept dell’auto. Pertanto le geometrie, il telaio, le sospensioni, il sistema di raffreddamento e naturalmente la i sono al vaglio in fase avanzata. Quando tutto sarà pronto si partirà con la fase di produzione per poi dedicarsi totalmente all’aerodinamica della F1.

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lo spagnolo Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF21

Come antipasto dell’era ibrida 2.0, durante i prossimi round dell’attuale campionato verrà introdotta l’ultima versione dell’unità di potenza. Update relativi a lubrificanti e benzine a parte, il lavoro si è concentrato principalmente sulla parte ibrida del propulsore, vero punto debole del 065/6, implementando nuovi sistemi tecnologici. Oltre ad un aumento consistente della potenza massimale del motore, quindi, l’unità motrice garantirà un livello di efficienza superiore.

Gli effetti di tale miglioria si vedranno senza dubbio sul giro push in qualifica, ma ancor di più saranno importanti nell’economia della gara. A gioirne, oltre la massimizzazione dell’energia prodotta dal moto generatore MGU-K nell’arco di una tornata, sarà l’utilizzo degli overboost K2, K1 e K1Plus, nei momenti di difesa/attacco e quando il passo deve necessariamente aumentare nelle fasi che precedono e seguono i cambi gomme.

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Uno scatto del propulsore italiano montato sulla SF21 di Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) durante la stagione 2021

La volontà di testare in pista il nuovo motore dopo mesi di lavoro impera. Oltre al salto prestazionale si punta alla certificazione massima del prodotto in vista del prossimo mondiale, dove la parola sconfitta non potrà essere certamente annoverata nel vocabolario della Ferrari. Tuttavia è probabile che ci sia un leggero ritardo sulla tabellina di marcia e la nuova specifica prevista per la Turchia dovrebbe slittare ai round successivi.

Oltre all’importantissimo studio sull’affidabilità, infatti, determinati fattori logistici e burocratici allo stato delle cose stanno accentuando il ritardo. Benché gli ingegneri italiani abbiano la necessità di testare in pista la nuova PU, quindi, ogni piccolo dettaglio va curato nei minimi particolari per raggiungere l’obbiettivo prefissato: ridurre il gap motoristico sugli avversari che al momento è quantificato in 20cv circa.

*Update Mercoledì 22 settembre ore 18.20

Tramite comunicato stampa la storica Scuderia Ferrari ha reso noto che sarà anticipata l’introduzione del nuovo propulsore a Sochi sulla vettura di Charles Leclerc. Questo, con ogni probabilità, perchè il motore montato sulla numero 16 ha subito danni irreparabili in Ungheria, senza dimenticare le problematiche sofferte all’altra specifica a Monza durante le qualifiche. Resta da capire se verrà utilizzato il pacchetto completo con la nuova tecnologia ibrida o solo una parte.


F1-Autore: Alessandro Arcari – @Berrageiz

Foto: Scuderia Ferrari

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