Shovlin avvisa: gli equilibri possono cambiare velocemente…

Quattro gare al termine e 19 punti a dividere i contendenti al titolo piloti di F1. La pressione sale e nessuno dei due sfidanti vuole sobbarcarsi di un carico superiore rispetto all’avversario in vista degli impegni futuri. Verstappen, pur presentandosi ad Interlagos da favorito, ha pensato bene di mettere subito le mani avanti affermando che sarà difficile replicare lo stesso livello di performance visto in Messico.

L’olandese, anche se si attendeva di poter mettere in mostra un buon livello di performance sull’Autodromo Hermanos Rodriguez, non immaginava certo che sarebbe riuscito ad avere un tale margine nei confronti della Mercedes. Un divario prestazionale consistente, venuto meno soltanto in qualifica tutt’ora per ragioni ignote.

Intervenuto nel consueto debrief post-gara, anche il responsabile degli ingegneri di pista della casa di Stoccarda ha fatto la medesima considerazione. Il gap nei confronti della Red Bull è stato superiore al previsto. Per questo non si possono fare davvero delle previsioni per le prossime gare della stagione. Come si è visto in Messico, le cose possono cambiare molto rapidamente da una sessione all’altra. Ed è anche complicato dire con assoluta certezza chi sarà realmente favorito sul prossimo tracciato.

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Andrew Shovlin, trackside engineering director Mercedes AMG F1

La RB16B ha mostrato un livello superiore nelle ultime due tappe (Stati Uniti e Messico), ma non va dimenticato, ricorda Shovlin di ciò che si diceva della Mercedes nemmeno troppe gare fa dopo i Gp di Russia e della Turchia. Il tecnico della Stella a tre punte, proprio come Verstappen, decide di non sbilanciarsi troppo, ma è convinto che tra i prossimi ci saranno anche dei circuiti che potranno sposarsi bene alle caratteristiche della W12.

Per quanto riguarda il Brasile, l’entità della sfida dipenderà molto anche dalle condizioni meteo con cui si dovrà affrontare il weekend. Generalmente il tempo ad Interlagos è intrinsecamente molto instabile. Ci si potrebbe facilmente ritrovare a lavorare un giorno con temperature dell’asfalto anche superiori ai 50°C e girare con pista bagnata la giornata seguente. Potendo scegliere Mercedes preferirebbe una situazione fresca e nuvolosa.

Il caldo, secondo Shovlin potrebbe porre Red Bull in una condizione migliore. Uno dei vantaggi posseduti da Verstappen in Messico è stato quello di poter fare affidamento su una monoposto in grado di generare molto più carico aerodinamico rispetto a quello che i tecnici di Stoccarda riescono ad ottenere sulla W12 a parità di dimensioni alari utilizzate.

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Gp Messico 2021: rear camera di Lewis Hamilton (Mercedes) inseguito da vicino da Sergio Perez (Red Bull) nelle fasi finali della gara

Aspetto che non dovrebbe essere molto rilevante in Brasile a detta del tecnico della casa di Stoccarda. Il britannico crede molto nelle capacità del proprio team e nella mentalità con cui riesce ad affrontare tutte le difficoltà. Come sempre accaduto in questa stagione, ad Interlagos e negli ultimi appuntamenti, si cercherà di trarre il massimo dal pacchetto a propria disposizione. Si andrà ad intervenire sui punti deboli della vettura cercando di ridurli al minimo.

Massima attenzione sulla gestione degli pneumatici. Sarà essenziale riuscire a mantenerli nella corretta finestra di funzionamento per tutto l’arco del weekend. A cominciare dal venerdì, quando a causa del format della sprint qualifying sarà già tempo di scendere in pista per cercare di ottenere una buona posizione di partenza per la mini gara del sabato.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Mercedes AMG F1 Team – Red Bull Racing Honda

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