Gp Messico 2021-Analisi Telemetrica: Mercedes evita l’undercut. Ferrari trend pace insufficiente

Il Gran Premio di F1 del Messico, con la sua altitudine elevata e le curve che limitano il posteriore delle vetture, hanno sempre agevolato la filosofia progettuale della Red Bull Racing. Non sorprende, quindi, che la squadra di Milton Keynes fosse la favorita per la pole position e la vittoria. Ma proprio come per il Gran Premio degli Stati Uniti c’è stata un’inversione di ruolo durante la qualifica e le RB16B non sono state all’altezza della la Mercedes.

Sebbene questo elemento abbia gettato le basi per una battaglia diretta tra i contetntendi al titolo, Max Verstappen ha realizzato una mossa straordinaria prendendo il comando in curva 1. Il resto della corsa, quindi, si è concentrato sulla questione relativa all’eroe della città natale Sergio Perez e sulle possibilità di superare Lewis Hamilton. Diamo un’occhiata più da vicino a questo tema e alle impressionanti prestazioni di Pierre Gasly e Sebastian Vettel.


F1-Gp Messico 2021-Analisi Telemetrica: curva 1 si dimostra ancora fondamentale

Nonostante tutti gli sforzi profusi da Mercedes per massimizzare le prestazioni al sabato, la pole position in Messico non poi così fondamentale. Con un lungo tratto di percorrenza sino alla curva 1, la scia e il lato pulito della pista possono rivelarsi un formidabile alleato per il pilota che inizia in P3. Per questo Valtteri Bottas aveva tutto da perdere e Max Verstappen molto da guadagnare.

L’immagine seguente mostra le tracce relative acceleratore, freno e velocità di Bottas, Hamilton, Verstappen e Ricciardo. Tutti i piloti hanno un buono stacco frizione con Daniel che riesce a sfruttare la scia meglio di tutti. Mentre i piloti si avvicinano alla staccata è Verstappen l’ultimo a frenare. Questa mossa consente all’olandese di portare molta più velocità durante la fase di ingresso della curva. Max trae vantaggio dalla traiettoria larga sull’esterna aperta da Bottas, costringendo Hamilton ad un approccio più stretto. Tutti questi elementi danno al talento di Hasselt il vantaggio necessario per rivendicare il comando della gara.

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analisi telemetrica di curva 1

Mentre accade ciò, Ricciardo commette un grave errore bloccando l’avantreno in avvicinamento alla curva 1. All’interno della pista, con la stessa velocità di Max, l’australiano non riesce a rallentare adeguatamente la vettura e colpisce la posteriore destra di Bottas mandandolo in testacoda. La McLaren numero 3 perde l’ala anteriore e Mercedes soffre di immediato un colpo strategico con Bottas che di fatto cade in fondo alla griglia. Hamilton resta da solo a combattere contro le due vetture di Milton Keynes.


F1-Gp Messico 2021-Analisi Telemetrica: Perez e la battaglia con Hamilton

Quando Verstappen ha preso il comando non ha più dovuto guadarsi alle spalle. Il ritmo dell’olandese è stato implacabile ed come si evidenzia nella seguente telemetria, tra la linea della numero 33 si allontana costantemente da quella di Hamilton. Mentre l’attuale campione del mondo in carica stava perdendo terreno, poco a poco stava anche cadendo nelle grinfie di Perez.

Con il divario che si è ridotto tra i giri 25 e 28, si è aperta l’opportunità per un undercut. Tuttavia tale elemento doveva essere misurato rispetto all’ipotetica posizione in pista dopo la sosta. Una strategia del genere ha le maggiori probabilità di successo quando il pilota che la esegue può massimizzare il vantaggio con gli pneumatici freschi e aria pulita. 

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Il gap su Gasly degli ine

Il costo medio di un pitstop in Messico è di circa 23 secondi. Se Checo si fosse fermato tra le tornate 25 e 28, infatti, avrebbe rischiato di tornare in pista dietro a Carlos Sainz in sesta posizione. Un traffico del genere avrebbe dato vita ad una serie di problematiche come la gestione dall’aria sporca che avrebbe vanificato il vantaggio delle gomme nuove rispetto ad Hamilton. Senza contare il tempo perso per superare il ferrarista.


F1-Gp Messico 2021-Analisi Telemetrica: i Lap times di Hamilton e Perez a confronto

Un’altro rischio sull’ipotetico undercut, oltre a togliere pressione diretta all’avversario, poteva aprire la porta a Lewis per andare lungo nel primo stint e attaccare Verstappen. La figura 3 mostra come il “trend pace” di Perez dal 25? al 28° era superiore a quello di Hamilton. Per questi motivi aveva senso per la Red Bull tenere fuori Perez e fare pressione su Hamilton. Dall’altra parte, più a lungo Mercedes lasciava in pista Hamilton minore era il rischio che la Red Bull tentasse un undercut in seguito poiché il problema del traffico scompariva.

Tenendo presente questo elemento, il team di Brackley ha optato per il pit di Lewis al giro 29 nonostante fosse dietro a Pierre Gasly e Charles Leclerc . Hamilton ha quindi spinto al massimo nei giri successivi per assicurarsi che la posizione fosse al sicuro dalla finestra di Perez. Con l’opportunità di undercut chiusa, la palla era nel campo della Red Bull sulla strategia.

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confronto telemetrico tra i tempi di Sergio Perez (Red Bull Racing Honda) e Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 team)

Il team di Milton Keynes, pertanto, ha deciso di prolungare il primo stint per fornire a Perez una compensazione sulla durata degli pneumatici sufficiente per poter attaccare Hamilton. Avendo beneficiato dell’aria pulita, Checo è rientrato ai box al giro 40 in in free air, davanti a Sainz e senza ostacolare Verstappen.

Con questa mossa, la RB16B numero 11 ha spinto forte nel secondo stint per cercare di attaccare Lewis e prendere il secondo posto. Benché il messicano si sia ritrovato nella scia della W12 con la possibilità di utilizzare il DRS, nel circuito Hermanos Rodriguez non è affatto semplice sorpassare. Il Re Nero, di conseguenza, è stato in grado di utilizzare le caratteristiche della tracciato e ottimizzare la sua guida difensiva per tenere a bada il ritorno di Perez.


F1-Gp Messico 2021-Analisi Telemetrica: Gasly respinge la doppia minaccia della Ferrari

È stata un’altra gara molto buona per Gasly che, acciuffando il quarto posto finale, ha portato l’AlphaTauri al livello di Alpine nel campionato costruttori. Il francese è sopravvissuto alla confusione in curva 1 nella partenza e inoltre ha mantenuto un ritmo davvero sostenuto nel primo stint, come mostrato nell’immagine in basso. Con i ferraristi Leclerc e Sainz ad inseguire in 5°e 6° posizione, la Ferrari ha optato per un attacco su due fronti: il muretto box italiano ha deciso di anticipare la sosta con Charles tentando un undercut per mettere pressione a Gasly. Mentre la strategia su Carlos era legata ad un possibile overcut.

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confronto telemetrico tra i tempi di Carlos Sainz – Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) e quelli di Pierre Gasly (Alpine F1 Team)

Tale approccio ha avuto successo, in quanto ha costretto AlphaTauri a rispondere al tentativo di undercat della numero 16 fermando Gasly. Tale scenario ha di fatto eliminato l’opzione di estendere il primo stint. Fattore che, grazie all’ottima gestione delle mescole messa in mostra dallo spagnolo, ha concesso a Sainz di eseguire un seconda parte delle corsa molto aggressiva, simile all’approccio adottato da Perez. Sebbene la volontà era quella di attaccare la vettura di Faenza nel finale, il ritmo di Gasly è rimasto al top come mostrato nella precedente telemetria.

Anche se Sainz sembra in grado di colmare il divario in modo significativo, non appena il francese ha alzato il ritmo si è subito capito come l’iberico non avesse la velocità necessaria per realizzare un sorpasso prima della fine della gara. Ecco perchè in Ferrari, dopo il cambio di posizione che ha visto Leclerc farsi da parte, si è realizzato lo “swap back” restituendo la quinta posizione al monegasco.


F1-Gp Messico 2021-Analisi Telemetrica: Vettel guida la vecchia guardia

Vettel ha prodotto una buona prestazione in Messico e capeggiando il gruppo dei veterani ha concluso in settima posizione. Prendendo in esame la segue analisi telemetria relativa ai lap time, possiamo facilmente notare come il tedesco abbia mantenuto in maniera costante un ritmo davvero ottimo in entrambi gli stint del Gran Premio del Messico. Lo stesso Fernando Alonso ha mostrato un buon ritmo con la sua Alpine anche se, a conti fatti, ha perso tempo rispetto a Sebastian estendendo il suo primo stint dal 34° al 39° passaggio.

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confronto telemetrico tra i tempi di Sebastian Vettel (Aston Martin), Fernando Alonso (Alpine F1 Team) e Kimi Raikkonen (Alfa Romeo Racing)

Il quattro volte campione del mondo ex Ferrari, inoltre, ha potuto godere di un preciso vantaggio. La sosta anticipata di Antonio Giovinazzi, che di fatto ha totalmente compromesso totalmente la gara dell’italiano oramai in rotta con il team Alfa Romeo Racing, gli ha permesso di mantenere un “race pace” competitivo in quanto la sua AMR21 numero 5 ha potuto esprimersi in free air senza traffico.


F1-Punti di osservazione per il prossimo Gran Premio

Verstappen estende il suo vantaggio su Hamilton in campionato a 4 round dalla fine. Malgrado lo svantaggio di Lewis nella classica mondiale sia aumentato, un secondo posto in un circuito favorevole al team di Milton Keynes è comunque un risultato solido. La tappa successiva in Brasile presenta alcune curve strette e tortuose che sulla cart a potrebbero andare a genio alle due RB16B. Mentre il lungo tratto ad alta velocità di percorrenza collocato nel T3  dovrebbe beneficiare la filosofia aero-meccanica adottata sulle monoposto tedesche.

San Paolo è anche noto per le sue condizioni climatiche imprevedibili che spesso hanno reso le cose più vivaci. Senza dimenticare il particolare formato del week end che prevede la terza sprint stagionale. La battaglia tra i costruttori Ferrari e Mclaren, così come quella tra Alpine e AlphaTauri, rimane allettante. C’è ancora così tanto da giocare in questa stagione da brivido. Ci vediamo per la seconda parte del tripleheader.


Autore e grafici: Ekagra Gupta – @_ProjectF1

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