La FIA richiama all’ordine: certi comportamenti non saranno più tollerati

I giudici sportivi si stanno dando un gran da fare ultimamente e la F1 ci sta deliziando con attese infinite dove il verdetto finale sembra non poter arrivare mai. Nel particolare caso del Qatar ci siamo ritrovati ad attendere dal termine delle qualifiche fino a circa un’ora dalla gara per sapere se Verstappen, Bottas e Sainz sarebbero stati penalizzati perché sospettati di aver ignorato le bandiere gialle durante le Q3.

La notizia della sanzione comminata a Max e Valtteri giunge dunque in prossimità del Gp e in preda all’agitazione del momento, il team principal della Red Bull, Christian Horner si lascia andare in un commento poco adeguato all’indirizzo del commissario di percorso che nella circostanza aveva sventolato il doppio segnale di pericolo all’ultima curva. “Rogue marshall” queste le parole esatte riferite ai media dal britannico. La traduzione la lasciamo a voi. La Federazione ha orecchie dappertutto e venuta a conoscenza dell’episodio ha deciso di aprire un’indagine sul manager optando poi di procedere con una ‘semplice’ ammonizione.

Un modo per richiamare all’ordine e invitare i responsabili delle squadre a ricordare quello che è il corretto comportamento da tenere davanti a microfoni e telecamere. O almeno è questa la spiegazione che fornisce in merito il direttore di gara. Masi ci tiene a rammentare che è anche grazie all’impegno profuso dagli steward nel loro tempo libero che la F1 riesce a garantire la sicurezza dei piloti in pista durante tutti gli eventi.

F1
l’australiano Michael Masi, F1 racing director

Nessuna persona merita un simile trattamento, né tantomeno i commissari. Categoria che l’australiano si è impegnato a salvaguardare su ogni pista del campionato mondiale ricordando che un simile comportamento non sarà più tollerato. In più, lo steward in questione non aveva alcuna colpa per la penalità a cui Verstappen è andato incontro, ha semplicemente agito in nome della sicurezza: ha visto una vettura ferma in pista ed ha pensato di dover segnalare il pericolo alle altre monoposto in transito.

Masi ha aggiunto di esser stato lui stesso ad informare i giudici sportivi dei commenti rilasciati da Horner e di aver poi parlato lui stesso con il team principal della Red Bull per sincerarsi che l’episodio fosse stato soltanto dettato dalla particolare tensione del momento. Il britannico, da parte sua, si è detto profondamente dispiaciuto. Si è scusato con la Federazione e con il commissario in questione.

A dimostrazione che le sue scuse fossero sincere il manager si è anche proposto di prendere parte al seminario dei commissari che si terrà nel 2022. Un programma di due giorni in cui verranno esaminati diversi argomenti di discussione in preparazione alla nuova stagione. Ad Horner potrebbe anche essere affidato un argomento da presentare.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – FIA  Red Bull

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