Red Bull: l’insourcing di tecnici e le lungimiranti partnership sono il prologo di una futura egemonia Red Bull?

Il Circus della F1 si è congedato al grande pubblico con il rocambolesco round dell’Ungheria, in cui Max Verstappen e Red Bull hanno inaspettatamente messo in ghiaccio la vittoria dei rispettivi titoli mondiali. L’assenza di un rivale consistente, ha consentito al team di Milton Keynes di conquistare nove dei tredici appuntamenti della stagione, nonostante la Ferrari abbiamo dimostrato di essere molto competitiva ma contestualmente molto carente in termini di affidabilità e nelle strategie di gara.

Le prossime nove tappe del mondiale potrebbero essere una vera e propria passerella verso la conquista del secondo mondiale per Max Verstappen e del quinto successo della storia nel mondiale costruttori per il team anglo-austriaco, dopo i fasti dell’era Vettel.

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l’olandese Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) a bordo della sua RB18

La F1: i team a lavoro anche nelle pausa estiva

Nonostante i motori si riaccenderanno il 26 Agosto sul mitico tracciato di Spa Francorchamps, la Formula 1 non va in vacanza almeno per quanto concerne la riorganizzazione e il potenziamento degli organici di molti team. Una scuderia molto attiva nell’ampliamento delle proprie figure professionali, attraverso l’ingaggio di tecnici di spicco della concorrenza è certamente Red Bull. La nuova struttura preposta alla gestione e alle evoluzioni delle unità turbo-ibride lasciate in dote da Honda, nota come Red Bull Powertrains è composta da molti ingegneri ex-Honda e da una ingente quantità di cervelli Mercedes.

Steve Blewett (precedentemente responsabile di produzione della Mercedes HPE dal 2010), Omid Mostaghimi (ex team leader dell’elettronica della PU Mercedes, dal 2012 nelle Frecce d’Argento), Pip Clode (ex team leader F1 Power Unit Concept Mercedes, da 15 anni a Brixworth), Anton Mayo (ex ingegnere meccanico Mercedes e team leader degli ingegneri, dal 2015), Steve Brodie (ex responsabile del controllo finale Mercedes) sono solo alcune delle figure apicale strappate da Red Bull alla concorrenza Mercedes nella scorsa primavera.

Ultima in ordine di tempo, la notizia del passaggio Philip Prew (Chief Engineer del team Mercedes AMG High Performance Powertrains) alla corte del team anglo-austriaco. Un vero e proprio esodo, comune prassi nella Formula 1 sin dalla notte dei tempi, che tuttavia ha pochi precedenti in termini quantitativi e qualitativi. Christian Horner, a margine del gran premio di Ungheria, non nasconde la sua soddisfazione:

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Christian Horner (Oracle Red Bull Racing)

L’evoluzione del nostro gruppo di motoristi sta andando di bene in meglio abbiamo assunto altre persone e nuove reclute, che saranno annunciate a breve, e questo è entusiasmante per il nostro progetto. Credo che le cose stiano davvero prendendo forma. A Milton Keynes siamo passati da poche unità in una zona industriale a un campus tecnologico. L’investimento del gruppo è stato significativo”

Potenziare le proprie competenze, indebolendo un temibile avversario è sempre un’ottima strategia per ottenere un vantaggio competitivo. Il recente prolungamento della collaborazione tra Red Bull e Honda HRC, che continuerà a fornire supporto al team austriaco fino al termine della stagione 2025, garantirà il vitale supporto del colosso nipponico alla struttura Red Bull Powertrains.

Grande sollievo per il team leader delle classifiche mondiali, come si evince dalle parole dello storico consulente Helmut Marko: “Siamo entusiasti di continuare la nostra collaborazione in F1 fino alla fine del 2025 con la PU fornita da Honda. Finora abbiamo avuto un rapporto di successo, vincendo il campionato piloti nel 2021 e attualmente siamo in testa alle classifiche piloti e costruttori, con l’obiettivo di assicurarci entrambi i titoli nel 2022“.

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il consulente austriaco Helmut Marko (Red Bull Racing Honda)

F1. Red Bull: dal 2026 subentrerà la partnership con Porsche.

Tutto lineare se non fosse che attraverso un documento reso pubblico dall’autorità antitrust del Marocco, Red Bull e Porsche abbiano stipulato una joint venture che prevede la realizzazione di propulsori (clicca qui per approfondire).

Fino al 2026, sarà possibile verificare che non vi siano interferenze e knowledge transfer da Red Bull Powertrains, in sostanza Honda, e Porsche ricordando che Red Bull non ha acquisito la proprietà intellettuale della power unit del colosso nipponico bensì la semplice concessione all’utilizzo?

In ogni caso attraverso l’enorme insourcing di risorse pregiate della concorrenza e lungimiranti accordi di partnership, Red Bull ha posto le basi per un roseo futuro a medio-lungo termine nel comparto motoristico. Non vi è dubbio che l’intreccio di competenze Honda, Mercedes e nel prossimo futuro Porsche, già confluite o che convergeranno nell’universo Red Bull, inizia a diventare un vero spauracchio per i rivali.


Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat

Foto: F1, Oracle Red Bull Racing

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