GP Bahrain 2021 – Statistiche del fine settimana

GP Bahrain 2021 – Statistiche del fine settimana


Il 17° Gran Premio del Bahrain si è concluso con la vittoria di Lewis Hamilton che, sotto la bandiera a scacchi, ha avuto la meglio su un agguerritissimo Max Verstappen, reduce da un week-end quasi perfetto in Medio Oriente. Con questo trionfo, il sette volte campione del mondo ha raggiunto la sua novantaseiesima vittoria in carriera, avvicinandosi sempre di più alle tre cifre in questa speciale graduatoria.

Il successo ha permesso ad Hamilton di aggiungere altri primati alla sua bacheca. Il primo, raggiunto al quarantaquattresimo giro, è quello del maggior numero di giri al comando: 5112, uno in più di Michael Schumacher. A fine gara, l’inglese ha chiuso con 5126 tornate davanti a tutti in carriera. La sua vittoria gli ha permesso di estendere a 15 il numero di stagioni consecutive con almeno un trionfo. Così facendo, ha eguagliato il record, sempre del Kaiser, ottenuto tra il 1992 e il 2006. Inoltre, il numero 44 resta ancora l’unico pilota ad aver vinto in ognuna delle stagioni in cui ha corso in Formula 1.

Un dato particolare che contraddistingue il pilota Mercedes, è quello che riguarda il numero di vittorie all’esordio stagionale. Nonostante i 96 successi e i 15 anni consecutivi con almeno un trionfo, questa è stata solo la terza volta in cui ha vinto la prima gara. I precedenti risalgono ad Australia 2008 e Australia 2015.

Hamilton (Mercedes), Bottas (Mercedes), Verstappen (Red Bull), GP Bahrain 2021 - I numeri del fine settimana
Lewis Hamilton, Max Verstappen e Valtteri Bottas condividono il podio per la 14a volta. – Copyright: Mercedes AMG Media Center – Sebastian Kawka

Max Verstappen, come detto, si è dovuto accontentare del secondo posto. Questa posizione, amara per l’olandese, permette però alla Honda di poter “festeggiare” il suo 200° podio in Formula 1, come motorista. Il primo lo ottenne Richie Ginther vincendo il Gran Premio del Messico 1965 a bordo della RA272. Ma insieme a Hamilton e Verstappen, sul podio è salito anche Valtteri Bottas, giunto terzo al traguardo con il punto addizionale per il giro veloce. Questo trio ha condiviso per la quattordicesima volta la top-3, andando ad eguagliare le 14 presenze record di Lewis Hamilton, Nico Rosberg e Sebastian Vettel.

Una soddisfazione che si è tolto Verstappen è sicuramente quella di aver interrotto il dominio di pole position della Mercedes, nella prima gara stagionale, da quando è iniziata l’era power unit. Fino ad ora su 7 qualifiche, 7 erano state le pole delle Frecce d’Argento. All’ottavo anno, la Red Bull si è ripresa la pole che gli mancava dal GP d’Australia 2013. In quel caso, a partire primo fu Sebastian Vettel, che chiuse terzo al traguardo, dietro a Raikkonen su Lotus e Alonso su Ferrari.

Abbandonando i piloti sul podio, troviamo Yuki Tsunoda, il giovane giapponese dell’AlphaTauri che, oltre a essere il primo pilota nato nel XXI secolo a correre in Formula 1, è anche il primo nipponico a punti nella gara d’esordio. Il numero 22, infatti, ha ottenuto i suoi primi punti chiudendo al nono posto. Per un esponente del Sol Levante, questo non è il miglior risultato alla prima gara. Prima di lui, infatti, Satoru Nakajima e Shinji Nakano chiusero al 7° posto nelle rispettive prime gare, che però ai tempi non assegnavano ancora punti.

Yuki Tsunoda (AlphaTauri), GP Bahrain 2021 - I numeri del fine settimana
Yuki Tsunoda subito a punti al suo esordio in Formula 1 con AlphaTauri.

Di prime volte si parla anche in Aston Martin. Il marchio legato a James Bond ha ottenuto il suo primo storico punto nella categoria con il decimo posto conquistato da Lance Stroll a fine gara. Inoltre, prendendo via al Gran Premio, ha interrotto un’assenza dalla Formula 1 che durava da 60 anni, 8 mesi e 12 giorni, che porta la “verdona” a battere il record di Mercedes che si attestava su circa 54 anni.

Ci sono poi due curiosità che invece interessano l’evento disputato. Come ben sappiamo, l’ultimo GP del Bahrain si è disputato il 29 novembre dello scorso anno. Da quella domenica sono trascorsi solo 119 giorni, tanti quanti ne passarono tra l’ultimo GP d’Australia ad Adelaide e il primo a Melbourne. Ora Australia e Bahrain (intesi come Gran Premi) detengono insieme il record di minor numero di giorni trascorsi tra una gara e quella successiva.

L’altra chicca riguarda l’ultima volta in cui una gara ha perso un giro, a causa di un problema durante il giro di ricognizione. Ieri è accaduto alla Red Bull di Sergio Pérez, che si è spenta prima dell’ultima curva, mentre l’ultima volta era successo alla Renault di Jolyon Palmer, che si era fermata alla curva Stowe per problemi ai freni. Si trattava del Gran Premio di Gran Bretagna 2017 e da allora sono trascorse ben 70 gare.


Autore: Marco Colletta – @MarcoColletta

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