Gp Olanda 2021- Analisi on board qualifica: Ferrari non massimizza il giro push

Trentasei anni più tardi e un giorno in più, sempre in Olanda, la F1 continua a far parlare di se. Il Circus più esclusivo al mondo si ripresenta a Zandvoort. Il pubblico gremisce ancora di più gli spalti. E la marea arancione spopola maggiormente. E in casa Verstappen, guarda un po’ te, questa volta la storica Scuderia Ferrari non ripete l’exploit di ieri. La prima fila è un souvenir e ci pensa il padrone di casa a mettere tutti d’accordo.

Chi ha nutrito i facili entusiasmi del venerdì un po’ male ci sarà rimasto. Ma d’altronde la Rossa è questa. Una buona vettura capace di regalare soddisfazioni a intermittenza. Salgono le rivoluzione dei propulsori, i serbatoi si svuotano e le mani sul volante si agitano. La SF21, oggi, era un pelo più nervosa e tirandogli il collo il bilanciamento ha fatto qualche smorfia di troppo. 

Ai ferraristi non c’è nulla da rimproverare (clicca qui per leggere l’analisi sulla prestazione) Entrambi hanno dato il massimo. E forse anche di più. Una menzione di merito va senz’altro assegnata ai meccanici. Capaci in meno di un’ora e mezza di ricostruire una vettura conciata maluccio e mandare in pista lo spagnolo con un timing perfetto.


F1- Gp Olanda 2021- Analisi on board Ferrari: Q1

“Se c’è un team che può farcela sono loro”. Negli anni abbiamo ascoltato alla nausea questa frase riferita agli uomini della Red Bull. Senza andare troppo indietro nel tempo basti pensare a domenica scorsa, quando durante la red flag è stata riparata la RB16 di Checo che, come un vero pollo, per festeggiare il rinnovo con la prestigiosa scuderia austriaca, ha pensato bene di schiantarsi contro le barriere.

Venticinque minuti più tardi dell’ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Olanda, la numero 55 era ancora in pista. Rotta, ammaccata e sporca. Mentre d ue minuti dopo l’inizio della Q1 era già in pista. Questo per dire che, gli italiani, troppo spesso messi da parte in mondo prettamente anglosassone, hanno le palle quadrate.

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i meccanici della Scuderia Ferrari ultimano i dettagli sulla vettura di Carlos Sainz a pochi minuti dall’inizio della qualifica del Gran Premio d’Olanda edizione 2021

Chiuso il momento patriottico, doveroso a mio modo di vedere, ecco le due Rosse dimenarsi lungo il complicato ma divertente layout dipinto color orange. Carlos fa subito sapere che il retrovisore sinistro non è in bolla. Non vede nulla. Poco male, aggiunge. Sempre l’iberico si interroga sull’impianto frenante. “Sì… è tutto nuovo” risponde Adami. Charles nel frattempo, sceso in pista 1 minuto prima, sistema i parametri relativi al cambio.

Come per il resto del weekend si sceglie un settaggio aggressivo su cambio per aver la massima risposta dalla trasmissione. Pochi secondi e in radio non si parla d’altro che di track position. Le comunicazioni continue danno i riferimenti ai due ferraristi per preparare al meglio il giro push. Il primo tentativo di Sainz è prudente. Forse troppo. Ma d’altronde il poco tempo a disposizione non ha permesso i consueti controlli accurati su camber, distribuzione pesi, convergenza e geometria delle sospensioni.

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uno dei meccanici della Scuderia Ferrari corregge la posizione del retrovisore sinistro di Carlos Sainz durante la prima fase della qualifica del Gran Premio d’Olanda edizione 2021

Fortunatamente per l’iberico le cose sembrano funzionare e la prima parte della sessione scorre via liscia. Dopo un doble cool down arriva il secondo intento. Il tracciato è in rapida evoluzione e i crono cambiano di continuo. Chiuso il primo run Leclerc si dice soddisfatto della vettura, mentre l’ex Mclaren chiede e ottiene un cambio all’anteriore.

Sostituite le mescole si torna in pista. Le Soft vanno preservate a tal punto che l’out lap dev’essere necessariamente lento. Molto di più di quanto si possa immaginare. A questo punto la qualificazione per il turno successivo è puro tramite e il secondo run si chiude con le due monoposto italiane a centro gruppo.


F1- Gp Olanda 2021- Analisi on board Ferrari: Q2

Come in precedenza il giro di lancio è piuttosto morigerato a livello di passo. Le vetture sono meno ma il traffico resta pesante. Si alza il vento che soffia da est. Un paio di modifiche relative alle mappature dei freni e la tensione sale. La tornata di Charles è buona. Zero correzioni. Il monegasco è stato aggressivo, pulito e ha trovato la condizione ideale.

Carlos, invece, è parso un pelo in difficoltà. La precisione non è stato il pezzo forte nel suo giro. Così, mentre imbocca mesto la corsia box, chiede un consiglio sul flap anteriore. Adami gli suggerisce di alzare il carico: “uno o due punti” fa sapere l’ingegnere italiano. Il madrileño opta per un solo click e dopo la prima delle due red flag riesce a migliorare il suo rendimento.

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il monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) affronta il banking dell’iconica curva tre durante la seconda fase della qualifica del Gran Premio d’Olanda edizione 2021

L’extra grip fornito dalla Pirelli a banda rossa aiuto non poco Carlos. La “confidence” sale e raggiunge quella del compagno. I ferraristi sfruttano l’evoluzione della pista e si piazzano al vertice della classifica. La seconda bandiera rossa spinge la direzione gara a dire basta e la seconda sessione termina sebbene il Rolex gigante alla fine dei box indichi, in teoria, ancora un minuto e mezzo a disposizione.


F1- Gp Olanda 2021- Analisi on board Ferrari: Q3

La fase calda della classificazione sopraggiunge. Le Rosse difettano in Soft e l’unico treno ancora disposizione verrà utilizzato solamente alla fine. La tornata calzando le “scrub” a banda rossa conferma i punti di riferimento del tracciato. Oramai ì calcoli non servono più. Si tratta di osare, mettere insieme il meglio a disposizione e trovare qualcosa in più.

Prese le misure Charles riflette e nell’in lap verso i box prende una decisone: 1 punto di carico in più sull’ala anteriore. Anche Carlos pensa ma non essendo sicuro preferisce restare non cambiare l’equilibrio della sua vettura. Ferrari si gioca tutto. Le vetture modenesi comandano il gruppone nell’ultimo tentativo e le mescole, ancora una volta, vengono portate in temperature con estrema pacatezza.

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mentre la Ferrari SF21 numero 16 viene spinta nel garage, il monegasco Charles Leclerc chiede un punto in più di carico all’anteriore per l’ultimo tentativo nella Q3 del Gran Premio d’Olanda edizione 2021

La prestazione finale si riassume con un “Ahhhh” su entrambi i canali radio dei piloti. Leclerc si dispera per l’indecisione in curva 10 che, a suo modo di vedere, è frutto della scelta erronea di caricare l’anteriore. Alla sarà quarto posto. Sainz, deluso in egual maniera, si rimprovera di non aver massimizzato il giro e si deve accontentare della quinta piazza. I millesimi tra i due sono 10, mentre i decimi dalla pole sono 6 abbondanti. 

Considerando la pressione extra e la vettura non perfetta va fatta una menzione speciale allo spagnolo, capace di gestire il contesto alla perfezione sciorinando una performance in linea con quella del compagno. Domani chissà cosa potrà accadere. La messa a punto non sembra adatta per una gara in rimonta e la difesa delle posizioni, ad oggi, sembra l’obiettivo più concreto.


Autore:  Alessandro Arcari – @berrageiz

Foto: Scuderia Ferrari

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