Gp Italia 2021-Analisi strategica: Ferrari illusa dalla Safety Car

Seppur ricco di intensi episodi e colpi di scena, il 14° appuntamento del mondiale di F1 non serba molte sorprese dal punto di vista delle strategie. Soltanto due praticamente le mescole utilizzate: la Medium C3 e la Hard C2. Nikita Mazepin (Haas) sarà l’unico a montare le mescole Soft. Un problema tecnico relativo alla power unit però lo obbligherà a fermare la vettura prima del tempo e per questo non si terrà conto della sua tattica di gara.

Apporto determinante sull’esito finale del Gp lo ha avuto senz’altro la Safety Car, chiamata in causa dall’incidente occorso tra i due contendenti al titolo iridato. Purtroppo non tutti riusciranno poi a concretizzare le opportunità generate dal suo intervento, ma di questo parleremo più avanti.


Gp Italia 2021-Analisi strategica: Pirelli

Il Gp d’Italia è stato fortemente segnato dall’incidente al 26° giro tra Lewis Hamilton (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull) e dal conseguente intervento della Safety Car. La gara si chiude con la doppietta della McLaren: è Daniel Ricciardo ad ottenere la vittoria davanti a Lando Norris. Le vetture di Woking hanno portato a termine la gara facendo uso della medesima strategia ad una sosta che li ha visti passare da Medium C3 a Hard C2. Soluzione tattica scelta dalla stragrande maggioranza dei piloti.

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Pirelli, le strategie utilizzate per portare a termine i 53 giri del Gp d’Italia 2021

Tra coloro che hanno optato per una strategia alternativa, è Valtteri Bottas (Mercedes) il pilota che si è classificato meglio. Il finlandese era stato costretto a partire dal fondo per aver montato la sua 4° power unit stagionale. Tuttavia, la scelta di montare la Hard per lo stint iniziale e il successivo passaggio alla Media sotto regime di Safety Car, gli ha consentito di tornare a lottare nelle posizioni di vertice e di ottenere la terza posizione finale. Lewis Hamilton avrebbe probabilmente adottato la sua stessa strategia se non si fosse ritirato al 26° giro.

Il format della sprint qualifying ha permesso a tutti i piloti di scegliere liberamente i pneumatici con cui prendere il via del GP. Fatta eccezione per i piloti Mercedes, per Robert Kubica (Alfa Romeo) e Pierre Gasly (AlphaTauri) che hanno deciso di partire con la Hard C2, il resto dello schieramento ha optato per l’utilizzo della Medium C3. Le condizioni sono state calde per tutti i 53 giri del Gran Premio d’Italia. La temperatura ambiente si è attestata attorno ai 30°C, mentre i valori della pista son stati sempre superiori ai 40°C nell’intero arco della gara.

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Pirelli. Gp d’Italia 2021. Dati utili alla comprensione degli pneumatici.

Questo il commento riservato da Mario Isola (responsabile F1 e car racing Pirelli) al termine della giornata: “Nonostante la strategia vincente adottata dalla McLaren e dalla maggior parte dei piloti si sia rivelata essere Medium-Hard, Valtteri Bottas e la Mercedes hanno dimostrato l’efficacia della sua permutazione. La prestazione degli pneumatici Hard è stata messa ancor più in evidenza dal giro veloce realizzato all’ultimo passaggio da Daniel Ricciardo. All’australiano i meriti per aver avuto un’ottima gestione di gara. Il caldo ha sicuramente favorito le mescole Medium e Hard. I livelli di degrado sono stati davvero minimi. Le temperature erano troppo elevate perché la Soft potesse mostrare un vantaggio in termini di velocità”.


Gp Italia 2021-Analisi strategica: Un quadro d’insieme

Cercheremo di essere brevi così da poterci concentrare su altri temi. In totale sono tre le differenti tattiche adottate dai piloti per portare a termine la gara tenutasi ieri nel ‘Tempio della Velocità’. La scelta libera di gomma alla partenza ha sicuramente avuto un impatto notevole sulla pianificazione delle squadre.

1) Robert Kubica (Alfa Romeo) e Valtteri Bottas (Mercedes) hanno entrambi approfittato della Safety Car chiamata in causa al 26° giro per sostituire le Hard utilizzate al via per montare un set di Medium.

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Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) va a contatto con Carlos Sainz Jr (Ferrari) e gli si gira davanti andando aad impattare poi contro le barriere, Gp d’Italia 2021 (giro 1/53)

2) Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) e Sebastian Vettel (Aston Martin) sono gli unici ad essersi fermati due volte portando a termine il Gp mediante l’utilizzo di due set di pneumatici a banda gialla (M-H-M). L’italiano ha effettuato la prima fermata subito dopo lo spegnimento dei semafori a causa del contatto avuto con la Ferrari di Carlos Sainz Jr. A quel punto, scivolato dalla 7° alla 19° posizione la sua gara è stata gravemente compromessa.

Il quattro volte campione del mondo invece ha tentato qualcosa di diverso. Spinto all’esterno di curva-6 nelle fasi iniziali dell’evento, perderà posizione su Ocon (Alpine) e Latifi (Williams). Vetture che non riuscirà più a superare. Dopo esser andato ai box al termine del 22° giro per passare alle Hard, Sebastian deciderà poi di modificare ulteriormente i suoi piani rimontando le Medie in regime di Safety Car. Purtroppo la scelta non porterà particolari vantaggi. L’unico pilota di cui riuscirà ad avere la meglio sarà Robert Kubica (Alfa Romeo).

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Gp d’Italia 2021, giro 15/53 – Contatto tra Esteban Ocon (Alpine) e Sebastian Vettel (Aston Martin), fortunatamente senza danni

3) L’ultima tattica rimasta da osservare è quella utilizzata dalla parte restante della griglia: partenza su Media e parte finale su Hard. Dal conteggio vanno esclusi tutti i piloti ritirati: Nikita Mazepin (Haas), Lewis Hamilton (Mercedes), Max Verstappen (Red Bull), Pierre Gasly (AlphaTauri) e Yuki Tsunoda (AlphaTauri).


Gp Italia 2021-Analisi strategica: Verstappen e Hamilton non sarebbero dovuti essere lì…

In questa sede non verrà fatto alcun processo e non verranno attribuite colpe in merito al tanto discusso incidente avvenuto al 26° giro della gara brianzola. A questo hanno già provveduto gli steward comminando 3 posizioni di penalità sulla griglia del Gp di Russia (24 – 26 settembre) all’olandese della Red Bull. A prescindere da questo e dalla spettacolare dinamica dell’urto, va fatta una menzione particolare all’Halo. Senza il dispositivo introdotto sulle vetture dalla FIA nel 2018, la giornata di ieri avrebbe probabilmente vissuto un finale decisamente più drammatico.

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Gp d’Italia 2021, la posteriore destra di Verstappen (Red Bull) va ad appoggiarsi sull’Halo e sul casco di Hamilton (Mercedes).

Detto questo andiamo a spostare la nostra attenzione sulle dinamiche che hanno portato Lewis e Max a ritrovarsi affiancati all’uscita dalla pit lane. Nessuno dei due sarebbe dovuto trovarsi lì. Tutto nasce da due pit stop molto lenti. La Red Bull #33, seconda fino a quel momento, decide di rispondere alla sosta di del leader Ricciardo (McLaren) con una tornata di ritardo al termine del 25° giro.

Purtroppo però il serraggio dell’anteriore destra richiede una verifica di troppo comportando una sosta di 11,1 secondi. Dopo tanti pit-stop capolavoro, in Italia, registriamo il primo vero errore da parte della Red Bull. In fin dei conti, sono umani anche loro. Nessuno però in quel momento poteva immaginare che un simile sbaglio avrebbe avuto delle conseguenze così ‘drammatiche’… Al rientro in pista Verstappen scivolerà così in 10° posizione alle spalle di Alonso, su cui riuscirà ad avere subito la meglio nel giro d’uscita.

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Gp Italia 2021, Verstappen (Red Bull Racing Honda) impiega 11,1″ ad effettuare il pit stop, giro 25/53

Nel frattempo, Lewis aveva superato Norris guadagnando la testa della gara. Il britannico, scattato al via con gomme Hard avrebbe potuto anche allungare il proprio stint. Tuttavia, essendo a conoscenza dell’intoppo avuto dal rivale, decide di rientrare subito ai box per essere certo di guadagnare la posizione nei suoi confronti.

Il passaggio alle gomme Medie però non avviene in modo lineare. Il serraggio della posteriore sinistra richiede qualche istante di troppo: 4,2 secondi il tempo complessivo della fermata. Perso quel secondo e mezzo che sarebbe stato determinante per riuscire a stare davanti a Max senza particolari problemi. Il resto lo sappiamo tutti.


Gp Italia 2021-Analisi strategica: Safety Car e la gran gara di Bottas

L’ingresso da parte della vettura di sicurezza al 26° giro permetterà a tanti di poter sostituire le mescole andando quasi a dimezzare il tempo perso nella percorrenza della pit lane. Tuttavia saranno pochi coloro che trarranno un effettivo vantaggio dalla circostanza. Tra questi Charles Leclerc (Ferrari) che riuscirà a sopravanzare la McLaren di Lando Norris guadagnando la seconda posizione. Nessun ritorno invece per Perez (Red Bull), Sainz (Ferrari) e Bottas (Mercedes) che manterranno l’ordine gerarchico presente prima dell’incidente: P4, 5 e 6 rispettivamente.

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Lap Chart Gp d’Italia 2021

Menzione speciale per il finnico alla guida della W12. Lui non trae alcun vantaggio dalla Safety Car, o meglio non più di quanto non ne traggano Sergio e Carlos. Partito dall’ultima posizione con mescola Hard, Valtteri è autore di un impressionante primo stint di gara. Il pilota della monoposto #77 infatti era riuscito a portarsi alle spalle della Ferrari #55 a suon di sorpassi. Il gap che lo divideva dallo spagnolo pochi istanti prima del ‘fattaccio‘ (26° giro) era di appena 1’’. Un ritmo davvero formidabile.

L’altro pilota a ricevere dei benefici dall’ingresso della vettura di sicurezza è George Russell (Williams). Il futuro pilota Mercedes riuscirà in questo modo a sopravanzare la vettura di Esteban Ocon (Alpine) e quella del compagno Nicholas Latifi. Questo gli permetterà di guadagnare la posizione in cui riuscirà anche a concludere l’evento: la nona.


Gp Italia 2021-Analisi strategica: niente da fare per la Ferrari

L’ottimo passo gara mostrato da Leclerc nel corso del primo stint aveva portato gli uomini del Cavallino (Charles ci aveva davvero sperato) a credere che a Monza sarebbe potuto maturare un gran bel risultato. Invece nulla. La SF21 è ancora vulnerabile sui rettilinei, effetto amplificato dal trenino DRS. Alla ripartenza dalla SC, 31° passaggio, Leclerc è secondo, ma non avrà armi sufficienti ad impedire i sorpassi che Norris e Perez riusciranno a compiere anche con una certa facilità. Fin troppa per Sergio, il quale riceverà anche una penalità di 5’’ per aver tagliato alla Variante della Roggia.

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Gp Italia 2021, Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) si trova in seconda posizione durante il regime di Safety Car

Sanzione che permetterà poi a Charles di terminare comunque davanti al messicano in 4° posizione. Dimostrazione che il ritmo per restare dietro anche alle McLaren c’era. Un vero peccato. Una volta fuori dal trenino DRS, Charles riesce ad avere anche un bel confronto con Bottas, ricco di accese botte e risposte. La Mercedes però è nettamente superiore e per Leclerc è impossibile resistere.

Gara un po’ anonima per Sainz che per sua stessa ammissione (leggi qui) a fine gara ha rivelato di non essersi voluto prendere grandi rischi dopo il crash avuto all’Ascari nella giornata di sabato. Mancava la fiducia necessaria per spingere. Se il primo stint sulle Medie non è stato particolarmente brillante, il ritmo sulle Hard si è rivelato quasi a livello del compagno di squadra.

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Carlos Sainz (Ferrari) percorre la Parabolica sulla SF21, Gp d’Italia 2021

Riuscire a mantenere la posizione nei confronti di Perez, penalizzato di 5’’, sembra possibile. Nel finale però riemergono i problemi nella gestione degli pneumatici: tanto degrado in particolare al posteriore e la forbice nei confronti del messicano si allarga. Carlos chiuderà la gara al sesto posto a 1’’8 dalla Red Bull.


Gp Italia 2021-Analisi strategica: Ricciardo e Bottas i ‘Driver of the Day’

Infine, complimenti alla McLaren per la doppietta. A mio avviso Ricciardo si è costruito la vittoria alla partenza con il sorpasso su Verstappen alla prima variante. Dopodiché ha gestito tutto in modo brillante ottenendo un grande trionfo. Assolutamente meritato il titolo di ‘Driver of the Day’.

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Gp d’Italia 2021, Valtteri Bottas, terzo classificato su Mercedes si complimenta con Daniel Ricciardo, primo su McLaren

Anche Bottas però non è stato da meno. Il finlandese ha condotto un weekend davvero impeccabile: ‘Re della velocità’ al venerdì e vincitore della sprint qualifying, Valtteri si è ritrovato a dover ricostruire tutto domenica a causa della decisione dei suoi uomini di equipaggiare la sua W12 con la 4° PU stagionale. Il potenziale per rischiare un attacco su Perez nel finale e cercare di vincere il Gp comunque c’era…

Il finlandese però ha pensato che ottenere un podio dopo esser scattato dal fondo fosse comunque un buon risultato. Una prestazione davvero degna di nota la sua. Un pilota rinato dopo l’annuncio del divorzio dalla Mercedes. Vedremo se riuscirà a ripetersi a Sochi, circuito dove si è sempre reso protagonista in passato.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Mercedes AMG F1 Team – Scuderia Ferrari – Red Bull Racing Honda – Aston Martin F1 Team – McLaren F1 Team – AlphaTauri F1 Team – Alfa Romeo Racing Team – Pirelli

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