Sainz più forte di Leclerc in gara? Trevor Carlin dice di sì

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Sainz più forte di Leclerc in gara? Trevor Carlin dice di sì
Trevor Carlin, proprietario dell'omonimo team di IndyCar

Diciamolo chiaramente: stiamo ancora metabolizzando il valzer di piloti che si è consumato a inizio settimana e che farà sentire la sua onda lunga anche nei prossimi mesi. Raramente, in Formula Uno, si era visto un tale stravolgimento con il Mondiale ancora fermo al palo. Ma concentriamoci sugli affari della Rossa restringendo il nostro oggetto d’analisi. In Ferrari, nel 2021, vedremo quindi una coppia di piloti composta da Charles Lecelrc e Carlos Sainz Jr. Molti ritengono che al centro del progetto, per questioni tecniche e contrattuali, ci sia il monegasco. L’attuale driver della McLaren viene visto come una sorta di spalla di lusso: un professionista affidabile che, però, non avrebbe le doti velocistiche di chi, con ogni probabilità, è la causa dell’addio di Vettel alla Scuderia.

Ma è proprio così? E’ vero che lo spagnolo non possiede la cifra tecnica per tenere testa a Leclerc durante l’arco di una stagione? C’è chi dice no; c’è chi sostiene e ritiene che sarà Sainz a mettere in soggezione il neo compagno di squadra. Non viceversa. Trevor Carlin, il capo della scuderia che ha svezzato il madrileno nella Formula 3 britannica, nel 2012, si dice convinto che l’esito del duello non sia scontato. “Se la Ferrari crede di aver fatto firmare un numero due penso che abbiano sottovalutato Carlos. E spero che non sia stato così. Credo – ha riferito ai microfoni dell’agenzia di stampa Reuters – che con la stessa macchina possa combattere molto da vicino”.

Lo abbiamo evidenziato nel giorno in cui Sainz e la Ferrari si sono detti sì: l’ex Red Bull ha dimostrato di dover crescere soprattutto in qualifica. Ossia laddove Leclerc è sembrato essere un autentico fuoriclasse (leggi qui per approfondire). L’attuale proprietario dell’omonimo team di IndyCar sostiene che il suo ex pupillo possa battere il driver dell’Academy Ferrari. Soprattutto in gara. Laddove, in effetti, Charles ha mostrato di dover migliorare qualche dettaglio. Specie sulla gestione degli pneumatici. “Carlos è estremamente bravo. Forse Charles sarà in testa nelle qualifica, ma nelle gare penso che Carlos sarà in vantaggio. Ritengo che la pressione sarà tutta sulle spalle di Charles. Sainz può sorprendere e rendere i tifosi molto, molto felici”.

Sainz più forte di Leclerc in gara? Trevor Carlin dice di sì
Carlos Sainz sul podio del Gran Premio del Brasile

Altro fondamentale nel quale Sainz potrebbe primeggiare è quello realtivo alla guida in condizioni di bagnato. Un’abilità acquisita dalla scuola rallystica di papà Carlos: “Una cosa che percepiamo nella guida di Carlos è che è assolutamente eccezionale in condizioni di pioggia. È fantastico quello che può fare. Questo deriva dall’aver guidato auto con suo padre come istruttore. Il ragazzo, oltre ad essere un grande pilota di Formula 1, potrebbe essere anche un grande pilota di rally”.

Carlin fa anche riferimento all’esperienza che Sainz ha fatto nel mondo Red Bull. Anni nei quali il talento non è potuto esplodere come invece è accaduto in McLaren: “Quando vai in Toro Rosso e hai tutto questo movimento intorno a te non necessariamente ti sviluppi compiutamente come pilota. Per me il Carlos osservato alla McLaren con Lando è quello che ha fatto vedere le doti migliori, quelle che già aveva espresso in Formula 3 sotto la mia gestione (quando ottenne 4 vittorie e un sesto posto nella classifica generale, nda). Era molto più rilassato; nettamente più a suo agio con se stesso”.

Il parere del dirigente di Saint Albans è importante per comprendere appieno la dote tecnica di un driver che forse qualcuno sta sottostimando. Naturalmente molto dipenderà dalla capacità di adattamento che lo spagnolo avrà in un realtà nuova e che sembra orbitare decisamente intorno a Leclerc. Se il madrileno, come pare, ha le spalle larghe allora riuscirà a creare le condizioni favorevoli a far sbocciare il suo talento anche in rosso. Ma questo è discorso che faremo nel 2021.

Autore: Diego Catalano– @diegocat1977

Foto: McLarenIndyCar

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